Commento al Vangelo del 3 dicembre 2017 – dom Luigi Gioia

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Il commento alle Letture di domenica 3 dicembre 2017 (audio e testo), prima domenica di Avvento, a cura di dom Luigi Gioia.

File audio prelevato dal sito web di dom Luigiย  ed il testo del commento รจ presente nel libro “Mi guida la Tua mano – Omelie sui vangeli domenicali. Anno A” disponibile nelle seguenti librerie:

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Con l’orecchio teso

Abbiamo tutti la memoria di un evento che consideriamo decisivo nella nostra vita perchรฉ le ha dato una svolta determinante. E se le conseguenze di questo evento sono state negative, vi ripensiamo con un senso di fatalitร  visto che mai potremo tornare indietro per cambiarlo. La buona notizia del vangelo odierno รจ che nessun evento passato della nostra vita potrร  mai determinarla tanto quanto questa misteriosa ora che invece deve ancora venire, alla quale spesso si riferisce il Nuovo Testamento quando parla dell’ora del Signore.

Questa ora รจ il momento veramente decisivo tanto della mia storia personale che di quella di tutta l’umanitร . E’ il momento nel quale il Signore cesserร  di essere invisibile: lo vedremo con i nostri occhi di carne, in tutta la sua bellezza e il suo splendore, perchรฉ saremo noi stessi avvolti da questo splendore, parteciperemo a questa bellezza. Sarร  un momento di riscatto nel quale ogni nostra lacrima sarร  asciugata (Ap 7,16-17; 21,4), ogni sofferenza cesserร , ogni ingiustizia, ogni male saranno spazzati via. Finiremo di lavorare, di penare, di sospirare; svaniranno le nostre depressioni, le nostre collere, le nostre tristezze, le nostre noie. Si dilegueranno i nostri lutti, perchรฉ tutti ci sveglieremo, anche coloro che provvisoriamente si sono addormentati. Saremo tutti convocati, i vivi e i morti – come lo promette Paolo nella prima lettera ai Tessalonicesi – il Signore stesso a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderร  dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo e quindi noi che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro sulle nubi, per andare incontro al Signore in alto e cosรฌ per sempre saremo con il Signore (1Ts 4,13-18). Da quel momento in poi saremo con il Signore per sempre.

Ci sono ore decisive nella nostra vita, ma nessuna lo รจ piรน di questa. Tutte le gioie, i sacrifici, l’amore donato, la lunga e perseverante pazienza di oggi – tutto questo, come suggerisce Paolo, diventerร  il nostro motivo di orgoglio (1 Ts 2,19) e di gioia all’avvento di questa ora.

Riguardo ad essa, ci sono dette due cose: prima di tutto che non sappiamo quando verrร  (Mc 13,33) e poi che giungerร  all’improvviso (Mc 13,35-36).

E’ legittimo chiedersi perchรฉ il Signore ci abbia lasciato nell’ignoranza riguardo ad un evento di tale portata per la nostra vita. Perchรฉ questa ora deve essere improvvisa, perchรฉ imprevedibile?

Di sicuro non รจ per incuterci timore, per farci vivere nell’ansia, come se il Signore fosse simile a un datore di lavoro che si diverte a piombare all’improvviso sui suoi dipendenti sperando di coglierli in fallo per poterli punire. Colui che attendiamo รจ un Padre che ci ama e che amiamo, nel quale speriamo, che vuole diventare lui stesso la nostra ricompensa. La vita eterna sarร  essere per sempre con questo Padre.

I primi cristiani mostravano di aver colto il vero senso di questa promessa perchรฉ la loro costante preghiera era un invito: Maranatร , vieni Signore Gesรน. Non temevano questa ora, anzi pregavano per affrettarla ed in essa facevano confluire il loro desiderio. Senza rendercene conto, ripetiamo anche noi ogni giorno questo invito al Signore quando preghiamo dicendo venga il tuo regno, cioรจ venga il tuo giorno, venga il tuo ritorno, la tua ora, avvenga presto questo evento decisivo della mia vita, della mia storia.

Se non sappiamo quando verrร  questo momento, se ci รจ detto che la sua venuta sarร  inaspettata, sarร  improvvisa, รจ per una ragione positiva: รจ per conferire un certo carattere, un certo stile alla nostra vita.

Ben quattro volte ricorre nel vangelo la parola: โ€œVegliate!โ€: Fate attenzione -dice Gesรน-, vegliate (Mc 13,33). Ordina al portiere di vegliare. Poi dice ancora: Vegliate dunque (Mc 13,35). E conclude: quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate (Mc 13,37).

Veglio o vigilo per esempio quando attendo la telefonata di una persona che amo e che non ho sentito da lungo tempo. Faccio le cose di tutti i giorni, riassetto la casa, ascolto della musica, leggo, ma queste attivitร  non mi sommergono. Mi posso anche assopire, ma non mi abbandono interamente al sonno. Ho sempre l’orecchio teso per percepire il primo squillo, per non rischiare di perdere questa chiamata alla quale tengo tanto. So che verrร , ma non so precisamente quando. Lo squillo sarร  improvviso, sempre inaspettato, eppure atteso. Questa attesa non รจ snervante, non รจ angosciata, ma รจ serena, giร  contiene una anticipazione della gioia che proverรฒ quando potrรฒ finalmente sentire la voce amica.

La spiritualitร  cristiana ha battezzato questa attesa โ€˜desiderio’. Il cristiano desidera Dio, anela a Dio, come una cerva desidera l’acqua (Sal 42,2). Coltivare questo desiderio รจ il modo migliore per prepararsi ad incontrare il Signore. Anzi questo desiderio รจ giร  una delle maniere che il Signore adotta per farci percepire la sua presenza e per dilatare il nostro cuore, come lo dice cosรฌ bene Agostino: โ€œLa vita di un buon cristiano รจ tutta un desiderio, perchรฉ attraverso il desiderio tu ti dilati. Dio, facendoci attendere, allarga il nostro desiderio. Col desiderio allarga l’animo e dilatandolo lo rende piรน capace. In questo consiste la nostra vita: esercitarci con il desiderioโ€ (Agostino, Discorsi sulla prima lettera di Giovanni 4,6).

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 3 dicembre 2017 anche qui.

I Domenica di Avvento – Anno B

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Mc 13, 33-37
Dal Vangelo secondo Marco

33Fate attenzione, vegliate, perchรฉ non sapete quando รจ il momento. 34รˆ come un uomo, che รจ partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. 35Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerร , se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; 36fate in modo che, giungendo allโ€™improvviso, non vi trovi addormentati. 37Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 03 – 09 Dicembre 2017
  • Tempo di Avventoย I
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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