Commento alle letture del 1 Settembre 2025

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Nella liturgia del 1 settembre 2025 troviamo tre brani che si completano a vicenda.
San Paolo invita i cristiani di Tessalonica (Salonicco) a vivere nella speranza della risurrezione, il Salmo 95 รจ un canto di lode universale al Signore che regna con giustizia, e il Vangelo di Luca ci presenta Gesรน a Nazaret, accolto e poi rifiutato dai suoi. Tre prospettive diverse che ci aiutano a comprendere meglio la nostra fede.

1Ts 4,13-18

ยซNon vogliamo, fratelli, lasciarvi nellโ€™ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perchรฉ non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.
Se infatti crediamo che Gesรน รจ morto e risorto, cosรฌ anche Dio, per mezzo di Gesรน, radunerร  con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti.
Perchรฉ il Signore stesso, a un ordine, alla voce dellโ€™arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderร  dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo;
quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e cosรฌ per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.ยป

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San Paolo incoraggia la comunitร  di Tessalonica riguardo a coloro che sono morti. Lโ€™Apostolo ricorda che la speranza cristiana non รจ come quella del mondo: noi crediamo che Gesรน รจ morto e risorto, e con Lui Dio condurrร  alla vita eterna coloro che si sono addormentati nella fede. Questa pagina รจ una proclamazione di speranza e di consolazione: la morte non ha lโ€™ultima parola, ma รจ passaggio verso la comunione eterna con Cristo.

Salmo 95 (96)

ยซVenite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Perchรฉ grande Dio รจ il Signore,
grande re sopra tutti gli dรจi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo รจ il mare, รจ lui che lโ€™ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra.ยป

Il salmo รจ un canto di lode universale a Dio, Re e Giudice del mondo. Tutta la creazione รจ invitata a gioire davanti al Signore che viene a regnare con giustizia e veritร . In questo contesto liturgico, il salmo ci ricorda che il nostro Dio non รจ chiuso nei confini di un popolo, ma รจ Signore di tutti. La lode diventa missione: annunciare a tutte le nazioni le meraviglie di Dio e la salvezza che Egli dona.

Lc 4,16-30

Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio… Nessun profeta รจ bene accetto nella sua patria.
ย 
In quel tempo, Gesรน venne a Nร zaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrรฒ nella sinagoga e si alzรฒ a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaรฌa; aprรฌ il rotolo e trovรฒ il passo dove era scritto:
ยซLo Spirito del Signore รจ sopra di me;
per questo mi ha consacrato con lโ€™unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,ย 
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertร  gli oppressi,
a proclamare lโ€™anno di grazia del Signoreยป.
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnรฒ allโ€™inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciรฒ a dire loro: ยซOggi si รจ compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltatoยป.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: ยซNon รจ costui il figlio di Giuseppe?ยป. Ma egli rispose loro: ยซCertamente voi mi citerete questo proverbio: โ€œMedico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafร rnao, fallo anche qui, nella tua patria!โ€ยป. Poi aggiunse: ยซIn veritร  io vi dico: nessun profeta รจ bene accetto nella sua patria. Anzi, in veritร  io vi dico: cโ€™erano molte vedove in Israele al tempo di Elรฌa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elรฌa, se non a una vedova a Sarรจpta di Sidรฒne. Cโ€™erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisรจo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamร n, il Siroยป.
Allโ€™udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della cittร  e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro cittร , per gettarlo giรน. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore.

Gesรน, nella sinagoga di Nazaret, legge il rotolo di Isaia e annuncia che quella profezia si compie in Lui: Egli รจ lโ€™Unto inviato a portare la buona notizia ai poveri, la liberazione agli oppressi, la vista ai ciechi. La reazione dei suoi compaesani รจ dapprima di stupore, ma poi di rifiuto: non accettano che il Messia possa essere โ€œuno di loroโ€. Questo episodio anticipa il mistero della Croce: Gesรน รจ accolto da chi ha cuore aperto e umile, ma rifiutato da chi si chiude nella presunzione.

๐ŸŒฟ Commento finale

I tre brani ci conducono a una visione unitaria:

  • Paolo ci ricorda che la nostra speranza รจ fondata sulla morte e risurrezione di Cristo.
  • Il Salmo apre il cuore alla lode universale, mostrando che la salvezza non รจ riservata a pochi, ma รจ destinata a tutti i popoli.
  • Il Vangelo ci mette davanti alla scelta: accogliere o rifiutare Gesรน come compimento della promessa.

La Parola di oggi ci invita a vivere nella certezza che il Signore รจ il Dio della vita, a lodarlo con gioia, e ad aprire il cuore al dono della salvezza, senza pregiudizi o chiusure. Solo cosรฌ la speranza che professiamo diventa annuncio credibile e testimonianza viva per il mondo.

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