XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno Aย
โCosรฌ il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoliโ (Mt 18,14).
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Questa parola che precede il Vangelo di oggi puรฒ essere una buona chiave per comprendere la questione che la volontร del Padre รจ di radunare tutti e che nessuno vada perduto. Ovvero come non perdere i fratelli e come fare di tutto per recuperarli, perchรฉ alla fine la vera questione รจ quella dellโintegritร del Corpo, perchรฉ chi pecca sta peccando contro il Corpo di Cristo e sta rovinando la bellezza del Corpo di Cristo.
Il termine โammonisciloโ San Giovanni Crisostomo dice che in nessun modo significa rimproverarlo, richiamare alla giustizia, o chiedere rendiconto del comportamento, ma semplicemente ricordare al fratello il suo peccato e dirgli ciรฒ che tu hai sofferto per causa sua. La colpa che puรฒ aver commesso potrebbe addirittura rientrare in uno di quegli elenchi tremendi che Paolo descrive come opera della carne (cf Gal 5,19-21) ma la prospettiva รจ rovesciata perchรฉ la vita di uno รจ legata la vita dellโaltro. Sono peccati che fanno male piรน allโoffensore che allโoffeso perchรฉ, come dice s. Agostino, รจ a se stesso che ha inferto una grave ferita, peccando contro il fratello e perciรฒ contro la Chiesa, contro i fratelli e contro il Padre. ร soprattutto del peccatore dunque che bisogna preoccuparsi. Il che sembra paradossale, ma dimenticare le offese รจ estremamente utile per la vita spirituale, per la nostra purificazione. ร un segno della vita di Cristo, chi dimentica le offese vive la vita di Cristo, lui รจ di Cristo. Perciรฒ con una specie di tenerezza che vuole evitare la vergogna che avrebbe effetto di chiuderlo ancora di piรน รจ suggerita la correzione privata, fino al punto che se uno alla fine non desse ascolto neanche alla comunitร sia considerato โcome un pagano o un pubblicanoโ. Essendo noi nel Corpo di Cristo, avendo la vita di Cristo noi continuiamo verso di lui quellโatteggiamento che Cristo aveva verso i pagani e i pubblicani, pur non ricevendo una risposta corrispondente.
Da questo brano pian piano esce che la correzione fraterna รจ possibile solo se si appartiene vivamente allโorganismo del Corpo di Cristo. Solo se nasce da questa fraterna preoccupazione per la vita di chi ti offende. E questa รจ possibile solo a partire da una coscienza filiale, solo se ci riconosciamo come figli del Padre. La questione resta sempre la stessa, il rapporto filiale, non si conosce il Padre se non nel Figlio e nessuno conosce il Figlio se non partecipando alla vita del Figlio.
In questa stessa prospettiva leggiamo la frase finale dove รจ detto che se due si accorderanno nella preghiera (Mt 18,19) il Padre concederร quella cosa. E Origene sottolinea come lโaccento non รจ posto sulla preghiera ma sulla sinfonia, il termine รจ proprio sinfoneo, questo รจ lโaccordarsi. Si torna alla questione dellโappartenenza all’organismo. La sinfonia รจ sulla veritร della nostra fede che professiamo e sullo stile della vita che viviamo. Se noi non siamo sinfonici, unisoni, uniti nel proclamare la fede e nello stile della vita che viviamo, le nostre preghiere non saranno esaudite. La correzione fraterna รจ dunque lโespressione del dolore di chi avverte che si sta sciogliendo lโunitร della vita nel Corpo di Cristo e perciรฒ si stringe nella preghiera. E quando si prega partecipando allโunica vita del Figlio, il Padre sente ed esaudisce. E la Chiesa antica era famosa proprio per la continua preghiera per i peccatori, se anche uno non si lascia convincere dalla non vita che vive, il cristiano continua nellโunitร della preghiera a sostenere davanti al Padre quel fratello.
P. Marko Ivan Rupnik – Fonte
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XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: Verde
- Ez 33, 7-9; Sal.94; Rm 13, 8-10; Mt 18, 15-20
Mt 18, 15-20
Dal Vangelo secondoย Matteo
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซSe il tuo fratello commetterร una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterร , avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterร , prendi ancora con te una o due persone, perchรฉ ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterร costoro, dillo alla comunitร ; e se non ascolterร neanche la comunitร , sia per te come il pagano e il pubblicano.
In veritร io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarร legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarร sciolto in cielo.
In veritร io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che รจ nei cieli gliela concederร . Perchรฉ dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lรฌ sono io in mezzo a loroยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 10 – 16 Settembre 2017
- Tempo Ordinario XXIII
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo A
- Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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