Dario Reda – Commento al Vangelo di domenica 14 Settembre 2025 per ragazzi

Domenica 14 Settembre 2025 - ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,13-17

Data:

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La CROCE รจ da ESALTARE?!?!

Dario Reda, propone il commento del brano del Vangelo di domenica 14 settembre 2025, per ragazzi delle scuole superiori.

Dario, per la prossima domenica, riflette profondamente sul significato della festivitร  dellโ€™Esaltazione della Croce, mettendo in discussione lโ€™idea comune che essa celebri semplicemente la sofferenza o il dolore. Esprime inizialmente una reazione di confusione e fastidio verso lโ€™idea di โ€œesaltareโ€ qualcosa di doloroso, come la croce, paragonandola a feste assurde come โ€œlโ€™esaltazione del tumoreโ€ o della morte. Tuttavia, il discorso si sviluppa in una meditazione piรน profonda sul vero significato della croce: non un simbolo di sofferenza da portare a cuor leggero o di vittimismo, ma una misura dellโ€™amore di Dio, un invito a incarnare un amore totale che dona la vita per gli altri.

Dario critica anche una concezione distorta dei martiri cristiani, che si sarebbero fatti uccidere per raggiungere subito Gesรน, sostenendo invece che โ€œti amo da morireโ€ significhi adottare uno stile di vita fondato sullโ€™amore radicale, pronto a dare la vita se necessario, ma non cercando attivamente la morte. La vera croce รจ quindi un simbolo di amore supremo e non di vittimismo o sofferenza fine a se stessa.

Infine, viene proposta una domanda meditativa fondamentale: โ€œHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ€ Questa domanda serve a misurare la qualitร  delle nostre relazioni e il grado di amore autentico che siamo capaci di vivere, soprattutto allโ€™inizio di un nuovo ciclo come quello scolastico. Il messaggio finale รจ un invito a lasciare che la misura dellโ€™amore di Dio, che si รจ manifestata nella croce, sia la stessa misura con cui ci relazioniamo con gli altri, specialmente con i nostri alunni e chi ci sta vicino.

Punti Salienti

[00:00] โ“ Reazione iniziale di sorpresa e confusione sullโ€™idea di โ€œesaltareโ€ la croce
[00:50] โœ๏ธ Critica alla visione vittimistica e sofferente della croce tra molti cristiani
[01:45] โค๏ธ La croce come simbolo della misura dellโ€™amore di Dio, non della sofferenza
[02:46] ๐Ÿ“– Riflessione sui martiri e sul significato reale di โ€œti amo da morireโ€
[04:13] ๐Ÿ”„ Differenza tra cercare la morte e accogliere la morte per amore, se necessario
[05:05] ๐Ÿค” Domanda meditativa fondamentale: โ€œHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ€
[05:52] ๐ŸŒŸ Invito a vivere lโ€™amore con la stessa misura di Dio nelle relazioni quotidiane

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Approfondimenti Chiave

[00:00] โ“ Esaltazione della croce: una provocazione iniziale
Lโ€™autore inizia con unโ€™esclamazione forte, quasi volgare, per scuotere lโ€™ascoltatore e mettere in discussione lโ€™apparente assurditร  di celebrare una croce, simbolo di sofferenza e morte. Questo spunto serve a rompere i preconcetti e preparare a una riflessione piรน profonda. Esaltare qualcosa di negativo sembra paradossale, ma รจ proprio questa tensione che apre a una nuova interpretazione.

[00:50] โœ๏ธ La croce non รจ una condanna alla sofferenza o al vittimismo
Lโ€™autore denuncia la tendenza di molti cristiani a vivere la propria fede come un percorso di sofferenza autoimposta o accettata passivamente, giustificata dalla croce portata da Gesรน. Questo atteggiamento, secondo lui, รจ un fraintendimento che svuota il senso autentico della croce, trasformandola in un simbolo negativo e limitante.

[01:45] โค๏ธ La misura dellโ€™amore di Dio come chiave interpretativa
La vera festa dellโ€™Esaltazione della Croce รจ quella dellโ€™amore infinito di Dio, misurato proprio nel dono totale della vita di Gesรน sulla croce. La croce diventa cosรฌ il simbolo della misura suprema con cui Dio ama lโ€™umanitร , e non un simbolo di sofferenza fine a se stessa. Questo cambio di prospettiva trasforma il significato della croce in un invito a vivere un amore generoso e totale.

[02:46] ๐Ÿ“– Martiri e il vero significato di โ€œti amo da morireโ€
Lโ€™autore mette in discussione la visione storica comune dei martiri come persone che cercavano la morte per essere subito con Gesรน. Invece, spiega che essere โ€œmartiriโ€ significa adottare uno stile di vita fondato sullโ€™amore radicale, pronto a dare la vita ma senza cercare attivamente la morte. Questa distinzione รจ cruciale per comprendere il valore autentico della croce.

[04:13] ๐Ÿ”„ Accogliere la morte per amore, non desiderarla
La frase โ€œti amo da morireโ€ assume un significato profondo: non รจ un invito a morire per amore in senso letterale e immediato, ma a vivere con un amore cosรฌ forte da accogliere la morte se essa si presentasse come conseguenza inevitabile di questo amore. Questo รจ un invito a una vita coraggiosa e consapevole, non a una sofferenza autoimposta o al martirio cercato.

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[05:05] ๐Ÿค” La domanda meditativa: โ€œHai qualcuno per cui oggi moriresti?โ€
Questa domanda serve a far emergere la qualitร  e la profonditร  delle nostre relazioni affettive e spirituali. Chiedersi se si ha qualcuno per cui si sarebbe pronti a dare la vita aiuta a distinguere tra una vita superficiale e una vita autenticamente piena, vissuta nellโ€™amore vero e totale. รˆ una provocazione che spinge a riflettere sullโ€™autenticitร  dei propri legami umani.

[05:52] ๐ŸŒŸ Lโ€™amore di Dio come modello per le relazioni quotidiane
Lโ€™ultima parte del video รจ un invito a fare della misura dellโ€™amore di Dio la nostra โ€œstella polareโ€ nelle relazioni con gli altri, in particolare con gli alunni e con chi ci sta vicino ogni giorno. Si tratta di un richiamo a vivere concretamente un amore generoso, che possa trasformare la realtร  quotidiana in unโ€™esperienza di dono e vicinanza autentica.


Dario Reda รจ un ragazzo di Padova che a 21 anni ha scoperto la fede cristiana e da quel momento la sua vita รจ cambiata.
Insegnante, impegnato in parrocchia nella preparazione di adulti al battesimo, sul suo canale Youtube commenta con entusiasmo il Vangelo domenicale.

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