Il commento alle letture di domenica 14 Ottobre 2018 a cura di don Enzo Pacini cappellano del carcere ยซLa Dogaiaยป di Prato.
Il giovane ricco che non si fida

L’invettiva contro i ricchi dellโapostolo Giacomo che abbiamo ascoltato un paio di domeniche fa (Gc 5,3-6), trova una certa corrispondenza con il brano evangelico di oggi (Mc 10,17-30), anche se con toni meno accesi. La messa in guardia di Cristo nei confronti del ricco รจ perรฒ ugualmente radicale al punto di suscitare la perplessitร dei discepoli e la domanda: ยซe allora chi si puรฒ salvare?ยป. Questa domanda, fra lโaltro, รจ un segnale, un richiamo a una lettura non superficiale di questo testo, una pulce nellโorecchio dellโascoltatore. Infatti vi potrebbe essere una risposta spontanea, quasi automatica: se i ricchi non si possono salvare, si salveranno i poveri. E invece una lettura sociologica di questo tipo rimane limitata.
- Pubblicitร -
ร vero, gli apostoli alla fine scopriranno di essere loro stessi destinatari di questo annuncio di salvezza perchรฉ hanno lasciato tutto e hanno seguito il Maestro, ma รจ quasi una sorpresa, una scoperta inaspettata, piรน che un titolo di merito, come se nonostante tutto si sentissero minacciati loro stessi dal rischio della perdita della vera vita. Forse perchรฉ, al di lร della consistenza del proprio portafoglio, la ricchezza รจ comunque un mito, un polo dโattrazione presente nella vita di ognuno e, al contrario, la perdita, a qualunque cosa possa essere riferita, รจ un rischio da evitare con tutte le forze. Lโobbedienza ai comandamenti del ricco si configura come una sorta di investimento, di titoli a lunga scadenza che produrranno interessi da riscuotere al momento opportuno, una liquidazione coincidente con la vita eterna. La proposta di Cristo รจ invece investire in tuttโaltro, diremmo oggi cambiare settore, un settore ai nostri occhi piรน rischioso, un titolo tossico, con parole moderne, ma che Cristo stesso garantisce.
[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”0″][/better-ads]
Ecco il punto dolente: la fiducia in Lui, lโaffidamento al suo progetto, al suo annuncio, al punto che chi si affida veramente non si mette piรน a calcolare gli interessi, le oscillazioni della borsa ma si mette alla sequela di una persona. Gli apostoli scoprono di aver lasciato tutto al momento in cui Cristo tocca lโargomento, fino a quel momento forse neppure se ne erano accorti, forse il loro orizzonte era totalmente occupato da questa persona, dal cammino che si apriva giorno per giorno, dai momenti vissuti insieme e le esperienze quotidiane.
Come siamo lontani dal dare-avere del giovanotto tanto buono che Gesรน un poโ rimbrotta: ma stai attento a mettere tutte queste etichette, guarda che Dio solo รจ buono, svegliati, datti una mossa, credi che la tua visuale cosรฌ perbenista sia la realtร ? Ma proprio per niente. Tanto รจ vero che chi mi segue troverร anche persecuzioni, oltre al centuplo, ma la realtร รจ questa, e la fede non รจ semplicemente una vernice per tinteggiarla di rosa. Il messaggio di Cristo, in questโottica, รจ alquanto destabilizzante. Il richiamo alla ricerca della sapienza che ci arriva dalla prima lettura (Sap 7,7-11) puรฒ esserci utile come orientamento di fondo: non si puรฒ vivere di istintualitร , di sensazioni, di omologazione allโesistente. Ma non si tratta neppure di una sapienza aulica, aristocratica, chiusa nel proprio empireo. S. Paolo parlerร della sapienza della croce, che contemporaneamente รจ stoltezza, almeno agli occhi del mondo (cf.1Cor 1,18-25), ma che รจ la sola che puรฒ permettere una radicale apertura della nostra vita alla sua pienezza.
QUI TUTTI I COMMENTI AL VANGELO DI DON ENZO
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Anno B
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 14 Ottobre 2018 anche qui.
- Colore liturgico: Verde
- Sap 7, 7-11; Sal. 89; Eb 4, 12-13; Mc 10, 17-30
Vendi quello che hai e seguimi.
Mc 10, 17-30
Dal Vangelo secondoย Marco
17Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandรฒ: ยซMaestro buono, che cosa devo fare per avere in ereditร la vita eterna?ยป. 18Gesรน gli disse: ยซPerchรฉ mi chiami buono? Nessuno รจ buono, se non Dio solo. 19Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madreยป. 20Egli allora gli disse: ยซMaestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezzaยป. 21Allora Gesรน fissรฒ lo sguardo su di lui, lo amรฒ e gli disse: ยซUna cosa sola ti manca: vaโ, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!ยป. 22Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andรฒ rattristato; possedeva infatti molti beni.
23Gesรน, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: ยซQuanto รจ difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!ยป. 24I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesรน riprese e disse loro: ยซFigli, quanto รจ difficile entrare nel regno di Dio! 25ร piรน facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dioยป. 26Essi, ancora piรน stupiti, dicevano tra loro: ยซE chi puรฒ essere salvato?ยป. 27Ma Gesรน, guardandoli in faccia, disse: ยซImpossibile agli uomini, ma non a Dio! Perchรฉ tutto รจ possibile a Dioยป.
28Pietro allora prese a dirgli: ยซEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguitoยป. 29Gesรน gli rispose: ยซIn veritร io vi dico: non cโรจ nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, 30che non riceva giร ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrร .
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 14 – 20 Ottobre 2018
- Tempo Ordinario XXVIII
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 4
Fonte: LaSacraBibbia.net
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO