«MA VOI, CHI DITE CHE IO SIA?»
Cristo fonda la sua Chiesa sulla roccia di Pietro. Questo ci ricorda l’importanza dell’unità visibile e della guida sicura nella comunione ecclesiale.
La duplice domanda – «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo? … Ma voi, chi dite che io sia?» – che Gesù pone ai suoi discepoli interroga la nostra fede e la nostra identità cristiana.
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La gente, al dire dei discepoli, rincorre l’opinione comune e vive l’attesa messianica d’Israele secondo il “si dice” che passa di bocca in bocca, identificando Gesù con l’una o l’altra figura profetica.
Gesù è una “notizia breve” sul quotidiano della gente: vale la curiosità di un momento per poi passare ad altro, invece di porsi in ascolto del Cristo, che sveglia le coscienze e interpella la fede e la vita.
«E voi?», chiede Gesù. Risponde Pietro, proclamando parole ispirate dall’alto, rivelatrici del Cristo e atto di fede nel Figlio del Dio vivente.
Gesù loda la fede del suo discepolo, che ha la solidità della pietra e la stabilità in Dio, e affida la Chiesa al suo umile servizio, conferendogli l’alta missione di farsi servo della verità, guida sicura della comunità credente, dispensatore della grazia salvifica che dischiude le porte del Regno.
La salda e intima relazione di Cristo con la sua Chiesa non verrà mai meno, nessuna insidia potrà incrinarla. Pietro ne è certo, sulla parola di Gesù.
don Giuliano Saredi, ssp – Fonte Edizioni San Paolo
