Chi sono mia madre e i miei fratelli?
I nemici di Gesรน pensano male di lui, per non convertirsi. Ma anche noi, che siamo suoi amici, dobbiamo convertirci: pensiamo che sia โpazzoโ fare quello che dice. Fa parte della sua famiglia solo chi, ascoltandolo, fa quello che lui dice.
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- Colore liturgico: Verde
- Gen 3,9-15;ย Sal 129; 2Cor 4,13 -5,1; Mc 3, 20-35
Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3, 20-35
In quel tempo Gesรน entrรฒ in una casa e di nuovo si radunรฒ una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “ร fuori di sรฉ”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui รจ posseduto da Beelzebรนl e scaccia i demรฒni per mezzo del capo dei demรฒni”. Ma egli li chiamรฒ e con parabole diceva loro: “Come puรฒ Satana scacciare Satana? Se un regno รจ diviso in se stesso, quel regno non potrร restare in piedi; se una casa รจ divisa in se stessa, quella casa non potrร restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed รจ diviso, non puรฒ restare in piedi, ma รจ finito. Nessuno puรฒ entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrร saccheggiargli la casa. In veritร io vi dico: tutto sarร perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrร bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarร perdonato in eterno: รจ reo di colpa eterna”. Poichรฉ dicevano: “ร posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi รจ mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perchรฉ chi fa la volontร di Dio, costui per me รจ fratello, sorella e madre”.
Parola del Signore
Fonte: LaSacraBibbia.net
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELOIl brano di questa sera ( Mc 3 20-35) dice che forse cโรจ una specie di adesione scontata al Signore che non lo capisce esattamente, cโรจ una specie di fede, unโappartenenza quasi sociologica a una comunitร di credenti ma non cโรจ una vera comprensione, non cโรจ un vero abitare nella casa del Signore. Questo รจ quello che intendo, dirigendoci verso il brano di questa sera, al cap.3 ed รจ una ripresa di qualcosa che noi, la scorsa settimana avevamo giร un poโ spiegato.
Al v.21 si dice che ci sono โi suoiโ, quelli del suo clan, della sua famiglia che escono per impadronirsi di lui, poi viene inserito un discorso in cui Gesรน รจ altrove, รจ con altre persone: difficoltร di accettazione, di comprensione ma da parte di scribi scesi a Gerusalemme.
Riprendiamo dal versetto che introduce lโincontro di Gesรน con i suoi, che non lo capiscono e dal v.31 al 35.
20E viene in casa e si raduna di nuovo la folla cosรฌ che essi non possono neppure mangiar pane. 21E, avendo udito, i suoi uscirono fuori per impadronirsi di lui, poichรฉ dicevano: ร fuori di sรฉ! 22E gli scribi, scesi da Gerusalemme, dicevano: Ha Beelzebul, e: In forza del principe dei demoni scaccia i demoni. 23E, chiamatili appresso, diceva loro in parabole: Come puรฒ satana scacciare satana? 24Se un regno รจ diviso contro se stesso, non puรฒ reggersi quel regno; 25e se una casa รจ divisa contro se stessa, quella casa non potrร reggersi.
26E se il satana รจ insorto contro se stesso ed รจ diviso, non puรฒ reggersi, ma รจ alla fine. 27Ma non puรฒ nessuno entrare nella casa del forte e saccheggiare i suoi beni, se prima non ha legato il forte, e allora saccheggerร la sua casa. 28Amen, vi dico: Saranno rimessi ai figli degli uomini tutti i peccati e le bestemmie, quante ne bestemmieranno. 29Ma chi bestemmi contro lo Spirito Santo non ha remissione in eterno, ma รจ reo di peccato eterno. 30Poichรฉ dicevano: Ha uno spirito immondo. 31E viene sua madre e i suoi fratelli, e, stando fuori, mandarono da lui a chiamarlo. 32E sedeva attorno a lui una folla e gli dicono: Ecco la tua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercano. 33E, rispondendo loro, dice: Chi รจ la mia madre e i (miei) fratelli? 34E, guardato intorno quelli seduti in cerchio intorno a lui, dice: Ecco la mia madre e i miei fratelli: 35chi fa la volontร di Dio questi รจ mio fratello e sorella e madre.
