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Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 24 Agosto 2025

Domenica 24 Agosto 2025 - XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 13,22-30

Data:

«Entrate per la porta stretta»…

Qual è questa porta? Sei tu, mio Dio, perché altrove dici: «Io sono la porta»[1]… Sì, mio Dio, sei tu, perché quando si entra attraverso di te, si entra per la migliore delle porte… E quando non si entra attraverso di te, si resta fuori. Tu, dunque, sei la porta! Perché dici che sei una porta stretta?

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Ci indichi che bisogna passare per la strettezza della porta e non a lato, che bisogna passare assolutamente di là e non altrove: non è così stretta che non ci si possa passare con facilità, ma intendi dirci che bisogna necessariamente entrare nei limiti di questo passaggio; è come se ci fosse: «Passate per la strettezza della porta… passate nel passaggio della porta… passate entro i limiti della porta».

Come sei buono, mio Dio, come sei divinamente buono! Tu non ci doni altro mezzo per salvarci se non passare attraverso di te, cioè: attraverso il tuo amore e la tua obbedienza (che è contenuta nel tuo amore)… Com’è dolce!… Ci ordini di amarti, quale soave comandamento! Darci l’ordine, con la minaccia di non poterci salvare, quale sovrappiù di soavità! Come sei buono! Come siamo felici!

Entriamo per l’unica porta che è Gesù, entriamo attraverso Gesù, amando Gesù, e vivendo solo per il suo amore, vivendo solo nella sua contemplazione, nella sua imitazione, nella sua obbedienza, occupandoci solo di amarlo e di praticare le opere che chiede il suo amore. [2]

[1] Gv 10,7.

[2] M/371, su Lc 13,18-30, in C. de Foucauld, Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 209-210

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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Immagine iniziale da https://depositphotos.com/it