Commento al Vangelo del 4 settembre – a cura di Ileana Mortari

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โ€œChiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloโ€

Frequenti sono nei Vangeli gli insegnamenti di Gesรน sulla sequela, ma nessuno risulta cosรฌ duro e addirittura sconcertante come quello riportato da Luca nel cap.14ยฐ della sua narrazione. Per ben tre volte viene ribadito che non si puรฒ assolutamente essere discepoli di Gesรน se non si osservano determinati comportamenti; e questi sono: odiare le persone care e perfino la propria vita, portare la croce, rinunziare a tutti i propri averi. Viene spontaneo chiedersi: come รจ possibile che Gesรน, modello di mitezza, abbia pronunciato parole cosรฌ dure? E per di piรน in palese contraddizione con altre raccomandazioni da lui stesso piรน volte ripetute, quali onorare i genitori e amare il prossimo, anzi i nemici?

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[ads2]Possiamo cercare una risposta movendoci in tre direzioni. Anzitutto occorre tener presente il contesto culturale semitico, orientale, che ama le tonalitร  forti e anche le esagerazioni verbali, tanto che, in assenza di forme comparative e di sfumature linguistiche, usa il concetto opposto , โ€œodiareโ€, per esprimere lโ€™ โ€œamare menoโ€; e allora la prima affermazione di Gesรน, letta in positivo, significa che, per essere suoi discepoli, occorre riconoscerLo come lโ€™unico Signore della propria vita, dargli sempre il primo posto, non assolutizzare (o addirittura idolatrare) niente altro e nessun altro, fosse pure la persona piรน cara, e, in caso di conflitto, dare a Lui la preferenza.

In secondo luogo, se si confronta il passo con quello parallelo di Matteo (10,37-38), si vede subito che le espressioni di Luca sono particolarmente drastiche e perentorie, in linea con quel โ€œradicalismoโ€ che lo caratterizza; ad esempio, anzichรฉ il semitismo โ€œodiareโ€, il primo evangelista usa la forma comparativa โ€œamare menoโ€ e al posto di โ€œnon puรฒ essere mio discepoloโ€ dice โ€œnon รจ degno di meโ€.

Ma poi รจ soprattutto il caso di chiedersi: come poteva esserci contraddizione in Colui che รจ la Veritร  stessa? โ€œIo sono la via, la veritร  e la vitaโ€, afferma di sรฉ Gesรน nel vangelo di Giovanni. Il fatto รจ che, a ben vedere, le โ€œcontraddizioniโ€ sono in realtร  โ€œparadossiโ€.

Che cosโ€™รจ il paradosso? Derivato dallโ€™aggettivo greco โ€œpara-doxosโ€ (=contrario alla comune opinione e dunque inaspettato, stupefacente), il termine indica unโ€™affermazione in palese contrasto con le aspettative e le esperienze piรน comuni e abituali, ma che – sottoposta ad esame critico e approfondito – si dimostra invece molto valida, anzi, manifesta una veritร  particolarmente ricca e profonda, e appunto โ€œinaspettataโ€, stupefacente.

Ora i quattro vangeli sono tutti percorsi da detti paradossali, molti dei quali rivolti da Gesรน ai discepoli: โ€œbeati voi, poveriโ€ฆโ€ฆโ€; โ€œse uno vuol essere il primo, sia lโ€™ultimo e il servo di tuttiโ€; โ€œchi vorrร  salvare la propria vita la perderร โ€, etc. Anche le tre indicazioni prima ricordate sulle condizioni necessarie per seguire Gesรน affermano a chiare lettere la necessitร  di un comportamento che va ben al di lร  dellโ€™opinione comune, al punto da stupire, anzi da โ€œscandalizzareโ€. Eppure, come tutti i paradossi, contengono una veritร  molto piรน profonda di quella che si crede di conoscere.

Consideriamo ad esempio la terza: โ€œchiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloโ€.

Se cโ€™รจ un argomento su cui lโ€™opinione comune di tutte le epoche e di tutti i luoghi concorda รจ lโ€™innata tendenza dellโ€™uomo al possesso, la assillante preoccupazione delle ricchezze, viste come garanzia di benessere. Eppure – e qui Luca รจ magistrale nel ricordarcelo e dimostrarlo -quanto รจ illusorio tutto ciรฒ! Basti pensare alla pagina (propria del terzo evangelista) dellโ€™uomo ricco che si costruisce nuovi magazzini piรน grandi per riporvi il suo abbondante raccolto e darsi alla pazza gioia e invece morirร  di lรฌ a poche ore (Luca 12,16 โ€“ 21).

E poi la ricchezza costituisce un grossissimo ostacolo alla libertร : โ€œIl seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vitaโ€ฆ.โ€ (Luca 8,14); โ€œEโ€™ piรน facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dioโ€ (Luca 18,25); โ€œNessun servo puรฒ servire a due padroniโ€ฆNon potete servire a Dio e a mammona (= il termine semitico per indicare il denaro visto come divinitร  โ€“ Luca 16,13); โ€œdove รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreโ€ (Luca 12,34).

Gesรน, che รจ la Veritร , conosce il cuore dellโ€™uomo piรน di quanto lโ€™uomo conosca se stesso e sa bene

che, al di lร  delle sue illusioni e dei suoi autoinganni, si troverร  spiazzato davanti a quellโ€™ostacolo assolutamente insormontabile che รจ la morte. Per questo ci propone di seguirLo per una strada (la stessa sua strada!), che richiede certamente scelte difficili e coraggiose, โ€œparadossaliโ€, tali da infrangere gli schemi abituali e lโ€™opinione comune, ma ci prospetta anche il โ€œcentuplo quaggiรน e la vita eternaโ€ (Marco 10,30 e par.).

Ileana Mortari – Sito Web

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XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Lc 14, 25-33
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesรน. Egli si voltรฒ e disse loro:
ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepolo.

Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non รจ in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non รจ stato capace di finire il lavoro”.

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se puรฒ affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro รจ ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.

Cosรฌ chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 Settembre 2016
  • Tempo Ordinario XXIII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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