Lโaltra volta abbiamo visto la chiamata dei Dodici, che rappresentano tutti noi e siamo chiamati per essere con Lui, questa chiamata ad essere in compagnia con lui e tra di noi e poi questa squadra che ha messo insieme, una compagnia impossibile, come quella tra fratelli, nessuno ha mai scelto i fratelli e neanche i genitori e neanche i figli.
Si capisce che lโamore รจ qualcosa che si impara.
Qui vediamo i due modi di non essere con Lui.
Il primo modo riguarda proprio i suoi, i piรน intimi, si puรฒ essere dei suoi, volergli un bene infinito ed essere contro di lui (e vedremo altri esempi oltre a questi).
Il Vangelo e la storia della Chiesa sono piene di persone che con tanto zelo fanno tanto male! Che Dio ce ne liberi! Non certo per cattiveria ma solo perchรฉ lo amano ma non lo conoscono. Ci fermeremo non alla storia attuale, che รจ troppo comprensibile, ma alla storia interna dei vangeli che ci serve da parametro per vedere come davvero anche i suoi piรน intimi, piรน stretti lo amano talmente che dicono โQuesto qui รจ matto! Portiamolo a casa e curiamolo perchรฉ non si fa cosรฌ! Coi bei doni che ha potremmo avere ben altro successo, lui e noi!โ
O quantomeno, forse, portandolo a casa non credo lo curassero, ma se non altro limitiamo i danni, che non nuoccia troppo! Comunicando queste idee strane non pensava che cambiasse il mondo, perรฒ disturbavano troppo: erano disturbati e disturbava.
Gesรน era molto bravo finchรฉ taceva.
Faceva dei bei gesti.
Fa camminare uno, dร la vista a un altro, fa guarire dalla febbre, dallโinfluenza, benissimo.
Ma quando parlava?
Guastava tutto! Parlava del peccato, del perdonoโฆโLascia stare, sono cose da Dio! Tu guarisci la gente, dร il pane e ti facciamo re. Hai tutti i numeri, perchรฉ parli? Ti faccio io da rappresentanteโ, dice Pietro fin dallโinizio, ti dico io quel che devi fare! Sembra โil grande Inquisitoreโ, perchรฉ non ha buon senso in quello che dice. Importante invece รจ quello che dice, perchรฉ quello lui fa lo fa anche lโistituto ortopedico! Dar da mangiare possiamo farlo anche noi, perchรฉ il problema non รจ dar da mangiare, ma รจ che non lo diamo ma cโรจ!
Il problema di Gesรน quindi, รจ che parla e dicendo certe cose rivela tutta la sua โstupiditร โ! Se invece tacesse e solo agisse, dicono i suoi parenti (che sono Giacomo, Giovanni, Andrea, cioรจ i cugini che si chiamano anche fratelli in ebraico; cโรจ anche lโipotesi che Giuseppe fosse vedovo e quindi sono fratelli di legge, hanno cioรจ lo stesso padre, perchรฉ la tradizione di Maria che รจ vergine รจ giร allโinterno del Nuovo Testamento), proprio la sua famiglia piรน stretta, nella sua casa dicono โร pazzo, รจ fuori di sรฉโ.
Questo lo dicono loro che gli vogliono bene, quelli che gli vogliono male e che lo capiscono, cioรจ i farisei, gli scribi dicono โCostui bestemmia. Chi perdona i peccati se non Dio?โย e dovrebbero trarre la conclusione โallora รจ Dioโฆโ, invece capiscono quello che vuole dire Gesรน e per questo lo odiano.
