Commento al Vangelo del 2 febbraio 2015, Candelora – don Antonello Iapicca

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Lc 2, 22-40
Dal Vangelo secondoย Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore ย– come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป ย– e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israeleยป.
Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione ย– e anche a te una spada trafiggerร  l’anima ย–, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป.
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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“Presentati” con Cristo a Dio e agli uomini

Oggi festeggiamo la Presentazione al Tempio del Signore, ovvero il dono di se stesso a ciascuno di noi per mano di Maria, immagine della Chiesa. In essa, infatti, lo accogliamo tra le nostre braccia come Simeone, quando ci รจ predicato il Vangelo che “svela i pensieri” malvagi dei nostri cuori; e quando ci nutriamo dei sacramenti, segni concreti del suo amore che sbriciola il nostro uomo vecchio, imprigionato in una vita senza senso. Nella comunitร  “vediamoย la salvezza” che aspettiamo ogni giorno all’opera nei fratelli e in noi stessi, e possiamo “andare in pace” nella storia perchรฉ la vittoria di Cristo sui nostri peccati รจ il pegno sicuro della Vita Eterna, il destino verso cui essa ci conduce. Possiamo “andare in pace” nelle difficoltร , nelle piccole e grandi morti che le giornate ci presentano, perchรฉ siamoย figli della Pasqua. Eย per questo siamoย anche noi primogeniti. La Festa di oggi ci svela la nostra identitร ! E in essa รจ illuminata la nostra vita, il senso diย tuttoย quanto ci accade: “Quando tuo figlioย domaniย ti chiederร :ย Che significa ciรฒ?, tu gli risponderai: Con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall’Egitto, dalla condizione servile.ย Per questoย io sacrifico al Signore ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile e riscatto ogni primogenito dei miei figli. Questo sarร ย un segnoย sulla tua mano, sarร  un ornamento tra i tuoi occhi,ย per ricordare che con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall’Egitto” (Es, 13).ย Intorno e dentro di noi risuona la stessa domanda: “Che significa tutto questo?”; questa mia storia senza capo nรฉ coda;ย questa malattia che s’รจ portata via mia madre a soli quarant’anni; questo incidente che mi ha strappato mio figlio mentre si affacciava alla vita; questa crisi economica che dissangua la mia famiglia; il tradimento di mio marito; il terremoto che ha azzerato la vita di migliaia di persone lasciandole senza piรน passato nรฉ futuro, gettate in un presente vuoto, e neanche una tomba dove piangere padri e figli; questa depressione che mi inchioda in casa; la bulimia di mia figlia, impazzita dietro a Facebook e alle diete; e le ingiustizie patite, il dolore innocente, le guerre, il male. “Che significa ciรฒ?”, non comprendo… E la tristezza soffoca i giorni nella delusione e nel disincanto, l’ira strattona lingua e mani, e la violenza sgorga indomita a macchiare indelebilmente relazioni e sentimenti. Ma leย parole consegnate dal Signore a Mosรจ sonoย la risposta ad ogni “domani”ย sorto nella storia di Israele, della Chiesa e dell’umanitร  intera; perchรฉ in ciascun “domani” si compireย il “domani” nato dalla notte di Pasqua: Cristo รจ risorto, primizia di una nuova creazione. La morte รจ vinta, e c’รจ un cammino di salvezza per passare dall’Egitto alla Terra Promessa preparato per le Nazioni e per ogni uomo!ย I primogeniti sono dunque laย primiziaย dell’opera di Dio, una profezia per ogni uomo: proprio per questo sono unย segno di contraddizione. Tutta la vita dei cristianiย contraddiceย quella del mondo. Non con la violenza, non con la polemica, ma con lo splendore della bellezza di una vita riscattata e pacificata. Tutti si sbracciano per essere i primi? I cristiani si accomodano sereni all’ultimo posto. Tutti inseguono il denaro? I cristiani vivono in pace nella precarietร . Tutti si mascherano per apparire diversi? I cristiani sono limpidi, trasparenti, perchรฉ vivono nella Veritร . Tutti cercano un nemico su cui addossare le colpe della propria frustrazione, del proprio dolore o dei propri peccati? I cristiani amano i nemici e si addossano i loro peccati. Perchรฉ sono eroi? No, perchรฉ stati “consacrati” in Cristo nel battesimo, cioรจ “presentati” con Lui al Padre per salvare l’umanitร . Ti pare poco? Ti capita che al lavoro non ti comprendono? Accade che a scuola dei tuoi figli sei emarginato e calunniato perchรฉ non permetti che partecipino a lezioni aberranti? Non ti stupire e non ti spaventare, i tuoi figli sono in quella scuola proprio “perchรฉย siano svelati i pensieri di molti cuori” e possano cosรฌ accogliere la predicazione e la misericordia. Tutto quello che ci accade รจ perchรฉย ciascuno di noi รจ la risposta che Dio rivela all’umanitร , il segno del suo amore nascosto tra le lacrime che bagnano la storia.ย Al mistero del male “tu risponderai”ย con la tua vita crocifissa con Cristo e con Lui risuscitata.ย Tu sei la risposta di Dio a ogniย perchรฉ, il suo amore fatto carne in un uomo come tutti gli altri, l’unico capace diย contraddireย il demonio, il peccato e la morte. Si comprende allora la “spada” che ha trafitto Maria: era la sua com-passione per ogni uomo. Pativa con il Figlio per salvare l’umanitร . Ebbene, essa รจ pronta anche per noi, perchรฉ quando l’amore di Cristo si impossessa di una persona comincia a bruciare di zelo il suo cuore, al punto che nulla gli รจ piรน indifferente. Anche oggi ci trafiggerร  la “spada” nel vedere un fratello nel peccato, e quel dolore sarร  il segno dell’amore autentico riversato nei nostri cuori che ci spingerร  ad offrirci per lui, perchรฉ possa gustare in noi i frutti della misericordia.ย 

Fonte

Don Antonello Iapicca
Busshozan cho ko 31-1
761-8078 Takamatsu
JAPAN

Tel. in GIAPPONE: ย 0081-9028917822

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