Commento al Vangelo di domenica 17 Novembre 2019 – Clarisse Borgo Valsugana

Il commento al Vangelo di domenica 17 Novembre 2019 è curato dalle sorelle Clarisse di Borgo Valsugana, Trento.

Con la vostra perseveranza, salverete la vostra vita

Stiamo camminando incontro alla festa di Cristo Re, festa che conclude l’anno liturgico, ed è l’ultima domenica del tempo ordinario. La parola di Dio vuole plasmare il nostro spirito e la nostra attesa di una vita e di un mondo nuovi, segnati dalla redenzione e dalla salvezza che Gesù Cristo ci ha acquistate. Affinché ci sia dato di operare in modo saggio, perseverante e umano, la nostra fede ci chiama a uno sguardo pieno e attento. La realtà attuale è vivificata dalla speranza certa del ritorno di Cristo: egli tornerà storicamente alla pienezza dei tempi, ma torna anche fin d’ora quotidianamente nei cuori che desiderano la sua presenza. Il ritorno del Signore ci dona uno slancio di speranza e ci spinge a vivere e operare secondo criteri di bontà, bellezza e verità. La fede non ci esime dalla concretezza dell’impegno nei nostri giorni, ma chiede di vivere l’oggi protesi verso quel regno che verrà con certezza. La salvezza è una meta, ma è già in atto dentro il nostro vivere, attendere, soffrire e sperare. Il Cristo è «ieri e oggi, principio e fine, alfa e omega. A lui appartengono il tempo e i secoli» (liturgia del cero pasquale), il nostro tempo e la nostra storia. Se apparteniamo a lui, se siamo uniti a lui, la nostra vita è salvata e diviene germe di salvezza per il mondo.

prima lettura  
Sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia

Malachia, l’ultimo dei profeti minori, annuncia la speranza del popolo d’Israele, divenuta nella fede cristiana la speranza dei salvati: il ritorno del Signore. Quel giorno sarà «rovente come un forno», per la presenza del Signore che purifica e riscalda. Anche san Paolo riprenderà l’immagine dell’incendio per esprimere il giudizio sull’operato dell’uomo: «Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno» (1Cor 3,11-13). Per coloro che temono il Signore e che operano secondo la sua giustizia, questo giorno sarà segnato dal sorgere del sole dai raggi benefici.

seconda lettura  
Chi non vuol lavorare, neppure mangi

I discepoli di Tessalonica aspettavano il ritorno del Signore come se si trattasse di realtà imminente, tanto da essere distolti dall’impegno e dalla responsabilità di edificare la loro vita quotidiana, la città terrestre. Ma non è questa l’intenzione di Dio, poiché questa attesa spasmodica e alienante fa vivere ai cristiani di Tessalonica una vita disordinata e in continua agitazione. Paolo si vede costretto, con gli altri suoi collaboratori nell’evangelizzazione, a porsi a modello per la comunità che ha evangelizzato: pur annunciando loro la Parola si sono procurati col lavoro delle loro mani il necessario per vivere, per non essere di peso ai fedeli. «Chi non vuol lavorare, neppure mangi», conclude Paolo: il nutrimento, la sussistenza della persona è legata alla sua dignità espressa nel lavoro e nell’operosità.

vangelo  
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita

I brani apocalittici del Vangelo manifestano il cammino e il senso della storia. Alla fine dei tempi la creazione avrà un termine, o meglio, una trasformazione della quale conosciamo poco: la pienezza della vita c’è stata annunciata, ma non descritta nel suo compiersi. Gesù parte dalla considerazione dei suoi discepoli sulla bellezza del tempio, sede e dimora del Dio altissimo, simbolo della fede d’Israele. Gesù allerta i suoi discepoli: «Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». È senz’altro il preannuncio di una verità storica (il tempio verrà distrutto nel 70 d.C. quando avverrà la caduta di Gerusalemme), anche se Gesù si riferisce al suo corpo, che sta per essere distrutto nella passione e crocifissione. Ma Gesù intende parlare anche degli «ultimi tempi» quando la creazione intera subirà una passione: «guerre, rivoluzioni, terremoti, carestie e pestilenze». La creazione e Cristo sono in stretta comunione e compartecipazione. La creazione deve attraversare le doglie del parto, affinché Cristo la ricapitoli in sé e la rinnovi, liberandola dalla corruzione e manifestando la vita degli uomini come figli di Dio. I discepoli, che sono come una primizia di questa vita nuova, sono chiamati a perseverare per salvare la propria vita. Il nostro tempo ci invita a credere e affrettare la pienezza dei tempi nuovi, vivendo uniti a Cristo, nostra primizia di vita.

Messale festivo 2019 delle Edizioni Messaggero Padova
Il Messale delle domeniche e feste 2019 è pensato per aiutare a partecipare attivamente alla liturgia, servendosi anche delle accurate introduzioni alle singole feste. Contiene tutti i testi liturgici del Messale e del Lezionario delle domeniche e feste, dal primo gennaio fino all’ultima domenica di dicembre 2019, con un ampio approfondimento liturgico-pastorale per chi vuole preparare o continuare a casa la riflessione sulla Parola.
Introduzioni alle celebrazioni, presentazioni e commenti alle letture del Vangelo sono curate delle suore clarisse del Monastero San Damiano di Borgo Valsugana (TN) * preghiere dei fedeli a cura della Comunità di Bose

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Letture della
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a

 
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
 
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
 
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)
R. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
 
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
 
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.

Seconda Lettura

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2 Ts 3,7-2

 
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
 
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
 
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio

Vangelo

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19

 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
 
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
 
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
 
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore

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