d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 13 Maggio 2020

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Lโ€™immagine del tralcio รจ molto significativa. Quando รจ tagliato dalla vite per un poco conserva ancora una certa vitalitร  ma gradualmente la linfa si esaurisce e tutto si secca. Talora le persone camminano nella fede e ricevono tanti doni spirituali, umani e materiali ma siccome non sono ancora pienezza totale di vita non li riconoscono, li sottovalutano ed anche lu considerano cose naturali e dipendenti dalla propria capacitร . Tutti inganni che nel lungo periodo possono manifestare la loro pericolositร . Quando allora conseguentemente si comincia a fare da soli lโ€™inaridimento, la pesantezza, possono essi stessi mostrare le grazie che prima si stavano ricevendo e la fonte da cui provenivano.

Una madre

Sei come lโ€™alba nel campo,
tutto si desta dolcemente,
prende coraggio al giorno.
Il grano e la margherita,
la mentuccia e lโ€™ontano.
Il girasole non รจ pronto
e tu ti sciogli nel giorno
perchรฉ venga il suo tempo.
Mio padre usciva contento
al lavoro questo io ricordo,
noi eravamo quel campo.
E vedo: al mondo non
conta una piccola fiamma.
Talora fragile e stanca.
Canta la vita, un semplice,
mai cantato, canto.

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Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente).

A cura di don Giampaolo Centofanti su il suo blog


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