La paura รจ unโemozione necessaria che ci preserva dai pericoli. Se non provassimo paura saremmo a rischio di farci continuamente del male non pensando alle conseguenze anche immediate di azioni e scelte. La paura รจ come il parapetto di un balcone che delimita lo spazio sicuro per non cadere di sotto. Ma la paura non puรฒ essere il sentimento principale che guida la vita e il nostro cammino.
La paura fuori controllo rischia di diventare una gabbia che ci chiude alle relazioni e alle nuove scoperte che possiamo fare. Se impostiamo la vita sulle paure alla fine rimaniamo bloccati e infelici.
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La paura devโessere serva della speranza e della fiducia. La paura puรฒ essere il punto di partenza ma non diventare come una catena.
Mi viene in mente la paura che mi ha confidato un mio amico che in questi giorni viene ordinato prete. ร normale e umano difronte ad una tappa cosรฌ importante e definitiva. Se non ci fosse paura vorrebbe dire che si sottovaluta il compito che si ha davanti e alla fine lo trattiamo come piccola cosa. ร come la paura dellโattore alla prima di uno spettacolo che rimane sempre un poโ anche dopo cento repliche, anche se lโesperienza della fiducia e dellโessersi buttato le altre 99 volte lo rendono piรน sicuroโฆ anche se non al 100%
I Magi, raccontati dal Vangelo di Matteo, sono partiti per un incontro misterioso quanto misteriosi lo sono loro stessi per noi. Sappiamo poco di questi personaggi. Quel che sappiamo รจ che vengono da fuori e non appartengono al popolo di Israele, il quale proprio per paura, molti anni dopo, rifiuterร Gesรน chiudendosi in sรฉ stesso. I magi vengono carichi di incognite alle quali cercano una risposta. Ma proprio lร dove dovrebbero esserci risposte trovano un muro di paure trasformato in barriere di inganno, sotterfugi e silenzi. Erode, che pure lui รจ straniero prestato alla guida del popolo di Israele, รจ prigioniero della paura di perdere il potere. Incontra i magi ma solo per poco e quellโincontro non si ripeterร piรน, anche perchรฉ il primo incontro era dettato da falsitร e finto interesse.
Gesรน non ha paura di farsi incontrare dai misteriosi viaggiatori che rappresentano in un colpo solo tutta lโumanitร con tutte le sue varietร e differenze. Gesรน manifesta (Epifania) sรฉ stesso come Signore proprio a chi รจ piรน lontano e diverso, ma desideroso di incontrare e creare legami. Gesรน restituirร la visita ai magi incontrando lungo la sua missione proprio i piรน lontani. Gesรน non avrร paura di toccare gli impuri, di sedere con i peccatori e di farsi baciare dalle donne di malaffare. Gesรน porterร sรฉ stesso come dono in restituzione ai doni ricevuti dai magi, che erano il simbolo della missione regale (oro), profetica (incenso) e dโamore (mirra) di Gesรน.
Anche Gesรน avrร paura difronte allโincontro piรน radicale e definitivo con gli uomini quando dovrร salire sulla croce. Ma non sarร una paura che lo blocca.ย
Anche noi siamo immersi nelle nostre tante paure: le paure di affrontare la vita, il lavoro, le relazioni con gli altri. Sono le paure riguardo la nostra salute e quella dei nostri cari. Abbiamo tante paure e purtroppo ci sono coloro che sulle paure spesso costruiscono il consenso promettendoci barriere e muri per essere al sicuro. Ma se la nostra vita รจ orientata dalla paura alla fine ci ritroveremo soli e piรน poveri.
Saremo prigionieri nella nostra torre con tutto in tasca (forse) ma alla fine nessuno accanto. Questo vale per la vita personale, cosรฌ come quella nella chiesa e nella societร , fino a livello di nazioni e popoli. Papa Francesco in un passaggio del messaggio per la giornata per la pace scrive: โSfiducia e paura aumentano la fragilitร dei rapporti e il rischio di violenza, in un circolo vizioso che non potrร mai condurre a una relazione di pace. Perciรฒ, non possiamo pretendere di mantenere la stabilitร nel mondo attraverso la paura dellโannientamento, in un equilibrio quanto mai instabile, sospeso sullโorlo del baratro nucleare e chiuso allโinterno dei muri dellโindifferenza, dove si prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada ai drammi dello scarto dellโuomo e del creato, invece di custodirci gli uni gli altriโ. Ecco cosa significa costruire il mondo sulle paureโฆ
Non so nulla di quei magi, e mi piace che la tradizione ce li rappresenti di colori e razze diverse. Li voglio ringraziare perchรฉ il loro coraggio e la loro determinazione di superare deserto, mura, diffidenze e paure li ha portati a Gesรน. E sicuramente anche da quellโincontro Gesรน ha tratto ispirazione e coraggioโฆ anche per me.
Letture della
EPIFANIA DEL SIGNORE โ ANNO A
Colore liturgico: BIANCO
Prima Lettura
La gloria del Signore brilla sopra di te.
Dal libro del profeta Isaรฌa
Is 60,1-6
รlzati, rivestiti di luce, perchรฉ viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poichรฉ, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterร e si dilaterร il tuo cuore, perchรฉ l’abbondanza del mare si riverserร su di te, verrร a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderร , dromedari di Mร dian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Sal 71 (72)
R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finchรฉ non si spenga la luna.
E dรฒmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R.
Perchรฉ egli libererร il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietร del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.
Seconda Lettura
Ora รจ stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesรน, a condividere la stessa ereditร .
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesรฌni
Ef 3,2-5.5-6
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi รจ stato fatto conoscere il mistero. Esso non รจ stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora รจ stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesรน, a condividere la stessa ereditร , a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
Parola di Dio
Vangelo
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12
Nato Gesรน a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: ยซDov’รจ colui che รจ nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarloยป. All’udire questo, il re Erode restรฒ turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: ยซA Betlemme di Giudea, perchรฉ cosรฌ รจ scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle cittร principali di Giuda: da te infatti uscirร un capo che sarร il pastore del mio popolo, Israele”ยป. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviรฒ a Betlemme dicendo: ยซAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perchรฉ anch’io venga ad adorarloยป. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finchรฉ giunse e si fermรฒ sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Parola del Signore
