Uno dei discepoli disse: โSignore, insegnaci a pregare!โ
Nel cap.13 di Luca abbiamo la piรน ricca e profonda catechesi sulla preghiera dei quattro evangeli.
I discepoli del Nazareno dovevano essere stati profondamente impressionati dalla frequenza e dal modo in cui Gesรน pregava, sempre nei momenti cruciali e prima di scelte importanti, come la costituzione dei Dodici o la ferma decisione di dirigersi verso Gerusalemme; avevano intuito che la fonte segreta della sua straordinaria luciditร e libertร era da ricercare nella sua capacitร di stare davanti a Dio in un rapporto unico e singolare. Cosรฌ, desiderosi di avere anchโessi una formula di preghiera che li caratterizzasse come seguaci del Nazareno e li distinguesse dagli altri gruppi religiosi del tempo (farisei, sadducei, esseni e battisti), gli chiedono di insegnare loro a pregare.
La risposta del Maestro รจ costituita dalla splendida preghiera del โPadre nostroโ, che Tertulliano ha definito โil compendio di tutto il vangeloโ. In effetti questo testo, che รจ il culmine dellโorazione cristiana, รจ la sintesi dellโinsegnamento di Gesรน, riporta i suoi pensieri e le sue idee; รจ un poโ il suo โtestamento spiritualeโ, estremamente sobrio (la redazione di Luca รจ anche piรน breve di quella di Matteo e probabilmente piรน vicina alla forma originaria pronunciata dal Signore), ma di una straordinaria profonditร .
Cinque sono le richieste, due riguardanti Dio e tre lโuomo. Nella prima il verbo รจ al passivo; si tratta del cosiddetto โpassivo teologico o divinoโ, un modo di esprimersi abituale nella Bibbia che evitava il piรน possibile di nominare Dio e nello stesso tempo ne sottolineava la presenza e lโazione misteriosa nella storia, specie nei confronti dellโuomo.
Cosรฌ la prima invocazione che il cristiano rivolge a Dio รจ che Egli stesso santifichi il Suo nome. Poichรฉ nella cultura semitica il โnomeโ รจ sinonimo di colui che lo porta, si chiede a Dio di rivelare in pienezza la Sua persona, di farsi conoscere agli uomini come il Santo, lโunico Signore trascendente. E Dio si fa conoscere anzitutto nellโamore. โIo ho fatto conoscere il tuo nome โ dice Gesรน โ e io lo farรฒ conoscere ancora affinchรฉ lโamore con il quale tu mi hai amato sia in essiโ (Giov.17, 26).
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Anche la seconda richiesta รจ incentrata sulla manifestazione del Padre attraverso la venuta del suo Regno e anche qui ci troviamo al cuore della predicazione di Gesรน, che ha per oggetto soprattutto tale annuncio; questo Egli aveva detto nel suo discorso programmatico tenuto alla sinagoga di Nazareth (Luca 4, 16-21); e questo aveva ripetuto nel โdiscorso della pianuraโ: โBeati voi poveri, perchรฉ vostro รจ il regno di Dioโ (Luca 6,20).
Ora, che cosโรจ il regno di Dio e come viene? Esso รจ una realtร misteriosa, che nel vangelo รจ descritta soprattutto attraverso il linguaggio parabolico e che in sostanza coincide con la presenza e lโazione salvifica di Dio in mezzo agli uomini, con il suo amore misericordioso e universale, manifestato dal Figlio. Gesรน infatti ha guardato gli uomini con lo stesso sguardo di Dio, cogliendo in ogni fratello โ giusto o peccatore, giudeo o straniero โ la sua veritร , che รจ quella di essere figlio di Dio, immensamente amato dal Padre. Allora โvenga il tuo regnoโ vuol dire guardare gli uomini in questo stesso modo, aiutare a capire che ogni essere umano รจ amato da Dio e ai Suoi occhi conta come tutti gli altri, qualsiasi cosa abbia fatto e in qualsiasi posizione si trovi.
Le prime due sono dunque davvero la richieste fondamentali, che giร contengono in โnuceโ la risposta alle altre tre, relative alla condizione umana. Infatti il perno di tutto il discorso (ma cosรฌ difficile per noi da capire e vivere!) รจ proprio questo: โcercare anzitutto il Regnoโ, cioรจ incontrare il Padre e lasciarsi amare da Lui, perchรฉ tutto il resto โsarร dato in aggiuntaโ, visto che โil Padre sa bene di che cosa avete bisognoโ, come dice ancora Gesรน nel capitolo successivo.
