Commento alle letture di domenica 19 Luglio 2020 – p. Benedict Vadakkekara

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Con tre parabole Gesรน traccia la situazione della Chiesa nel mondo: la parabola del granellino di senape che diventa un albero indica la crescita del regno di Dio sulla terra. Sulla bocca di Gesรน questa era anche unโ€™ardita profezia. Chi poteva credere, in quel momento, che un messaggio predicato tra poveri pescatori di Galilea in villaggi sconosciuti al resto del mondo, sarebbe un giorno diffuso sul mondo intero? Anche la parabola del lievito nella farina significa la crescita del Regno; indica la forza trasformatrice del vangelo che solleva la massa e la prepara a diventare pane.

Queste due parabole furono comprese facilmente dai discepoli, non cosรฌ la terza, del grano e della zizzania, che Gesรน fu costretto a spiegare loro a parte. Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania? Da dove viene il male e perchรฉ Dio lo permette? รˆ una questione che si pone in ogni tempo alla fede del credente. รˆ importante sapere che la zizzania non viene dal signore del campo: un nemico ha fatto questo, e che alla fine egli attuerร  un discernimento: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio.

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La Bibbia non รจ tanto preoccupata di spiegare cosโ€™รจ il male e cosโ€™รจ il bene, ma qual รจ il modo di agire di Dio verso i cattivi e verso i buoni. Dio non vuole rispondere alle nostre attese curiose, ma tenta di coinvolgerci pienamente nellโ€™opera di salvezza universale. Volere stabilire una netta linea di demarcazione tra il bene e il male, tra i buoni e i malvagi tradisce lโ€™impazienza di chi รจ di fronte alla realtร  della coesistenza di male e di bene, persino nella comunitร  dei discepoli, e vorrebbe allora fare chiarezza, seguendo il sogno di una comunitร  ideale, composta di santi e perfetti.

Il male, come il bene, รจ dentro di noi, presente nel nostro io piรน profondo e nel piรน profondo di ogni uomo. Voler dividere il male dal bene significa dividerci e separare la nostra esperienza. Gesรน si rivolge ai suoi discepoli perchรฉ non giudichino nulla prima del tempo. La loro comunitร  sarร  un corpo misto, perchรฉ caratterizzata dalla presenza simultanea di giusti e di peccatori. Fino alla resurrezione la fraternitร  vissuta in essa sarร  sempre fragile, imperfetta, perchรฉ minacciata da una caritร  limitata, che esige pazienza, perdono, accoglienza. Gesรน ricorda ai discepoli che il tempo presente รจ quello della comprensione misericordiosa di Dio, che non vuole sterminare i peccatori, ma portarli a conversione, perchรฉ egli รจ il Signore amante della vita.

Lโ€™intolleranza e lโ€™intransigenza, oltre che essere spesso ingenerose ed ingiuste, minacciano di offuscare dunque anche il vero volto di Dio. Solamente Dio alla fine raccoglierร  ogni cosa e farร  la divisione che spetta solamente a lui.

Amen.

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