Si puรฒ amare Gesรน senza conoscerlo, perchรฉ non lo si conosce e odiarlo perchรฉ lo si capisce, perchรฉ Dio non devโessere cosรฌ, ma deve essere quello che diciamo noi!
Ostilitร allโinterno delle persone che sono affettuosamente legate a lui e ostilitร , ovviamente in chi appunto รจ in un atteggiamento di ripulsa.
Certe volte, delle pie persone, dicono โFossi stato lร , certamenteโฆโ, fossimo stati lร avremmo avuto delle grosseย difficoltร perchรฉ cosa vedevi? Vedevi una persona, un ragazzo normale, a Nazareth, non รจ che andasse in giro con un fiocchetto particolare per cui si capiva che lui era il Messia, era lโatteso. Non aveva il distintivo, nรฉ unโaureola per cui spiccava: era un ragazzo normale, cresciuto piano piano, forse anche con le sue difficoltร . Uomo, veramente uomo. Non รจ che facesse quei miracoli che raccontano i vangeli apocrifi, vanno di moda, ma raccontano delle storielle. Perfettamente normale, uomo.
Prima bambino, poi adolescente, giovane e adulto. Non si distingueva, quindi la fatica cโera.
20E viene in casa e si raduna di nuovo la folla cosรฌ che essi non possono neppure mangiar pane. 21E, avendo udito, i suoi uscirono fuori per impadronirsi di lui, poichรฉ dicevano: ร fuori di sรฉ!
Per la terza volta ci troviamo in casa: prima nella casa di Pietro, dove guarisce la suocera che serve, poi nella casa di Levi il peccatore dove fa il grande banchetto e ora in casa, senza dire quale. La casa รจ il luogo delle relazioni, della famiglia, ciรฒ che distingue lโuomo dalla bestia. La casa sono le relazioni, marito, moglie e figli, ciรฒ che fa sรฌ che lโuomo sia umano. Ed รจ simbolo della chiesa, in quella casa dove non ci dovrebbe essere la febbre che costringe a farsi servire e ci dovrebbe essere la libertร di servire, non di schiavizzare gli altri.
In questa casa cโรจ tanta folla che non possono mangiare pane. Nei capitoli successivi ci sarร tutto il problema del pane: il pane รจ la vita, non si puรฒ neanche vivere. Ci va il tempo per mangiare e il tempo per vivere.
Tra lโaltro nel pane รจ scritto che non si mangia solo per sopravvivere, ma nel pane cโรจ il lavoro, la fatica, il sudore, lโingiustizia, il desiderio, cโรจ tutta la cultura dellโuomo, cโรจ tutta la natura che diventa luogo di relazione, di dono del padre, madre e figli, di accoglienza da parte dei figli e quindi il pane รจ cifra della vita. Non si puรฒ vivere!
Adesso spiega i due motivi per cui non si puรฒ vivere, mangiare quel pane che dร la vita.
Il primo motivo riguarda i โsuoiโ che hanno udito che Gesรน era lรฌ, ciรฒ che Gesรน ha fatto e questo รจ ben fatto, e glielo avevano detto โadesso mostrati al mondo e taci. Fai solo prodigi, andiamo a Gerusalemme, varie moltiplicazioni dei pani, ti porti dietro un esercito e facciamo fuori tuttiโฆe cosรฌ vinciamo noiโฆ!โ Facciamo il clan di Gesรน, i nazareni! Come sono chiamati i cristiani in Israele!
Avendo udito che era lรฌ i suoi uscirono: Gesรน entra in casa, i suoi escono. Per fare che cosa? Per impadronirsi.
La parola impadronirsi lโabbiamo giร incontrata quando Gesรน si impadronisce della mano della suocera di Pietro e questa mano puรฒ finalmente servire.
