โChiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloโ
Frequenti sono nei Vangeli gli insegnamenti di Gesรน sulla sequela, ma nessuno risulta cosรฌ duro e addirittura sconcertante come quello riportato da Luca nel cap.14ยฐ della sua narrazione. Per ben tre volte viene ribadito che non si puรฒ assolutamente essere discepoli di Gesรน se non si osservano determinati comportamenti; e questi sono: odiare le persone care e perfino la propria vita, portare la croce, rinunziare a tutti i propri averi. Viene spontaneo chiedersi: come รจ possibile che Gesรน, modello di mitezza, abbia pronunciato parole cosรฌ dure? E per di piรน in palese contraddizione con altre raccomandazioni da lui stesso piรน volte ripetute, quali onorare i genitori e amare il prossimo, anzi i nemici?
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[ads2]Possiamo cercare una risposta movendoci in tre direzioni. Anzitutto occorre tener presente il contesto culturale semitico, orientale, che ama le tonalitร forti e anche le esagerazioni verbali, tanto che, in assenza di forme comparative e di sfumature linguistiche, usa il concetto opposto , โodiareโ, per esprimere lโ โamare menoโ; e allora la prima affermazione di Gesรน, letta in positivo, significa che, per essere suoi discepoli, occorre riconoscerLo come lโunico Signore della propria vita, dargli sempre il primo posto, non assolutizzare (o addirittura idolatrare) niente altro e nessun altro, fosse pure la persona piรน cara, e, in caso di conflitto, dare a Lui la preferenza.
In secondo luogo, se si confronta il passo con quello parallelo di Matteo (10,37-38), si vede subito che le espressioni di Luca sono particolarmente drastiche e perentorie, in linea con quel โradicalismoโ che lo caratterizza; ad esempio, anzichรฉ il semitismo โodiareโ, il primo evangelista usa la forma comparativa โamare menoโ e al posto di โnon puรฒ essere mio discepoloโ dice โnon รจ degno di meโ.
Ma poi รจ soprattutto il caso di chiedersi: come poteva esserci contraddizione in Colui che รจ la Veritร stessa? โIo sono la via, la veritร e la vitaโ, afferma di sรฉ Gesรน nel vangelo di Giovanni. Il fatto รจ che, a ben vedere, le โcontraddizioniโ sono in realtร โparadossiโ.
Che cosโรจ il paradosso? Derivato dallโaggettivo greco โpara-doxosโ (=contrario alla comune opinione e dunque inaspettato, stupefacente), il termine indica unโaffermazione in palese contrasto con le aspettative e le esperienze piรน comuni e abituali, ma che – sottoposta ad esame critico e approfondito – si dimostra invece molto valida, anzi, manifesta una veritร particolarmente ricca e profonda, e appunto โinaspettataโ, stupefacente.
Ora i quattro vangeli sono tutti percorsi da detti paradossali, molti dei quali rivolti da Gesรน ai discepoli: โbeati voi, poveriโฆโฆโ; โse uno vuol essere il primo, sia lโultimo e il servo di tuttiโ; โchi vorrร salvare la propria vita la perderร โ, etc. Anche le tre indicazioni prima ricordate sulle condizioni necessarie per seguire Gesรน affermano a chiare lettere la necessitร di un comportamento che va ben al di lร dellโopinione comune, al punto da stupire, anzi da โscandalizzareโ. Eppure, come tutti i paradossi, contengono una veritร molto piรน profonda di quella che si crede di conoscere.
Consideriamo ad esempio la terza: โchiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloโ.
Se cโรจ un argomento su cui lโopinione comune di tutte le epoche e di tutti i luoghi concorda รจ lโinnata tendenza dellโuomo al possesso, la assillante preoccupazione delle ricchezze, viste come garanzia di benessere. Eppure – e qui Luca รจ magistrale nel ricordarcelo e dimostrarlo -quanto รจ illusorio tutto ciรฒ! Basti pensare alla pagina (propria del terzo evangelista) dellโuomo ricco che si costruisce nuovi magazzini piรน grandi per riporvi il suo abbondante raccolto e darsi alla pazza gioia e invece morirร di lรฌ a poche ore (Luca 12,16 โ 21).
E poi la ricchezza costituisce un grossissimo ostacolo alla libertร : โIl seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vitaโฆ.โ (Luca 8,14); โEโ piรน facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dioโ (Luca 18,25); โNessun servo puรฒ servire a due padroniโฆNon potete servire a Dio e a mammona (= il termine semitico per indicare il denaro visto come divinitร โ Luca 16,13); โdove รจ il vostro tesoro, lร sarร anche il vostro cuoreโ (Luca 12,34).
Gesรน, che รจ la Veritร , conosce il cuore dellโuomo piรน di quanto lโuomo conosca se stesso e sa bene
che, al di lร delle sue illusioni e dei suoi autoinganni, si troverร spiazzato davanti a quellโostacolo assolutamente insormontabile che รจ la morte. Per questo ci propone di seguirLo per una strada (la stessa sua strada!), che richiede certamente scelte difficili e coraggiose, โparadossaliโ, tali da infrangere gli schemi abituali e lโopinione comune, ma ci prospetta anche il โcentuplo quaggiรน e la vita eternaโ (Marco 10,30 e par.).
Ileana Mortari – Sito Web
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XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C
- Colore liturgico: verde
- Sap 9, 13-18; Sal. 89; Fm 1, 9-10. 12-17; Lc 14, 25-33
Lc 14, 25-33
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesรน. Egli si voltรฒ e disse loro:
ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non รจ in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non รจ stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se puรฒ affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro รจ ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Cosรฌ chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 04 – 10 Settembre 2016
- Tempo Ordinario XXIII, Colore verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
