Commento al Vangelo di domenica 28 Aprile 2019 – Lorenzo Galliani

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ยซNon abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristoยป. Era il 22 ottobre 1978, Karol Wojtyla stava celebrando la Messa per lโ€™inizio del Pontificato, e rivolgeva un invito, con calore e passione.

Paura e porte. Nel brano del vangelo che ascolteremo domenica 28 aprile (Gv 20, 19-31) la scenografia โ€“ emotiva e reale โ€“ รจ composta da questi due elementi. I discepoli avevano chiuso la porta ยซper timore dei Giudeiยป. Gesรน รจ finito in croce e sono angosciati: che ne sarร  di loro? Nel frattempo, meglio non farsi vedere troppo in giro.

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Una serie di colpi di scena

Da qui in avanti, in pochi versetti, entra in scena la chiave dellโ€™ironia. Ma รจ tutto serio. La narrazione prende ritmo, ribaltando le logiche nostre e, soprattutto, dei discepoli.
1) Gesรน entra. Senza aprire la porta. E no, non รจ passato dalla finestra.
2) Gesรน esclama: ยซPace a voi!ยป. Invece di prendersela perchรฉ nessuno โ€“ ehm, Giovanni escluso โ€“ lo ha seguito fin sulla croce. Giร  che cโ€™รจ, dona loro la possibilitร  di perdonare i peccati. Certo non se lo sono proprio meritati sul campo, ma non importa.
3) Tommaso, non presente, riceve la notizia dai suoi amici: ยซAbbiamo visto il Signore!ยป. Comprensibilmente, si mostra dubbioso. Forse pensa anche: ยซMa questi sono diventati tutti matti!ยป. Il vangelo comunque non lo specifica.
4) Passano otto giorni. In casa cโ€™รจ anche Tommaso. Gesรน entra di nuovo. E di nuovo il vangelo lo specifica: ยซA porte chiuseยป. Proprio non gli andava di bussare.
5) Gesรน si rivolge a Tommaso: ยซNon essere incredulo, ma credente!ยป.
6) Lโ€™evangelista chiude spiegando che Gesรน fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. E non annuncia un prossimo volume in uscita. Non ce li dirร  e basta.

Silenzio stampa?

A proposito: perchรฉ? Suona perfino un poโ€™ irritante la frase di Giovanni: โ€œFece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libroโ€. Insomma, ti costava tanto? Va bene, quello che hai giร  scritto basta a convincerci che ยซGesรน รจ il Cristo, il Figlio di Dioยป, ma perchรฉ fermarti lรฌ? Sembra quasiโ€ฆuna porta chiusa alla nostra curiositร . La quale, aperta parentesi, ha poi trovato sfogo nei vangeli apocrifi, non accolti dalla Chiesa perchรฉ inattendibili storicamente, e quindi anche dal punto di vista della fede.

Forse โ€“ ma non so quanto questa mia risposta sia fondata โ€“ nel non scritto cโ€™รจ piรน una dimensione intima, personale. Gesรน per un verso spinge i discepoli a portare la buona notizia, ma cโ€™รจ qualcosa del loro incontro con il Signore che รจ giusto rimanga โ€œloroโ€, appunto, ad alimentare la relazione personale, a tu per tu.
Questo doppio movimento โ€“ esteriore ed interiore โ€“ รจ tanto piรน naturale quanto, per ritornare alle parole di Giovanni Paolo II, riusciamo a spalancare le porte a Cristo. Sapendo che, comunque, entra lo stesso. Non per farci paura, ma per togliercela.

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Commento a cura di Lorenzo Galliani (Bologna, 1985), giornalista e scrittore, collabora con โ€œAvvenireโ€. Sul settimanale โ€œVerona Fedeleโ€ cura la rubrica โ€œIl Calciastorieโ€. Maggiori informazioni sul suo sito, www.lorenzogalliani.it

Tratto dal sito bibbiagiovane.it curato da ร€ncora Editrice.

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