Come si fa ad entrare attraverso un ยซporta strettaยป per avere la salvezza? Bisogna lasciare ciรฒ che crea ingombro (bagagli, vestiti pesanti, borse, zaini, copricapi) poi abbassarsi, stringere le spalle, strisciare, per farsi piรน piccoli possibili. Ricchezza e grandezza sono il vero impedimento ad accogliere la salvezza che Gesรน Cristo รจ venuto a donarci, perchรฉ esse portano a confidare in se stessi. Esse costituiscono un reale inganno, se รจ vero che ยซmolti cercheranno di entrare, ma non ci riuscirannoยป, dice Gesรน: molti sono quelli che avanzano pretese, a partire dal loro valere umano e religioso.
Proviamo a pensare: riusciamo a immaginarci qualche personaggio importante e famoso, che poi, nel mondo di Dio, faccia la fine di tanti disgraziati lasciati fuori da questo mondo!? Oppure qualche persona molto religiosa e devota, riconosciuta da tutti, alla quale poi il Signore dice: ยซNon so di dove sieteยป!? Eppure, l’immagine della porta stretta sta a dichiarare che solo chi si fa povero e piccolo puรฒ accogliere la salvezza: perchรฉ sa riconosce il dono, invece che avanzare pretese.
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Perciรฒ Gesรน, con questa risposta, non indica delle condizioni molto esigenti per entrare nella vita di Dio: condizioni che ancora i bravi, i buoni, i capaci, gli intelligenti, i preparati potrebbero soddisfare e accampare. Invece, esprime la necessitร di farsi tutti davvero piccoli, cosรฌ piccoli da gioire nel riconoscere che molti piccoli, cioรจ esclusi e senza merito, saranno quelli che entreranno per quella porticina.
Sรฌ, perchรฉ la domanda sul numero di quelli che si salvano rivela, nei suoi autori, una sottintesa sicurezza e una presuntuosa condanna: รจ la sicurezza di chi si sente a posto perchรฉ la sua vita รจ “regolare” e osservante le Leggi, รจ l’implicita condanna di tutti quelli che non sono altrettanto giusti. Il fariseo al tempio prega Dio dicendo: ยซO Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteriยป (Lc 18,11), poi fa l’elenco di tutte le sue buone opere.
Gesรน sanzionerร non una sua beatificazione, ma la sua condanna; mentre del pubblico peccatore, che chiedeva a Dio solo misericordia, decreterร che Dio lo farร giusto. ร il rovesciamento delle condizioni umane che Maria aveva profetato: ยซHa disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni di affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuoteยป (Lc 1,52-53).
Nei versetti successivi, Gesรน insiste molto su questo elemento, drammatizzando la scena di quelli che si reputavano “giusti” e disquisivano sul numero dei salvati: non sono riusciti a passare dalla porta stretta, ma poi il ยซpadrone di casaยป addirittura la chiude loro in faccia. Cominceranno a bussare, ยซSignore, aprici!ยป. Ma il padrone dichiarerร di non conoscerli. Allora avanzeranno i loro requisiti: ยซAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenzaยป. Puรฒ essere anche un’allusione alla loro pratica eucaristica. ยซE tu hai insegnato nelle nostre piazzeยป: puรฒ essere letto come l’affermazione di fedeltร alla dottrina cristiana.
L’Eucarestia e la fede sono opere del Signore in nostro favore, non opere nostre che ci fanno guadagnare il paradiso e che ci portano a considerare esclusi quelli che non hanno la stessa fedeltร .
Per questo il ยซpadrone di casaยป dichiara addirittura di non conoscerli e li accusa di essere ยซoperatori di ingiustiziaยป. L’Eucarestia e la fede ci facilitano la via al Regno solo se noi ci facciamo facilitatoriย degli altri; soprattutto degli esclusi, dicendo loro che Dio li ama e non li esclude. Altrimenti, anche la Messa e la corretta dottrina ci condanneranno, invece di salvarci.
Gesรน conclude offrendoci un’immagine che dobbiamo avere sempre presente. Mentre dice a coloro che pretendevano di essere nel numero dei salvati: ยซVoi cacciati fuoriยป; poi aggiunge: ยซVerranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dioยป. Vengono da lontano, dalle periferie umane, dai luoghi stranieri, dai popoli considerati estranei a Dio. Non possono presentare nulla, possono solo accogliere tutto. Non hanno diritti, non hanno cittadinanza, non hanno meriti, non hanno denaro, non hanno opere, non hanno capacitร . Possono solo sperare uno sguardo di umanitร , e non un giudizio secondo la Legge.
Questi ยซsiederanno a mensaยป. Coloro che, per tutta la loro vita si sono seduti alla mensa della fede e dell’umanitร , ma non hanno saputo condividere, sono inesorabilmente condannati con queste parole. Gesรน non vuole dirci i criteri del giudizio divino, seppur rovesciati rispetto alla logica umana. Egli vuole rivelarci che coloro che hanno la pretesa di essere ยซprimiยป finiranno con l’essere ยซultimiยป, perchรฉ hanno condannato gli altri ad essere ยซultimiยป. Mentre Dio rovescerร la sorte di questi, e li renderร ยซprimiยป. Intorno al suo trono, allo splendore di tutta la sua bellezza, ci saranno coloro che la vita degli uomini avranno abbruttito, trasformati e trasfigurati secondo quella Bellezza.
A cura di Alberto Vianello – Monastero di Marango
Letture della
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ ANNO C
Prima Lettura
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.
Dal libro del profeta Isaรฌa
Is 66,18b-21
ย
Cosรฌ dice il Signore:
ย
ยซIo verrรฒ a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria.
ย
Io porrรฒ in essi un segno e manderรฒ i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti.
ย
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme โ dice il Signore โ, come i figli dโIsraele portano lโofferta in vasi puri nel tempio del Signore.
ย
Anche tra loro mi prenderรฒ sacerdoti levรฌti, dice il Signoreยป.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Salmo 116 (117)
R. Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore.Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.
ย
Perchรฉ forte รจ il suo amore per noi
e la fedeltร del Signore dura per sempre. R.
Seconda Lettura
Il Signore corregge colui che egli ama.
Dalla lettera agli Ebrei
Eb 12,5-7.11-13
ย
Fratelli, avete giร dimenticato lโesortazione a voi rivolta come a figli:
ยซFiglio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere dโanimo quando sei ripreso da lui;
perchรฉ il Signore corregge colui che egli ama
e percuote chiunque riconosce come figlioยป.
ย
ร per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual รจ il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, perรฒ, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
Perciรฒ, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perchรฉ il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.
Parola di Dio
Vangelo
Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Lc 13, 22-30
In quel tempo, Gesรน passava insegnando per cittร e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: ยซSignore, sono pochi quelli che si salvano?ยป.
Disse loro: ยซSforzatevi di entrare per la porta stretta, perchรฉ molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerร e chiuderร la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: โSignore, aprici!โ. Ma egli vi risponderร : โNon so di dove sieteโ. Allora comincerete a dire: โAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazzeโ. Ma egli vi dichiarerร : โVoi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!โ.
Lร ci sarร pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimiยป.
Parola del Signore