Vedremo quando nel cap.5 si impadronisce della mano della bimba morta: la mano รจ il potere e se Lui si impadronisce del nostro potere ci dร il suo potere che รจ quello di amare e servire. Quando invece ci si impadronisce di Lui vuol dire ucciderlo, perchรฉ Lui รจ il dono e se ti impadronisci del dono รจ uccidere il dono.
Il vero ateo nella bibbia non รจ quello che dice Dio non esiste, ma รจ quello che la fa da Dio sulla terra, da padrone, quello รจ il vero ateo perchรฉ Dio non รจ cosรฌ, lโateo nega Dio con la sua azione per impadronirsi di Lui. Impadronirsi di una persona vuol dire ammazzarla, non lasciarla piรน libera. Perchรฉ impadronirsi? Perchรฉ รจ fuori di sรฉ. ร interessante: loro stanno fuori, e dicono โTu sei fuoriโ; in greco cโรจ un gioco di parole: stando fuori gli dicono tu sei fuori, fuori dalla casa, fuori dalle relazioni giuste, sono le relazioni di impadronirsi perchรฉ Gesรน a loro serviva moltissimo: se il tuoย paesino di trentasette abitanti ha un fenomeno da circo cosรฌ, che fa miracoli, fuochi dโartificio, monda i lebbrosi: abbiamo il futuro assicurato, non solo noi, ma addirittura per Israele, perchรฉ il Messia รจ cosรฌ, abbiamo il salvatore del popolo. Invece Gesรน ha detto delle cose che guastano tutte le cose che ha fatto.
Col potere che ha, perchรฉ non usarlo? Se i nostri episcopati, i nostri preti avessero potere di fare delle pietre pane, di guarire la gente, di tramutare tutto in denaro quello che serve (non come re Mida che tramutava in oro anche il cibo e moriva di fame) e poi che dicano โDio รจ con noiโ, come fanno tanti partitiโฆcโรจ un avvenire sicuro!!
E invece Gesรน dice tutto il contrario. Quando fa miracoli invita a non dirlo a nessuno, invece di farsi pubblicitร , di iniziare a mettere i manifesti di quello che fa e non si mettesse contro il potere, si puรฒ mettere contro al momento opportuno quando ne avesse giร lui di piรน, e allora intanto โTaci e fai, quando poi sono tutti con te puoi tranquillamente parlare, perchรฉ gli altri faranno un concordato e ti daranno non solo lโ8 per mille ma lโ80 per cento!!!โ Come hanno fatto col re Erode: ci si allea. Tu mi tieni il governo, mi paghi le tasse e cosรฌ resti re anche tu!
Invece Gesรน dice NO: โtaciโฆnon dirlo a nessuno” trasgredisce la legge, si fa accusare come bestemmiatore dalle persone religiose perchรฉ perdona, chi se ne importa del perdono, alla gente interessa mangiare!!
E dicono: รจ fuori di sรฉ.
Queste sembrano banalitร , ma quel che pensano i suoi e sono tutti, probabilmente hanno preso Maria perchรฉ forse aveva capito di piรน, ma il Vangelo non lo dice apposta, perchรฉ anche lei non capisce, lo dice espressamente Luca al cap.2: Io e tuo padre angosciati ti cercavamo, perchรฉ ci hai fatto questo? E Gesรน le dice dovevo interessarmi delle cose del Padre mio e si dice Non capirono nรฉ Maria, nรฉ Giuseppe ma custodivano la Parola. Capiranno dopo.
Probabilmente prendono Maria e lโiniziativa viene dai parenti perchรฉ era morto Giuseppe e la donna non aveva autoritร e i maschi della famiglia prendono lโautoritร di farlo tornare a casa.
