Commento al Vangelo di domenica 3 maggio 2015 – don Mauro Manzoni

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La Parola di Dio“, canale YouTube del prolifico Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, Quinta Domenica dopo Pasqua – Anno B.

Chi desidera automaticamente avere il testo delle riflessioni, mandi il proprio indirizzo email a riflessionevangelo@graficapastorale.com che lo spedirร  ogni settimana.

Se ai tempi di Gesรน fossero esistiti i computer, scommetto che avrebbe usato questi come immagine e come parabola. Il computer, infatti, agisce, calcola, opera solo se ha una connessione alla rete e, se รจ scollegato, funziona per conto suo, ma non ha la possibilitร  di interagire, scambiare o ricevere informazioni.
“Rimanete in me ed io in voi” – dice il Vangelo, cioรจ essere connessi e collegati a Cristo. E se c’รจ questa connessione e questa relazione con Lui, siamo in grado di agire e fruttificare. Senza questo intimo legame con Gesรน, la nostra vita rimane fredda e insensibile e saremmo dei cristiani scialbi e sbiaditi.
La nostra vita รจ un progetto di cui dobbiamo assolutamente prenderci cura, altrimenti cresce selvaggio e inospitale e ciรฒ che siamo o che vorremmo essere, rischia grosso di seccarsi ed essere gettato via. Questa nostra vita, che spesso ha necessitร  di cambiamenti e modifiche, cioรจ ha bisogno di essere potata e sfoltita.
E Cristo ci ha donato gli strumenti, i programmi, se vogliamo rimanere nell’immagine del computer. Rimanere il Lui, nel suo stile di amare, consolidare la Sua amicizia attraverso la preghiera, l’ascolto della sua Parola, amarsi gli uni con gli altri senza alcuna discriminazione o privilegio. Allora i frutti del perdono, della solidarietร  e della accoglienza saranno copiosi e abbondanti e saremo tralcio responsabile che porta frutto e non intralcio per i nostri fratelli.[ads1]

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V Domenica del Tempo di Pasqua

Colore liturgico: bianco

Gv 15, 1-8
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซIo sono la vite vera e il Padre mio รจ l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน frutto. Voi siete giร  puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non puรฒ portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cosรฌ neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarร  fatto. In questo รจ glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoliยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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