La CROCE รจ da ESALTARE?!?!
Dario Reda, propone il commento del brano del Vangelo di domenica 14 settembre 2025, per ragazzi delle scuole superiori.
Dario, per la prossima domenica, riflette profondamente sul significato della festivitร dellโEsaltazione della Croce, mettendo in discussione lโidea comune che essa celebri semplicemente la sofferenza o il dolore. Esprime inizialmente una reazione di confusione e fastidio verso lโidea di โesaltareโ qualcosa di doloroso, come la croce, paragonandola a feste assurde come โlโesaltazione del tumoreโ o della morte. Tuttavia, il discorso si sviluppa in una meditazione piรน profonda sul vero significato della croce: non un simbolo di sofferenza da portare a cuor leggero o di vittimismo, ma una misura dellโamore di Dio, un invito a incarnare un amore totale che dona la vita per gli altri.
Dario critica anche una concezione distorta dei martiri cristiani, che si sarebbero fatti uccidere per raggiungere subito Gesรน, sostenendo invece che โti amo da morireโ significhi adottare uno stile di vita fondato sullโamore radicale, pronto a dare la vita se necessario, ma non cercando attivamente la morte. La vera croce รจ quindi un simbolo di amore supremo e non di vittimismo o sofferenza fine a se stessa.
Infine, viene proposta una domanda meditativa fondamentale: โHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ Questa domanda serve a misurare la qualitร delle nostre relazioni e il grado di amore autentico che siamo capaci di vivere, soprattutto allโinizio di un nuovo ciclo come quello scolastico. Il messaggio finale รจ un invito a lasciare che la misura dellโamore di Dio, che si รจ manifestata nella croce, sia la stessa misura con cui ci relazioniamo con gli altri, specialmente con i nostri alunni e chi ci sta vicino.
Punti Salienti
[00:00] โ Reazione iniziale di sorpresa e confusione sullโidea di โesaltareโ la croce
[00:50] โ๏ธ Critica alla visione vittimistica e sofferente della croce tra molti cristiani
[01:45] โค๏ธ La croce come simbolo della misura dellโamore di Dio, non della sofferenza
[02:46] ๐ Riflessione sui martiri e sul significato reale di โti amo da morireโ
[04:13] ๐ Differenza tra cercare la morte e accogliere la morte per amore, se necessario
[05:05] ๐ค Domanda meditativa fondamentale: โHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ
[05:52] ๐ Invito a vivere lโamore con la stessa misura di Dio nelle relazioni quotidiane
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Approfondimenti Chiave
[00:00] โ Esaltazione della croce: una provocazione iniziale
Lโautore inizia con unโesclamazione forte, quasi volgare, per scuotere lโascoltatore e mettere in discussione lโapparente assurditร di celebrare una croce, simbolo di sofferenza e morte. Questo spunto serve a rompere i preconcetti e preparare a una riflessione piรน profonda. Esaltare qualcosa di negativo sembra paradossale, ma รจ proprio questa tensione che apre a una nuova interpretazione.
[00:50] โ๏ธ La croce non รจ una condanna alla sofferenza o al vittimismo
Lโautore denuncia la tendenza di molti cristiani a vivere la propria fede come un percorso di sofferenza autoimposta o accettata passivamente, giustificata dalla croce portata da Gesรน. Questo atteggiamento, secondo lui, รจ un fraintendimento che svuota il senso autentico della croce, trasformandola in un simbolo negativo e limitante.
[01:45] โค๏ธ La misura dellโamore di Dio come chiave interpretativa
La vera festa dellโEsaltazione della Croce รจ quella dellโamore infinito di Dio, misurato proprio nel dono totale della vita di Gesรน sulla croce. La croce diventa cosรฌ il simbolo della misura suprema con cui Dio ama lโumanitร , e non un simbolo di sofferenza fine a se stessa. Questo cambio di prospettiva trasforma il significato della croce in un invito a vivere un amore generoso e totale.
[02:46] ๐ Martiri e il vero significato di โti amo da morireโ
Lโautore mette in discussione la visione storica comune dei martiri come persone che cercavano la morte per essere subito con Gesรน. Invece, spiega che essere โmartiriโ significa adottare uno stile di vita fondato sullโamore radicale, pronto a dare la vita ma senza cercare attivamente la morte. Questa distinzione รจ cruciale per comprendere il valore autentico della croce.
[04:13] ๐ Accogliere la morte per amore, non desiderarla
La frase โti amo da morireโ assume un significato profondo: non รจ un invito a morire per amore in senso letterale e immediato, ma a vivere con un amore cosรฌ forte da accogliere la morte se essa si presentasse come conseguenza inevitabile di questo amore. Questo รจ un invito a una vita coraggiosa e consapevole, non a una sofferenza autoimposta o al martirio cercato.
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[05:05] ๐ค La domanda meditativa: โHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ
Questa domanda serve a far emergere la qualitร e la profonditร delle nostre relazioni affettive e spirituali. Chiedersi se si ha qualcuno per cui si sarebbe pronti a dare la vita aiuta a distinguere tra una vita superficiale e una vita autenticamente piena, vissuta nellโamore vero e totale. ร una provocazione che spinge a riflettere sullโautenticitร dei propri legami umani.
[05:52] ๐ Lโamore di Dio come modello per le relazioni quotidiane
Lโultima parte del video รจ un invito a fare della misura dellโamore di Dio la nostra โstella polareโ nelle relazioni con gli altri, in particolare con gli alunni e con chi ci sta vicino ogni giorno. Si tratta di un richiamo a vivere concretamente un amore generoso, che possa trasformare la realtร quotidiana in unโesperienza di dono e vicinanza autentica.
Dario Reda รจ un ragazzo di Padova che a 21 anni ha scoperto la fede cristiana e da quel momento la sua vita รจ cambiata.
Insegnante, impegnato in parrocchia nella preparazione di adulti al battesimo, sul suo canale Youtube commenta con entusiasmo il Vangelo domenicale.
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