
Il brano evangelico di Cana è tra quelli che forse conosciamo meglio. Tutti ricordiamo la madre di Gesù che, unica, si rende conto che sta finendo il vino. Non è preoccupata per sé o per il suo apparire. I suoi occhi e il suo cuore guardano e si preoccupano che tutti siano felici, che quella festa non sia turbata. La preoccupazione per quei giovani la spinge a rivolgersi al Figlio perché intervenga: “Non hanno più vino”. Maria sentiva anche sua quella festa, anche sua la gioia di quei due giovani sposi. Il senso profondo delle parole di Maria è ancor più personale di quel che a prima vista appare. Ella di fatto dice: “Noi non abbiamo più vino”. È un atteggiamento che dovremmo fare nostro ogni giorno di fronte alle tante persone che hanno bisogno di aiuto, di misericordia, di perdono, di amicizia, di solidarietà. Quando tutte queste persone potranno vedere anch’esse il miracolo di Cana? Quando il Signore potrà compiere per loro il “segno” che salvò la festa in quel giorno a Cana? Anche oggi c’è bisogno dei “segni” del Signore che manifestino la sua forza di cambiamento. A Cana Maria indica la via ai servi: “Fate quello che egli vi dirà”. È la via semplice dell’ascolto del Vangelo che viene indicata anche a noi, servi dell’ultima ora. È una via che tutti siamo invitati a percorrere. Il cristiano è colui che obbedisce al Vangelo, come fecero quei servi. E la Chiesa, imitando Maria, non cessa di ripeterci: “Fate quello che egli vi dirà!”. Dall’obbedienza al Vangelo iniziano i segni del Signore, i suoi miracoli in mezzo agli uomini.
Il comando che i servi ricevono da Gesù è singolare: “Riempite d’acqua le giare”. È un invito semplice; tanto semplice da indurre a non farlo: cosa c’entra l’acqua nelle giare con la mancanza di vino? Essi non capiscono fino in fondo il senso di quelle parole, ma obbediscono. Accade spesso anche a noi di non comprendere bene il senso delle parole evangeliche. Quel che conta è l’obbedienza al Signore. Il miracolo è lui a compierlo. Dopo aver riempito le sei giare i servi sono invitati ad attingere da esse e portare a tavola quanto vi hanno messo. Anche questo comando appare strano. Ma ancora una volta obbediscono. E la festa è salva. Anzi, si potrebbe dire che finisce in crescendo, come riconosce lo stesso maestro di tavola: “tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, nota l’evangelista. Abbiamo somigliato le nostre domeniche al giorno di Cana e potremmo paragonare le sei giare di pietra ai sei giorni della nostra settimana. Riempiamoli come fecero i servi con la Parola del Vangelo, lasciamo che quella Parola illumini le nostre giornate: saranno più dolci e più belle. Cana può essere davvero la festa della domenica che, attraverso il dono del Vangelo, ci permette di conservare il vino buono del Signore per tutta la settimana.
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Seconda Settimana del Tempo Ordinario
- Colore liturgico: bianco
- Is 62, 1-5; Sal 95; 1 Cor 12, 4-11; Gv 2, 1-12
Gv 2, 1-12
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 17 Gennaio – 23 Gennaio 2015
- Tempo Ordinario II, Colore Verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
