PROMESSE COMPIUTE
Gesù è l’unica via che conduce al cielo. Nel dubbio o nella confusione, affidiamoci a lui: la sua Parola è verità che orienta i nostri passi verso il Padre.
Oggi ricorrono la 30a Giornata dei Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia e la Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica.
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Nel tempo pasquale riascoltiamo le promesse che Gesù ha fatto alla comunità dei discepoli nell’imminenza della sua Passione (Vangelo).
Questo significa che dobbiamo cambiare i verbi al futuro in verbi al presente.
Quanto Gesù ha promesso si è già realizzato nella sua morte e risurrezione, anche se dobbiamo attendere il suo pieno e definitivo compimento.
Possiamo tuttavia già compiere le opere più grandi della fede, percorrendo la via che è Gesù, dimorando nella sua verità, accogliendo il dono della sua vita.
Fissando lo sguardo su di lui ci è donato di contemplare il volto del Padre, che egli ci rivela, e soprattutto in lui possiamo già dimorare presso Dio, nel suo amore e nella sua pace, là dove il Risorto ci ha preparato un posto.
Come ci insegna san Pietro (II Lettura), in Gesù crocifisso e vivente riconosciamo la pietra scartata e scelta dal Padre, e sul suo fondamento possiamo sin da ora edificare non solo la comunità cristiana, ma una vita personale capace di quel servizio gratuito e disinteressato che la comunità di Gerusalemme affida a Stefano e ai suoi compagni (I Lettura), e di diffondere la parola di Dio, così che cresca il numero dei credenti.
Don Luca Fallica, Abate di Montecassino – Fonte Edizioni San Paolo
