Tempo Ordinario XXVIII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 4
La luce che rivela il cuore
Cโรจ una luce che attraversa le pagine della Scrittura di oggi: la luce della veritร , che illumina ciรฒ che รจ nascosto e ci invita a vivere con un cuore puro. San Paolo, il salmista e Gesรน stesso ci conducono, come in unโunica sinfonia, a riscoprire la bellezza di una fede che non si ferma alle apparenze, ma scende nel profondo dellโanima.
Rm 1,16-25
Gli uomini, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perchรฉ รจ potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: ยซIl giusto per fede vivrร ยป.
Infatti lโira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietร e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la veritร nellโingiustizia, poichรฉ ciรฒ che di Dio si puรฒ conoscere รจ loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinitร , vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute.
Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perchรฉ, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato nรฉ ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si รจ ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con unโimmagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Perciรฒ Dio li ha abbandonati allโimpuritร secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perchรฉ hanno scambiato la veritร di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anzichรฉ il Creatore, che รจ benedetto nei secoli. Amen.
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Parola di Dio.
Dal sal 18 (19)
R. I cieli narrano la gloria di Dio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
lโopera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.
Lc 11,37-41
Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarร puro.
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, mentre Gesรน stava parlando, un fariseo lo invitรฒ a pranzo. Egli andรฒ e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliรฒ che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: ยซVoi farisei pulite lโesterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno รจ pieno di aviditร e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto lโesterno non ha forse fatto anche lโinterno? Date piuttosto in elemosina quello che cโรจ dentro, ed ecco, per voi tutto sarร puroยป.
Lode a Te o Cristo.
San Paolo, nella lettera ai Romani, parla con forza di un Vangelo che รจ potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non una parola debole o astratta, ma una realtร viva che trasforma. Paolo non si vergogna di questo annuncio, perchรฉ ha sperimentato che solo la veritร del Vangelo puรฒ liberare il cuore umano dalla menzogna e dallโorgoglio di voler bastare a se stesso.
Quante volte, anche noi, ci lasciamo sedurre da un sapere che si crede autosufficiente, da una ragione che pretende di illuminare tutto, ma dimentica il volto del Creatore. Cosรฌ, dice Paolo, lโuomo finisce per adorare le creature invece del Creatore, perdendo lo sguardo limpido della fede. ร come se il cielo si oscurasse, non perchรฉ manchi la luce, ma perchรฉ il cuore non sa piรน riconoscerla.
Eppure, il salmo ci ricorda che i cieli narrano la gloria di Dio. Ogni alba, ogni respiro della creazione canta una lode silenziosa che attraversa la terra. La voce di Dio si fa sentire nel ritmo delle stelle, nel soffio del vento, nella vita che sboccia. ร una parola che non ha bisogno di discorsi, ma che si comprende con gli occhi della fede. La natura diventa cosรฌ un grande libro aperto: chi sa leggere con umiltร , scopre in essa la carezza di Dio.
Ma Gesรน, nel Vangelo di Luca, ci porta ancora piรน in profonditร . Invitato a pranzo da un fariseo, Egli non si lascia imprigionare dai rituali esterni: vede oltre le mani lavate, oltre le regole osservate con scrupolo, e guarda al cuore. โVoi pulite lโesterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno รจ pieno di aviditร e cattiveria.โ ร un richiamo forte, ma pieno di amore. Gesรน non condanna: invita alla veritร , alla libertร interiore.
Come il sole del salmo che sorge per tutti, anche la parola di Cristo vuole rischiarare ogni parte della nostra vita, anche quelle piรน nascoste. Ci chiede di lasciarci purificare non solo nei gesti, ma nelle intenzioni. Di imparare a donare, non per dovere, ma per amore. Di vivere la fede non come un abito da mostrare, ma come una fiamma che arde dentro.
Lโannuncio di Paolo, la poesia del salmista e la parola di Gesรน convergono in un unico invito: ritrovare la luce autentica del Vangelo. Una luce che non abbaglia, ma illumina con dolcezza; che non condanna, ma rigenera; che non resta in superficie, ma penetra nel cuore, fino a rinnovarlo.
๐ฟ Commento finale
Oggi, questi tre brani ci insegnano che la fede non รจ solo una convinzione da difendere, ma una relazione da vivere. ร lasciarsi illuminare da Dio, per poi diventare a nostra volta luce per gli altri.
Come il sole che ogni giorno sorge senza stancarsi, cosรฌ la grazia di Dio continua a cercarci, anche quando il nostro cuore si nasconde.
Apriamoci allora a questa luce: perchรฉ chi si lascia toccare dal Vangelo non resta mai uguale, ma riflette nel mondo il volto di un Dio che salva e trasforma.
