La liturgia di oggi รจ centrata sulla testimonianza che Giovanni Battista dร di Gesรน nel quarto Vangelo, dove dice: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”, cercheremo di capire cosa puรฒ significare nella simbologia del quarto Vangelo.
Certo non sono parole dette da Giovanni il Battista ma riflessioni che l’autore del quarto Vangelo fa sul significato che la missione del Battista ha avuto nei confronti di Gesรน e ci chiederemo soprattutto cosa puรฒ significare per noi impegnarci a portare il male per annullare le conseguenze nella storia e quindi per le generazioni che verranno. Occorre che ci scambiamo gli uni gli altri quella forza di vita che รจ la misericordia di Dio, che diventa misericordia dei fratelli nei nostri confronti e nostra misericordia nei confronti loro.
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Il compito di annullare le forze distruttrici del male oggi รจ affidato alle nostre mani, alla nostra volontร , al nostro impegno come espressione della forza misericordiosa di Dio, che deve diventare pensiero umano e decisione di uomini perchรฉ costruisca la storia.
ISAIA 49, 3. 5-6
La prima lettura รจ tratta dal profeta Isaia, i quattro carmi si riferiscono a un profeta dell’esilio, che ha vissuto l’esperienza drammatica narrata poi dai suoi discepoli.
Oggi si legge il secondo carme, domenica scorsa c’era il primo. Ora nel cap. 53 di Isaia, nell’ultimo carme del servo, si parla di questo profeta dell’esilio, che come agnello fu portato al macello e si dice che era muto, non protestava e poi dice che portava i peccati del popolo e quindi espiava i peccati del popolo, cioรจ diventava ambito di purificazione per tutto il popolo.
Su di lui si riversavano i peccati del popolo, quindi c’รจ un richiamo di redenzione e di purificazione. Allora chiediamoci che cosa vuol dire che Gesรน ha tolto il peccato del mondo? Non vuol dire che il peccato non c’รจ piรน, perchรฉ anzi sappiamo che piรน aumenta la forza del bene nella storia, piรน il male ha possibilitร di esprimersi e quindi il peccato cresce.
I peccati che oggi gli uomini commettono hanno una gravitร maggiore che nel passato, pensate per esmpio alle forme di violenza che oggi siamo in grado di esercitare e quindi la morte ingiusta che siamo in grado di produrre, pensate anche alla violenza economica, ai furti di un popolo nei confronti di un altro popolo, attraverso i meccanismi dell’economia, attraverso le leggi del commercio, pensate a quanta ingiustizia del mondo di distruzione il male aumenta.
Allora cosa vuol dire che Gesรน ha tolto il peccato del mondo? Non vuol dire che l’ha fatto scomparire, ma che ha assunto lui stesso un atteggiamento che ha annullato le dinamiche distruttive del male e ha insegnato e aperto la strada perchรฉ anche noi, anche i suoi discepoli che accolgono queste leggi fondamentali della vita, siano in grado di contrastare le forze distruttrici del male.
Il male si annulla immettendo nella storia spinte contrarie, non quindi inserendosi negli stessi meccanismi del male, ma introducendo spinte positive che sono quelle del bene, che sono quelle della veritร , che sono quelle della giustizia.
Le forze della vita hanno cominciato ad esprimersi prima delle forze del male, con la creazione, solo che queste modalitร iniziali di vita erano ancora imperfette; questo ha dato adito al male di esprimersi. Siamo inseriti in questo processo per cui รจ necessario accogliere la forza della vita per tradurla in forme nuove e quindi annullare quelle carenze.
Man mano che si aprono spazi, la vita deve riempirli ma le nostre resistenze, le nostre prigrizie, i nostri egoismi, spesso impediscono questi sviluppi del bene, della veritร , della giustizia.
Di fronte alla violenza siamo chiamati ad esercitare mitezza, di fronte all’odio, ad esercitare amore, di fronte all’egoismo ad esprimere oblativitร e cosรฌ via.
