Chiesa esclusiva o inclusiva
Per andare a messa la domenica green pass โsiโ oppure green pass โnoโ? Puรฒ servire? Quali conseguenze porterebbe non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista comunitario?

Chiedere in modo obbligatorio il certificato verde a chi viene in chiesa per pregare con la comunitร sicuramente rischia di mettere un ulteriore filtro che terrebbe fuori molte persone che per vari motivi non hanno il famoso certificato. Eโ giusto questo? Sottolineo lโespressione che ho usato, โulteriore filtroโ, perchรฉ penso che a tenere fuori molte persone dalla chiesa, sia dal punto di vista celebrativo che come vita comunitaria, non รจ il chiedere o meno il green pass. Il lockdown dovuto alla pandemia non ha fatto altro che accelerare il progressivo svuotamento delle nostre assemblee domenicali e anche la partecipazione attiva alla vita comunitaria.
Molti uomini e donne, soprattutto giovani e famiglie giovani, anche se battezzati, pian piano non hanno piรน sentito il desiderio (e non dico obbligo) di partecipare alla preghiera comune nella loro comunitร cristiana. Come mai? Quale filtro le ha tenute lontane e le tiene ancora lontane?
Il Vangelo di oggi ci presenta proprio uno degli amici e discepoli di Gesรน, Giovanni fratello di Giacomo, che vorrebbe una comunitร di discepoli chiusa ed โesclusivaโ nel senso letterale del termine. Lui con gli altri ha visto qualcuno che compie gesti prodigiosi e buoni (miracoli come scrive lโevangelista) nel nome di Gesรน, ma non facendo esplicitamente parte del gruppo glielo vorrebbero impedire: devi essere dei nostri in modo chiaro ed evidente, devi avere tutti i riconoscimenti ufficiali e la nostra divisa, altrimenti non puoi fare quello che รจ esclusivo nostro! Ecco fin da subito i primi filtri che โtengono fuoriโ e rischiano davvero di creare una comunitร esclusiva. Ma Gesรน non vuole una comunitร esclusiva ma inclusiva, cioรจ aperta a tutti coloro che in un modo o nellโaltro, anche con poco (un bicchiere dโacqua), vivono nella direzione del Vangelo e degli insegnamenti suoi.
Gesรน va giรน davvero in modo duro proprio con i suoi quando vogliono โchiudereโ la comunitร e quindi la futura Chiesa. โChi scandalizzerร uno di questi piccoli che credono in meโฆโ, significa mettere impedimento, bloccare chi รจ piccolo nella fede. Il โpiccoloโ in questo caso infatti non รจ il bambino, ma รจ chi รจ piccolo nel cammino cristiano, agli inizi, vicino anche con pochi gesti. Scandalizzare significa assumere atteggiamenti e mettere in atto comportamenti, che alzano paletti e barriere che alla fine bloccano la crescita di chi potrebbe crescere come discepolo, e rendono la comunitร cristiana un club esclusivo di pochi eletti che si credono perfetti e unici detentori delle veritร di Dio.
Gesรน non vuole questo, per lui se uno fa cosรฌ รจ meglio che sparisca del tutto, anche fosse il rappresentante piรน alto della comunitร .
E allora mi domando se quello che tiene fuori dalla chiesa la domenica e anche dalla Chiesa come comunitร di persone non sia tanto il certificato verde chiesto in questo periodo alle porte, oppure sia proprio chi sta dentro che con il suo modo di fare e giudicare alla fine fa da barriera e scandalo. Certamente molti stanno fuori dalla chiesa e dalla comunitร perchรฉ hanno perso lโabitudine, perchรฉ non approfondiscono il Vangelo e si sono dimenticati di coltivare la fede, ma la domanda me la faccio personalmente: quanto sono esclusivo nel mio modo di pormi verso il prossimo? Quando la mia vita di cristiano diventa non di stimolo a ritornare ma invece barriera che allontana? Quando chi mi incontra e mi parla sperimenta Gesรน che gli tende la mano e gli apre la porta invece di chiedergli obblighi e pesi che per il momento non riesce a portare?
Giovanni don
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)



