don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 2 Novembre 2025

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Dato che il 2 novembre questโ€™anno cade di domenica, i testi della XXXI domenica del tempo ordinario vengono sostituiti con quelli dedicati allaย Commemorazione di tutti i fedeli defunti: tra le tre messe proposte, qui sarร  presentata la prima.

La lectio continua dopo il video.

Lโ€™odierna liturgia segue quella di Tutti i Santi. Ieri abbiamo meditato sui santi, ma abbiamo ricordato che ogni cristiano รจ giร  santo, perchรฉ il Battesimo unisce a Gesรน Cristo, nostro Signore. Certo non basta dirlo se poi non ci sโ€™impegna a diventarlo giorno dopo giorno vivendo il vangelo. Celebrare i Santi, far tesoro della loro ricchezza รจ importante proprio perchรฉ ci stimolano a tirar fuori anche noi il meglio che รจ custodito nei cuori, come ricorda papa Leone: โ€œInteressatevi alle loro storie, studiate le loro vite e le loro opere, imitate le loro virtรน, lasciatevi accendere dal loro zelo, invocate spesso, con insistenza, la loro intercessione! Il nostro mondo propone troppo spesso modelli di successo e di prestigio discutibili e inconsistenti. Non lasciatevene affascinare!โ€.

In fondo i veri rivoluzionari sono stati e sono proprio i santi: rivoluzionari nellโ€™amore. E nessuno deve neppure sentirsi escluso, anzi! Anche le nostre fatiche, lotte, fragilitร  partecipano al cammino di santitร : non dobbiamo temere le fragilitร  perchรฉ queste possono trasformarsi in occasioni provvidenziali per convertirci e crescere. Ieri dunque siamo stati invitati a guardare ai Santi, a questi โ€œsegniโ€ di Dio presenti nella nostra storia quotidiana come โ€œstelleโ€ capaci di orientare verso il cielo.

Oggi, invece, il pensiero si rivolge ai tanti nostri fedeli defunti, ossia a quanti hanno varcato la porta di โ€œsorella morteโ€. Per loro oggi siamo chiamati a pregare, a celebrare lโ€™eucaristia, offrendo anche il nostro impegno quotidiano, le nostre preghiere e fatiche perchรฉ tutto contribuisca a purificare quanti sono passati a miglior vita, ma hanno ancora bisogno di un tempo di purificazione. Si spiega perchรฉ in questi giorni รจ concessa lโ€™indulgenza plenaria a favore dei nostri defunti.

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รˆ quanto chiamiamo la โ€œcomunione dei santiโ€, la comunione tra noi, pellegrini su questa terra, con quanti sono ormai cittadini del cielo.

La colletta, ossia la preghiera dopo il canto del Gloria, cosรฌ recita: โ€œNella tua bontร , o Padre, ascolta le preghiere che ti rivolgiamo, perchรฉ cresca la nostra fede nel Figlio tuo risorto dai morti e si rafforzi la speranza che i tuoi fedeli risorgeranno a vita nuovaโ€. I nostri morti che in vita sono stati fedeli al Signore, sono giร  risorti in Cristo, ma in questo giorno preghiamo perchรฉ sia tolta da loro ogni traccia di peccato.

รˆ quanto in fondo ci ricorda Giobbe, nella prima lettura: โ€œโ€ฆIo so che il mio redentore รจ vivo e che, ultimo, si ergerร  sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarร  strappata via, senza la mia carne vedrรฒ Dio. Io lo vedrรฒ, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altroโ€. Una Parola, unโ€™esperienza che si trasforma in confidente preghiera nel salmo: โ€œSono certo di contemplare la bontร  del Signore nella terra dei viventiโ€.

Questa, ricorda san Paolo nella II lettura, รจ la speranza che tiene accesa la fiaccola della nostra fede: la certezza che Gesรน โ€œquandโ€™eravamo ancora deboliโ€ฆ morรฌ per gli empiโ€ฆ A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati per mezzo della morte del Figlio Suoโ€. La nostra fede si fonda su questa speranza che per noi รจ certezza in Gesรน, morto e risorto. Lui ha vinto la morte e ci rende vincitori con Lui!

E se avessimo qualche dubbio, lasciamoci illuminare dalle parole del vangelo: โ€œTutto ciรฒ che il Padre mi dร , verrร  a me: colui che viene a me, io non lo caccerรฒ fuoriโ€ฆ questa รจ la volontร  di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nellโ€™ultimo giornoโ€.

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Lโ€™odierna celebrazione risveglia certamente in noi gli affetti condivisi con tanti familiari ed amici e porta anche a ravvivare ricordi e importanti eventi. Siamo perรฒ invitati a vivere tutto questo non come un passato che non torna piรน, ma come un futuro che verrร , che ci aspetta. Certo, la morte rimane questa โ€œportaโ€ oscura e tragica, eppure unico varco per entrare nel cielo, perchรฉ Gesรน con la sua risurrezione ci ha aperto la via e la porta per giungervi. La fede in Gesรน, morto e risorto, รจ la nostra speranza! รˆ la certezza che niente e nessuno รจ perduto.

Accogliamo con serenitร  le domande, i nostri dubbi, i nostri criteriโ€ฆ e impariamo a fidarci di quanto Gesรน stesso ci ha detto: Lui vuole che tutti siano salvi. Questo รจ il punto. Il resto sono parole. Certo, forse dettate dal fatto che non vediamo, non tocchiamo, non abbiamo le proveโ€ฆ ma Gesรน ha giร  dato prova in se stesso: รจ morto ed รจ risorto! E siamo certi che quanti sono morti Lui li ha accolti nella sua Casa.

Preghiamo allora per loro, assicuriamo loro la nostra vicinanza con la preghiera e accostandoci al sacramento della Confessione per ricevere lโ€™indulgenza per i nostri cari, certi che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio. Noi forse non ci rendiamo conto della forza della preghiera, ma i nostri cari possono toccare con mano quanto vogliamo loro bene proprio in questo fiducioso atto di preghiera.

E siamo pur certi che loro ci ricambiano pregando per noi, portandoci con loro presso il Signore.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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