Anche il Santo Padre è diventato sempre più spesso bersaglio di notizie false e contenuti generati dall’intelligenza artificiale che attribuiscono a lui parole o dichiarazioni inesistenti.
Come possiamo difenderci dalle informazioni fuorvianti sul Papa mettendo in pratica le migliori pratiche che potete trovare qui?
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- UNICEF: “Quick guide to spotting misinformation“.
- UNHCR: “A practical toolkit to strengthening information integrity on digital platforms“
La questione è complessa e merita la nostra massima attenzione. Nel frattempo, alcune semplici linee guida di buon senso possono essere d’aiuto:
- Riferirsi a fonti ufficiali. Consultare sempre i siti istituzionali come Vatican.va e VaticanNews.va. Se non trovate una citazione su questi portali, è molto probabile che sia falsa.
- Prestare attenzione al linguaggio. Il Papa parla generalmente in italiano. Se incontrate lunghi discorsi “ufficiali” in inglese, anche se sembrano rispecchiare il suo stile, diffidate.
- Diffidare del sensazionalismo. Titoli come “MESSAGGIO D’EMERGENZA DEL PAPA LEO XIV—IL VATICANO È SOTTO ATTACCO” o “L’AVVERTIMENTO PIÙ SCONVOLGENTE DEL PAPA LEO XIV SUL FUTURO DELLA CHIESA” sono tipici esempi di clickbait, pensati per attirare visualizzazioni e traffico online.
- Segnalare contenuti sospetti. Se incontrate post, video, canali o account che sembrano poco affidabili o ingannevoli, segnalarli a noi ([email protected]) è sempre utile.
- Diffondere la consapevolezza. Vi invitiamo a condividere questo messaggio nelle vostre comunità. È qualcosa che possiamo fare tutti, individualmente e insieme, al servizio della verità.
“Contrastare le falsità generate dall’intelligenza artificiale non è solo compito degli esperti del settore, ma richiede l’impegno di tutte le persone di buona volontà. Se la tecnologia deve servire la dignità umana e non danneggiarla, e se deve promuovere la pace invece della violenza, allora la comunità umana deve essere proattiva nell’affrontare queste tendenze con rispetto per la dignità umana e la promozione del bene. Chi produce e condivide contenuti generati dall’intelligenza artificiale deve sempre esercitare diligenza nel verificare la verità di quanto diffonde e, in ogni caso, deve ‘evitare la condivisione di parole e immagini che degradano l’essere umano, che promuovono odio e intolleranza, che denigrano la bontà e l’intimità della sessualità umana o che sfruttano i deboli e i vulnerabili’. Questo richiede la prudenza e la discernimento costante di tutti gli utenti riguardo alla propria attività online.”
Antiqua et Nova – Nota sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana
Fonte: newsletter del Dicastero delle Comunicazioni (english version).
Immagine: https://depositphotos.com/it