Ma allora la caratteristica principale della preghiera che il Maestro insegna ai suoi discepoli รจ una sconfinata fiducia in Dio: โChiedete e vi sarร dato, cercate e troverete, bussate e vi sarร apertoโ(v.9), dove ritroviamo ancora il passivo teologico, che denota lโazione di Dio.
Per la veritร tutto questo sembra clamorosamente smentito da unโobiezione abbastanza frequente: โHo pregato tanto Dio, ma Lui non mi ha ascoltato!โ Il fatto รจ che noi, come figli ancora piccoli, spesso e volentieri confondiamo quello che per noi รจ un male con un bene, e per di piรน molto desiderato. Ma come il padre, nel suo amore per il figlio, sa che cosa dargli al di lร delle sue richieste, e si guarda bene dal fornirgli cose che lo ingannino o lo danneggino (come sarebbe una serpe al posto di un pesce), esattamente allo stesso modo fa con noi il Padre celeste. E quando finalmente noi stessi ci accorgiamo di aver magari chiesto uno scorpione scambiandolo per un uovo, allora possiamo ben ringraziare Dio di non averci dato ascolto!
Eโ probabilmente per questo che Luca ha concluso questa splendida catechesi sulla preghiera con la sola richiesta che davvero non puรฒ mai fallire: il dono dello Spirito santo, che โ come dice S.Paolo โ โviene in aiuto alla nostra debolezza, perchรฉ nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, e intercede con insistenza per noiโฆโฆ.secondo i disegni di Dioโ (Romani 8, 26-27).
Letture della
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ ANNO C
Prima Lettura
Non sia adiri il mio Signore, se parlo.
Dal libro della Gรจnesi
Gen 18, 20-32
In quei giorni, disse il Signore: ยซIl grido di Sรฒdoma e Gomorra รจ troppo grande e il loro peccato รจ molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui รจ giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!ยป.
Quegli uomini partirono di lร e andarono verso Sรฒdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
Abramo gli si avvicinรฒ e gli disse: ยซDavvero sterminerai il giusto con lโempio? Forse vi sono cinquanta giusti nella cittร : davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con lโempio, cosรฌ che il giusto sia trattato come lโempio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherร la giustizia?ยป. Rispose il Signore: ยซSe a Sรฒdoma troverรฒ cinquanta giusti nellโambito della cittร , per riguardo a loro perdonerรฒ a tutto quel luogoยป.
Abramo riprese e disse: ยซVedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la cittร ?ยป. Rispose: ยซNon la distruggerรฒ, se ve ne troverรฒ quarantacinqueยป.
Abramo riprese ancora a parlargli e disse: ยซForse lร se ne troveranno quarantaยป. Rispose: ยซNon lo farรฒ, per riguardo a quei quarantaยป. Riprese: ยซNon si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse lร se ne troveranno trentaยป. Rispose: ยซNon lo farรฒ, se ve ne troverรฒ trentaยป. Riprese: ยซVedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse lร se ne troveranno ventiยป. Rispose: ยซNon la distruggerรฒ per riguardo a quei ventiยป. Riprese: ยซNon si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse lร se ne troveranno dieciยป. Rispose: ยซNon la distruggerรฒ per riguardo a quei dieciยป.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 137 (138)
R. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dรจi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R.
ย
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltร :
hai reso la tua promessa piรน grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R.
ย
Perchรฉ eccelso รจ il Signore, ma guarda verso lโumile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Se cammino in mezzo al pericolo, tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano. R.
ย
La tua destra mi salva.
Il Signore farร tutto per me.
Signore, il tuo amore รจ per sempre:
non abbandonare lโopera delle tue mani. R.
Seconda Lettura
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, perdonando tutte le colpe.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossรฉsi
Col 2,12-14
Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
ย
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.
Parola di Dio
Vangelo
Chiedete e vi sarร dato.

Lc 11, 1-13
Gesรน si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: ยซSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoliยป. Ed egli disse loro: ยซQuando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”ยป.
ย
Poi disse loro: ยซSe uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: โAmico, prestami tre pani, perchรฉ รจ giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgliโ; e se quello dallโinterno gli risponde: โNon mโimportunare, la porta รจ giร chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i paniโ, vi dico che, anche se non si alzerร a darglieli perchรฉ รจ suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerร a dargliene quanti gliene occorrono.
ย
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarร dato, cercate e troverete, bussate e vi sarร aperto. Perchรฉ chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarร aperto.
ย
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darร una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darร uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto piรน il Padre vostro del cielo darร lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!ยป.
Parola di Dio
