d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 29 Luglio 2020

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Commento a Luca 10, 38-42

Marta ci consola e ci insegna tante cose. Era in sincera sequela di Cristo ma aveva bisogno di maturare. Ancora centrata su sรฉ stessa non comprende la sorella e vuole correggere persino Gesรน. Valutare con lo sguardo proprio e non sempre piรน in Dio espone ad agitazioni, desiderio di mettere le cose a posto.

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Maria si รจ scelta la parte migliore che รจ la volontร  di Dio. In essa ci rassereniamo e possiamo vedere tante cose in modo nuovo. Per esempio Maria era chiamata ad accogliere Gesรน mentre Marta era chiamata a preparare il pranzo. Piรน in avanti, nellโ€™episodio della risurrezione del loro fratello Lazzaro, vedremo le sorelle per certi aspetti cresciute.

Il loro percorso giunge poi ad un culmine nella tavolata di Betania, poco prima dellโ€™ultima cena. Ora Marta serve lietamente, Maria unge di nardo prezioso Gesรน e Lazzaro รจ tra i commensali, risuscitato. Il cammino di quesi fratelli รจ stato piรน rapido persino di quello degli apostoli, che opporranno varie resistenze alla lavanda dei piedi. Non vi รจ molto da riflettere? Aiuta anche osservare che il brano che qui commento segue quello del Buon Samaritano.

La caritร  non puรฒ crescere se non nella preghiera e la preghiera senza la caritร  si svuota.


A cura di don Giampaolo Centofanti nel suo blog.

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