Nella casa รจ intesa anche la Chiesa, i Dodici. Quando Gesรน dirร che il Figlio dellโuomo dovrร essere consegnato nelle mani degli uomini (si consegnerร Lui nelle mani degli uomini, affronterร la morte, affronterร il male senza fare il male e proprio cosรฌ vincerร il male), Pietro gli dice โNo, ti stai sbagliando, credi a me che sono infallibile!โ e Gesรน lo chiama Satana. Quando poi รจ nel momento critico, nellโorto degli ulivi, arrivano per impadronirsi di Gesรน, Pietro tira fuori la spada, usa i mezzi del nemico; non si vince il nemico con gli stessi mezzi, con la violenza, Gesรน ha vinto la violenza con lโamore. Per fortuna ha tagliato solo un orecchio se avesse vinto Pietro, Gesรน avrebbe dovuto ricominciare tutto da capo.
Lโagonia di Cristo continua grazie a noi, tutte le crociate che facciamo sono simboleggiate da quella piccola spada, allora piccola, dopo come? Abbiamo sterminato mezzo mondo e continuiamo a farlo in nome del bene! Capite allora come si puรฒ essere dei suoi e avere lo spirito contrario, ma volendogli bene perchรฉ โti devo proteggere! โ ร per il bene della Chiesa che dobbiamo essere ricchi, potenti, avere prestigio piรน degli altriโฆ e cosรฌ vincendo gli altri in potenza, prestigio, in potere esattamente nel male!
Anche Giacomo e Giovanni che sono le due figure piรน simpatiche, i figli del tuono, quando sono inviati e vengono rifiutati in un villaggio della Samaria dicono a Gesรน โTi ricordi Eliseo che ha fatto scendere i fulmini dal cielo uccidendo cento persone, facciamo scendere il fuoco anche qui. Vuoi che lo facciamo noi? A te rimane il buon nome, ma almeno ci pensiamo noi a farloโฆโ รจ quello che facciamo spesso, per amore di Gesรน, perchรฉ hanno rifiutato lui! Davvero si puรฒ voler tanto bene e non capire nulla e fare il contrario di Lui.
La strategia di satana รจ questa: a chi รจ buono toglie lโintelligenza, gli dร tanta buona volontร in modo che a fin di bene, faccia sempre peggio! Esattamente il contrario di Gesรน.
Quelle che per Gesรน sono tentazioni, che le pietre diventino pane e prendere le persone per la gola e cosรฌ dominarle, avere in mano i regni della terra perchรฉ se abbiamo noi il potere, possiamo uccidere gli altri e dominiamo noi i buoni! Grande bontร ! Abbiamo pervertito il bene.
Nel quotidiano, traducendo lโamore in โma, รจ per il tuo beneโ, credo che ci si debba guardare dentro โรจ per il tuo bene, so io qual รจ il tuo beneโ, sia nei rapporti di coppia, sia nei confronti dei figli: volere bene รจ oggetto di discernimento, di attenzione. Cโรจ un modo di voler che non รจ tale.
Nel commento poichรฉ dicevano (e si puรฒ anche tradurre โpoichรฉ si diceva loroโ), si scagionano questi suoi parenti, madre compresa, ma non erano loro che dicevano cosรฌ, ma erano altri che dicevano loro โGuarda che รจ fuoriโ, quindi provvedi per il suo bene!
Vediamo gli altri, quelli che capiscono e non lo amano, lo criticano. Se Gesรน fosse venuto con potere, assoggettando tutti, facendo il padrone del mondo, realizzando i desideri di ciascuno di essere lui che domina gli altri, lโavrebbero accettato, sia i suoi, sia i nemici. I romani, se avessero visto uno potente avrebbero fatto un concordato, avere nellโimpero uno cosรฌ gli garantiva tutto, potevano farlo anche imperatore, col potere che ha chi gli avrebbe fatto concorrenza?
