Commento al Vangelo del 14 novembre 2010 – mons. Andrea Caniato

Data:

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12PORTE del 4 novembre 2010 – XXXIII domenica del tempo ordinario.

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Lc 21, 5-19
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesรน disse: ยซVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarร  lasciata pietra su pietra che non sarร  distruttaยป.
Gli domandarono: ยซMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarร  il segno, quando esse staranno per accadere?ยป. Rispose: ยซBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: โ€œSono ioโ€, e: โ€œIl tempo รจ vicinoโ€. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineยป.
Poi diceva loro: ยซSi solleverร  nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darรฒ parola e sapienza, cosicchรฉ tutti i vostri avversari non potranno resistere nรฉ controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrร  perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vitaยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Bisogna fare una premessa importante, per comprendere il brano evangelico di questa domenica. Gesรน รจ arrivato da qualche giorno a Gerusalemme. Ha giร  compiuto il suo ingresso messianico, acclamato dalle folle, quello che noi ricordiamo nella liturgia delle domenica delle Palme.
Il suo tradimento e la sua uccisione, sono questione di giorni, poche ore ancora.
Gesรน ne รจ profondamente consapevole. I suoi discepoli sono rapiti dalla bellezza e dalla imponenza del Tempio di Gerusalemme, la Casa di Dio in mezzo al suo popolo. Per gli Ebrei, il Tempio era una certezza. Israele avrebbe potuto subire ogni sventura a causa dei suoi tradimenti e della sua infedeltร , ma nel Tempio di Gerusalemme sapeva di poter sempre trovare il perdono e la benedizione di Dio.
Possiamo immaginare lo sconcerto di chi ascoltava Gesรน, che, in modo profetico e incredibilmente realistico, annunciava l’imminente e definitiva distruzione di questo edificio, l’unico luogo che per la fede di Israele poteva esser definito sacro, di lรฌ a pochi anni. Cosa che avvenne nell’assedio delle truppe romane del 70 dopo Cristo.
“La fine del Tempio รจ la fine del mondo”… ne erano convinti gli ebrei, perchรฉ senza Tempio, senza luogo dell’incontro con l’Altissimo e inaccessibile Dio, il mondo non aveva piรน senso di esistere.
Ecco perchรฉ le domande angosciate che vengono rivolte a Gesรน riguardano in realtร  la fine del mondo.
La risposta di Gesรน rifugge da qualsiasi indicazione cronologica: in un istante senza tempo, Gesรน vede passare davanti a sรฉ la storia del mondo, soprattutto la storia dei suoi discepoli, della sua Chiesa.
Vi saranno (…) terremoti, carestie e pestilenze.
metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno (…) a causa del mio nome. (…) e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome.
Ripeto: sono poche parole nelle quali Gesรน non fa riferimento a qualche episodio in particolare, ma in queste parole c’รจ tutta la storia dell’umanitร  e della Chiesa.
I cristiani staranno freschi se penseranno di potersi sistemare indisturbati in questo mondo. C’รจ una incompatibilitร  tra il regno di Dio e la logica di questo mondo, che segnerร  una prova continua e a tratti anche molto dolorosa per i credenti.
Ma il mondo, no: non resterร  senza un Tempio. Sarร  Gesรน Cristo, il suo corpo distrutto e riedificato il terzo giorno, il nuovo e definitivo Tempio, casa dell’incontro con Dio, luogo della misericordia e del perdono, possibilitร  di accesso al quel Regno, che Gesรน ha chiaramente, “non รจ di questo mondo”.

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