Tempo Ordinario XXVII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 3
Il Signore viene e fa giustizia
C’è una promessa che attraversa tutta la Parola di oggi come un filo d’oro: il Signore non è lontano. Egli viene, interviene, ascolta il grido dei giusti. Non resta indifferente davanti alle ingiustizie del mondo, ma prepara un giorno in cui la luce vincerà davvero ogni ombra.
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Gl 4,12-21
Date mano alla falce, perché la messe è matura.
Dal libro del profeta Malachìa
Così dice il Signore:
Si affrettino e salgano le nazioni
alla valle di Giòsafat,
poiché lì sederò per giudicare
tutte le nazioni dei dintorni.
Date mano alla falce,
perché la messe è matura;
venite, pigiate,
perché il torchio è pieno
e i tini traboccano,
poiché grande è la loro malvagità!
Folle immense
nella valle della Decisione,
poiché il giorno del Signore è vicino
nella valle della Decisione.
Il sole e la luna si oscurano
e le stelle cessano di brillare.
Il Signore ruggirà da Sion,
e da Gerusalemme farà udire la sua voce;
tremeranno i cieli e la terra.
Ma il Signore è un rifugio per il suo popolo,
una fortezza per gli Israeliti.
Allora voi saprete che io sono il Signore, vostro Dio,
che abito in Sion, mio monte santo,
e luogo santo sarà Gerusalemme;
per essa non passeranno più gli stranieri.
In quel giorno
le montagne stilleranno vino nuovo
e latte scorrerà per le colline;
in tutti i ruscelli di Giuda
scorreranno le acque.
Una fonte zampillerà dalla casa del Signore
e irrigherà la valle di Sittìm.
L’Egitto diventerà una desolazione
ed Edom un arido deserto,
per la violenza contro i figli di Giuda,
per il sangue innocente sparso nel loro paese,
mentre Giuda sarà sempre abitata
e Gerusalemme di generazione in generazione.
Non lascerò impunito il loro sangue,
e il Signore dimorerà in Sion.
Parola di Dio.
Dal Sal 96 (97)
R. Gioite, giusti, nel Signore.
Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.
I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria. R.
Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo. R.
Lc 11,27-28
Beato il grembo che ti ha portato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
Lode a Te o Cristo.
Il profeta Gioele ci porta davanti a un’immagine potente: le nazioni convocate nella valle della decisione, il luogo in cui Dio farà giustizia. Non è un linguaggio di vendetta, ma di verità. In quella valle, Dio separa il male dal bene come un contadino che raccoglie il grano e scarta ciò che non dà vita. È un’immagine che tocca il cuore, perché ci ricorda che ogni scelta umana ha un peso, e che nulla di ciò che è amore o fedeltà andrà perduto.
Il salmo risponde come un canto che sale da ogni creatura: “Gioisca la terra, esulti il cielo”. È il trionfo della giustizia divina che non schiaccia, ma libera; non punisce, ma risana. Il Signore viene a giudicare, sì, ma con equità e misericordia. Egli è il Re che ristabilisce l’armonia infranta, che fa rifiorire la speranza dove sembrava tutto finito.
Davanti a questo Dio, la natura stessa danza: le montagne si sciolgono come cera, il cielo si apre, la terra si illumina. È come se tutto il creato respirasse sollievo nel sapere che Dio è fedele alle sue promesse.
E nel Vangelo, Gesù ci porta a comprendere dove questa giustizia e questa presenza divina si radicano davvero. Una donna esclama con entusiasmo: “Beato il grembo che ti ha portato!” — ma Gesù, con dolce fermezza, allarga la prospettiva. La vera beatitudine non sta solo nella vicinanza fisica, ma nell’ascolto e nell’accoglienza della Parola di Dio.
È come se dicesse: “Beato chi lascia che la Parola entri nella propria vita, come seme che mette radici”. La giustizia di Dio comincia lì: non nei grandi eventi, ma nel cuore che ascolta e si lascia trasformare.
Così, la valle della decisione di Gioele diventa oggi la nostra interiorità. Ogni giorno siamo chiamati a scegliere: accogliere o ignorare la Parola, costruire o distruggere, amare o restare indifferenti. E il giudizio di Dio non è un atto lontano nel tempo, ma una presenza viva che illumina ogni scelta.
Quando permettiamo alla Parola di scendere nel cuore, la gioia del salmo diventa la nostra: la terra della nostra vita si riempie di luce, e la giustizia di Dio prende forma nelle nostre azioni quotidiane.
🌿 Commento finale
Il messaggio di oggi è un invito dolce ma forte: lascia che Dio regni nel tuo cuore, perché solo così la sua giustizia potrà regnare nel mondo.
Nella valle della decisione, Dio non ci condanna, ma ci chiama a una vita piena e vera.
E chi ascolta questa voce e la mette in pratica, diventa già ora parte del canto di gioia che attraversa il cielo e la terra: “Il Signore regna, esulti la terra!”