Quando viene arrestato Gesรน, e Pietro tira fuori la spada, dice โLascia perdere, se volessi difendermi non credi che potrei chiamare dodici legioni di angeli!โ, che era ciรฒ che si aspettavano. Anche sulla croce โSalva te stesso se sei Figlio di Dio!โ, dai uno spettacolo lรฌ dalla croce, proclamiamo la repubblica indipendente Palestina e poi vediamo cosa si fa: era ciรฒ che volevano, anche i farisei. Gesรน รจย stato rifiutato ed รจ rifiutato dai suoi parenti, da Pietro, Giacomo, Giovanni, Andrea, Filippo, Tommaso e da Giuda iscariota, per questo motivo; รจ stato rifiutato dai samaritani, dagli ebrei, dai romani per questo motivo, da noi cristiani oggi per questo motivo, perchรฉ vogliamo un altro Cristo, secondo il modello che noi abbiamo in mente, il Cristo egoista, potente, che domina tutti, che tiene in mano tutti, come vorremmo essere noi e questa รจ la perversione dellโuomo e Dio dovrebbe essere il sommo perverso che garantisce ogni perversione tra gli uomini. E questo รจ il satanico che cโรจ in noi ed รจ per questo che Pietro รจ chiamato Satana.
31E viene sua madre e i suoi fratelli, e, stando fuori, mandarono da lui a chiamarlo. 32E sedeva attorno a lui una folla e gli dicono: Ecco la tua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercano.
Ci sono sua madre e i suoi fratelli che stanno fuori. E come Gesรน ha chiamato i suoi a seguirlo, questi chiamano lui โAdesso vieni con noi, tu devi andare dove vogliamo noi , cosรฌ noi possiamo anche seguirti, perchรฉ noi sappiamo ciรฒ che รจ giusto, ciรฒ che รจ sano. Tu ti sbagli, perchรฉ sei buono, certamente, ma sei ingenuo!โ
ร vero: Dio รจ ingenuo, รจ stolto, Dio ha la stoltezza dellโamore. Ad amare non guadagni niente, dai la vita ma per questo la vita si realizza. Lโegoista guadagna tutto, prende la vita di tutti e butta anche la sua perchรฉ รจ egoista e non vive piรน.
Quindi ciรฒ che รจ stoltezza per lโuomo รจ la vera sapienza e noi stiamo con Lui se Dio fa quello che noi diciamo. Anche nella messa diciamo โAscoltaci Signoreโ. Povero lui e poveri noi se ci ascoltasse! Per fortuna non ci ascolta, ma dobbiamo ascoltare noi Lui e diventare figli e fratelli. Se Lui ascoltasse noi รจ finita, ormai la storia finisce davvero se non ascoltiamo Lui che ci dice che siamo figli e fratelli.
Come Gesรน chiama, i suoi lo chiamano a uscire. Gesรน ci ha chiamati ad entrare, a seguire Lui, ad entrare nella casa dove si puรฒ mangiare e vivere le nuove relazioni, noi invece vogliamo che vada fuori. Ed รจ bello: stando fuori, lo chiamano, perchรฉ lui รจ fuori.
Ancora si ripete al versetto dopo โTua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercanoโ.
Per cinque volte si parla di madre e fratelli, vuol dire che la cosa tocca proprio a noi. Noi siamo tutti fratelli di Gesรน e siamo chiamati ad essere madre, a dare la vita a Lui nella nostra vita e diventare noi stessi figli di Dio come Gesรน.
Ti cercano. Quando cercano Gesรน รจ sempre per prenderlo; ci sarร pure un altro modo di cercarlo. Questa parola cercare in questo contesto รจ proprio legata col prendere Gesรน.
Vediamo la risposta di Gesรน, che รจ una domanda
33E, rispondendo loro, dice: Chi รจ la mia madre e i (miei) fratelli? 34
E,ย guardato intorno quelliย seduti in cerchio intorno a lui,ย dice: Ecco la mia madre e i miei fratelli: 35chi fa la volontร di Dio questi รจ mio fratello e sorella e madre.
