Commento alle letture del 14 Settembre 2025

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Tempo Ordinarioย XXIV, Coloreย Rosso – Lezionario:ย Cicloย Cย |ย Annoย I, Salterio:ย sett. 4

Fratelli e sorelle, oggi la liturgia ci conduce davanti al mistero della Croce, segno di dolore e insieme di salvezza. Ci lasciamo guidare dalla Parola di Dio, che ci illumina con tre voci che diventano unโ€™unica melodia.

Ascolta la versione breve:

Nm 21,4b-9

Chiunque sarร  stato morso e guarderร  il serpente, resterร  in vita.

Dal libro dei Numeri

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In quei giorni, il popolo non sopportรฒ il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosรจ: ยซPerchรฉ ci avete fatto salire dallโ€™Egitto per farci morire in questo deserto? Perchรฉ qui non cโ€™รจ nรฉ pane nรฉ acqua e siamo nauseati di questo cibo cosรฌ leggeroยป.
Allora il Signore mandรฒ fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero dโ€™Israeliti morรฌ.
Il popolo venne da Mosรจ e disse: ยซAbbiamo peccato, perchรฉ abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpentiยป. Mosรจ pregรฒ per il popolo.
Il Signore disse a Mosรจ: ยซFatti un serpente e mettilo sopra unโ€™asta; chiunque sarร  stato morso e lo guarderร , resterร  in vitaยป. Mosรจ allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra lโ€™asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Parola di Dio.

Questa pagina ci parla della fatica del cammino e delle ferite che il peccato porta dentro di noi. Ma nello stesso tempo ci mostra un segno sorprendente: guardare in alto, fissare lo sguardo su ciรฒ che Dio innalza, รจ la via per vivere. Non รจ la nostra forza che ci salva, ma la fedeltร  del Signore che apre un varco anche nel deserto.

Dal Sal 77 (78)

R. Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi lโ€™orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirรฒ la mia bocca con una parabola,
rievocherรฒ gli enigmi dei tempi antichi. R.
 
Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio รจ la loro roccia
e Dio, lโ€™Altissimo, il loro redentore. R.
 
Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza. R.
 
Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenรฒ il suo furore. R.

โ€œNon dimenticate le opere del Signore.โ€ Il salmo ci fa memoria delle meraviglie compiute da Dio, nonostante le infedeltร  del suo popolo. รˆ come una voce che ci invita a non fissarci solo sulle nostre cadute, ma a ricordare la fedeltร  di Dio, che non abbandona e sempre rialza.

Fil 2,6-11

Cristo umiliรฒ se stesso, per questo Dio lo esaltรฒ.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippรฉsi

Cristo Gesรน,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
lโ€™essere come Dio,
ma svuotรฒ se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dallโ€™aspetto riconosciuto come uomo,
umiliรฒ se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltรฒ
e gli donรฒ il nome
che รจ al di sopra di ogni nome,
perchรฉ nel nome di Gesรน
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
ยซGesรน Cristo รจ Signore!ยป,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

Qui contempliamo il cuore del mistero: il Figlio non fugge la debolezza, ma lโ€™abbraccia. Non rifiuta la croce, ma vi entra con amore. Ed รจ proprio lรฌ, nellโ€™umiliazione, che fiorisce la gloria. Il cammino del deserto trova la sua risposta: la croce non รจ fine, ma passaggio verso la vita.

Gv 3,13-17

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse a Nicodรจmo:
ยซNessuno รจ mai salito al cielo, se non colui che รจ disceso dal cielo, il Figlio dellโ€™uomo. E come Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il Figlio dellโ€™uomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di luiยป.

Parola del Signore.

รˆ lโ€™annuncio che raccoglie tutto: la croce non รจ un fallimento, ma il segno supremo dellโ€™amore. Lรฌ Dio si mostra non come giudice implacabile, ma come Padre che dona il Figlio perchรฉ nessuno vada perduto. La croce diventa allora la finestra aperta sul cuore stesso di Dio, che si piega fino a noi per rialzarci.

๐ŸŒฟ Commento finale

Cari fratelli e sorelle, la Parola oggi ci consegna un cammino: dal serpente nel deserto alla croce di Cristo, passando per lโ€™obbedienza umile del Figlio. In tutto questo brilla una certezza: lโ€™amore di Dio non abbandona, ma salva, anche nelle ferite piรน profonde.

Guardiamo allora alla Croce non con paura, ma con gratitudine. Lรฌ troviamo la memoria di un amore che non dimentica, la forza per i deserti della vita, e la promessa di una vita che non muore.

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