Questa parabola ci scuote, e soprattutto ci ricorda una veritร : sia il ricco sia il povero condividono la condizione umana, per cui per entrambi giunge lโora della morte, che tutti accomuna. La condizione del povero รจ tra le piรน disperate, non รจ un mendicante che chiede cibo, รจ abbandonato davanti alla porta della casa del ricco. Nessuno lo guarda, nรฉ si accorge di lui, solo dei cani randagi, piรน umani degli esseri umani, passandogli accanto gli leccano le ferite.
Eppure Gesรน dice che costui a differenza del ricco, ha un nome: Lazzaro, cioรจ โDio viene in aiutoโ. Viviamo nellโabbondanza di una societร opulenta, che sa nascondere cosรฌ bene i poveri al punto di non accorgersi.
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Gesรน ci ricorda nella beatitudine che Dio sta dalla parte dei poveri e ci invita a praticare lโascolto del fratello nel bisogno che รจ di fronte a noi e lโascolto delle Scritture, non esiste lโuno senza lโaltro: ed รจ nel vivere qui e ora queste due realtร strettamente collegate tra loro che si gioca giร oggi il nostro giudizio finale.
Preghiera
Aiutaci, o Signore, a non essere egoisti, ad uscire da noi stessi con generositร , con atteggiamenti di misericordia. Dona al nostro cuore occhi capaci di vedere il fratello che ci passa accanto ed ha bisogno del nostro aiuto. Amen.
Impegno
A fare un gesto di amore e di accoglienza verso chi รจ solo e abbandonato.

Il volumetto dal quale รจ stato tratto il commento รจ stato curato da don Dino Lanza (cdv@diocesipatti.it) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).
