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Commento al Vangelo del giorno – 30 ottobre 2017 – Paolo Curtaz

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Si vergognano, i detentori del potere religioso, arrossiscono davanti alle loro assurde elucubrazioni, le loro sconclusionate riflessioni teologiche che presentano un Dio feroce e incomprensibile. E fanno benissimo a vergognarsi. Esulta, la folla, perché finalmente vede il vero volto di Dio. Non un Dio che contabilizza le loro colpe, che impone insopportabili pesi, che chiede senza donare.

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Esulta, perché Dio guarisce senza guardare al calendario, senza seguire imperscrutabili precetti. E fa benissimo ad esultare. Gesù svela il volto di un Dio che mette l’uomo al centro, non il precetto, che desidera il bene del discepolo. E Gesù insiste, argomenta con la Legge a chi si nasconde dietro la Legge perché non sa argomentare. Anche il più devoto sacerdote e il più pio fariseo portano ad abbeverare il proprio animale da soma il giorno di sabato, e perché Gesù non può “sciogliere” questa donna dal suo legame nefasto per portarla ad abbeverarsi alle acque limpide dell’amore del Padre?

Che il Signore ci aiuti a non nasconderci dietro le piccinerie degli uomini per proporre sempre la sua Legge che è fatta per la vita e per l’uomo!

Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 13, 10-17
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.