Dicono a Gesรน โtua madre e i tuoi fratelli sono fuori e ti cercanoโ e lui risponde Chi รจ mia madre, chi sono i miei fratelli?, cโรจ cioรจ una parentela nella carne che non รจ una parentela reale nello spirito. Lo si ama ma non si ha lo stesso modo, lo stesso stile, lo stesso modo di pensare, quindi ci si fraintende ed รจ il dramma dei discepoli, infatti, il primo rinnega, gli altri litigano sui primi posti, lโultimo tradisce e alla fine tutti fuggono.
Vuol dire che tutti siamo fuori e come facciamo ad entrare? Noi che siamo i suoi siamo fuori, a meno che: Chi รจ mia madre, chi sono i miei fratelli? Volge lo sguardo intorno a quelli seduti in cerchio attorno a lui, qui cโรจ periscopei (periscopio), guarda intorno quelli che stanno seduti; รจ lโatteggiamento di chi ascolta la Parola.
Chi mi ascolta mi รจ madre, mi dร la vita, mi fa vivere: ascoltare uno รจ farlo vivere in sรฉ, รจ dargli l’esistenza, cosรฌ comโรจ.
Poi, chi ascolta la mia Parola ha il mio stile, il mio modo di pensare, di dire, di amare, diventa mio fratello. Questo รจ il mio vero parente. Altrimenti: molti parenti, molti serpenti!
Porto lโattenzione sul fatto che, in un certo senso รจ comprensibile โUno ascolta la mia parola e rientra un poโ nella mia filosofia di vita, vive come meโ dice Gesรน “e allora diventa sorella, diventa fratelloโ, ma intrigava un poโ a pensare โdiventa mia madreโ che per i maschi puรฒ rappresentare un problema, e mi sembra sia quanto mai interessante, anche bello, perchรฉ vuol dire che diamo consistenza tutti, accogliendo la sua parola, vivendola, realizzando la sua volontร , vivendo la sua partecipazione della vita stessa di Dio, gli diamo la consistenza umana, cioรจ gli creiamo una certa corporeitร : per questo รจ anche madre il maschio.
Tra lโaltro anche in ogni relazione, se ascolti lโaltro, davvero entra in te, lo concepisci, lo fai vivere comโรจ, diventi madre. Uno esiste se รจ ascoltato, accolto cosรฌ comโรจ. ร lโascolto che ci rende madre, non il dato biologico. Anche Maria dovrร ascoltare Gesรน per diventare madre, altrimenti โsta fuoriโ.
Infatti, quando Maria non capisce perchรฉ vanno a cercarlo, quando Gesรน รจ โscappatoโ a 12 anni, il Vangelo dice โNon capiva, ma custodiva questa parolaโ, non la buttava via, presto o tardi la capirร . ร importante custodire ciรฒ che non capisci di una persona poichรฉ se tieni solo quello che tu pensi e quello che non pensi nonย lo capisci e lo butti via, butti via lโaltro. Questo รจ ascoltare.
Anche sul piano umano, se tu parli, ti comunichi e lโaltro non ti capisce รจ come se morissi, qualcosa di te muore perchรฉ non sei ospitato, non sei concepito. Se invece lโaltro ti capisce, tu ti senti vivere, vivi tu ed รจ come se la vita si espandesse anche nellโaltra persona, รจ come un supplemento di vita.
E poi diventi anche fratello/sorella, perchรฉ diventi come Lui, perchรฉ uno diventa la parola che ascolta.
Allora cโรจ una chiamata e una contro-chiamata, anche noi che siamo chiamati dobbiamo stare attenti a non impadronirci di Gesรน,ย a addomesticarlo per fare di Lui lโattaccapanni dei nostri desideri, delle nostre opinioni. Si puรฒ amarlo e non conoscerlo, invece di amarlo e ascoltarlo.
Spunti di riflessione
- La casa รจ simbolo della chiesa: cosa devono fare, anche i suoi parenti, per entrare?
- Perchรฉ facendo la volontร di Dio, diventiamo madre di Gesรน e suoi fratelli?