GIOVANNI 1, 29-34
Ad ogni liturgia eucaristica ripetiamo le parole di Giovanni Battista “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo” eppure reiterando quotidianamente la triste esperienza delle nostre colpe, quale peccato ci viene dunque tolto? In che modo Cristo toglie il peccato del mondo? certo non con effetti speciali, che si sostituirebbero alla nostra libertร , ma consegnandoci il suo Spirito.
Il Battista afferma di aver visto scendere lo Spirito come colomba ed รจ proprio una colomba che riportando un ramo di ulivo segna la fine del diluvio causato dalla violenza del peccato. Colomba e ulivo sono due immagini bibliche simili, la prima ricorda lo Spirito che alla creazione aleggiava sulle acque per farne uscire la vita, mentre l’ulivo fornisce l’olio, simbolo dello Spirito, che si riversava sull’eletto per consacrarlo al Signore.
Il battesimo di Gesรน sintetizza queste due realtร in modo stupendo, Gesรน inizia una nuova creazione ed รจ l’unto del Signore che viene a ristabilire la pace tra Dio e l’umanitร , viene a immergere l’umanitร nello Spirito, che รจ insieme creatore di vita nuova e paraclito, cioรจ difensore del peccatore, perdono del padre perchรฉ possiamo a nostra volta diventare capaci di perdono.
Perdonare infatti รจ togliere veramente il peccato, รจ scegliere di prendere su di sรฉ le conseguenze del male commesso da un altro, รจ pagare i debiti altrui accettando magari di attraversare l’angoscia che un altro rifiutava di vivere.
Quando Gesรน va a farsi battezzare da Giovanni, non fa notizia, รจ uno tra i tanti che scende nelle acque del Giordano. Come sempre permette all’ultimo di riconoscersi in lui e di trovare nel suo agire una strada che possa condurlo alla liberazione.
Gesรน รจ l’Agnello mite, umile, pronto a patire quello che noi abbiamo rifiutato di attraversare. Egli toglie il peccato del mondo perchรฉ accoglie ogni ingiustizia come espressione del dolore di chi lo infligge, accettando di prendere su di sรฉ questa sofferenza.
Gesรน insegna che non si puรฒ amare senza sporcarsi le mani con il male dell’altro senza condividere il disagio che ha provocato l’azione negativa. Questa รจ la salvezza portata dall’amore, la via nuova aperta da Cristo realmente capace di cambiare tutto.
Il peccato porta alla morte, cioรจ toglie le forze della vita, rende debole colui che pecca. Chi porta il peccato, chi toglie il peccato dona quella forza di vita che il peccato ha tolto.
Gesรน esercitando amore dove c’era odio, ha immesso una forza nuova, Gesรน ha attuato la sua missione amando sino alla fine, curando gli ammalati, accostandosi a loro con compassione, ha portato la sofferenza dei fratelli perdonando i loro peccati, cioรจ esprimendo fiducia in loro, comunicando con la sua presenza e le sue parole la nuova energia.
La missione di Gesรน deve essere continuata nel tempo รจ il compito di ogni discepolo di Gesรน, di ogni comunitร . Ogni giorno dobbiamo scoprire i mali che emergono nelle nostre famiglie, in noi e assumere dinamiche opposte per sollevare gli uomini dal loro male, per portare il peccato del mondo, per togliere il peccato del mondo.
Chiediamoci ma come facciamo noi a togliere il peccato del mondo se siamo peccatori? Non siamo noi a immettere il bene, รจ il bene che attraverso di noi si diffonde. Ogni giorno occorre ricominciare e mettersi in sintonia con il bene.
A cura di Carla Sprinzeles | via Qumran
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II Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: verde
- Is 49, 3. 5-6; Sal 39; 1 Cor 1, 1-3; Gv 1, 29-34
Gv 1, 29-34
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesรน venire verso di lui, disse: ยซEcco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli รจ colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che รจ avanti a me, perchรฉ era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perchรฉ egli fosse manifestato a Israeleยป.
Giovanni testimoniรฒ dicendo: ยซHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, รจ lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi รจ il Figlio di Dioยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 15 – 21 Gennaio 2017
- Tempo Ordinario II, Colore verde
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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