Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2026

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ยซGesรน amava Maria, e Marta, e Lazzaroโ€ฆ Gesรน pianseยปโ€ฆ

Come sei buono, mio Dio, ad approvare, incoraggiare, consigliare le sante amicizie con il tuoย esempio formale[1]!โ€ฆย Come sei buono, mio Dio, ad approvare, santificare le lacrime versate sulla morte degli amici, dei genitori, i dolori di quelli che amiamo con il tuoย esempio formale!

Non temiamo di avere sante amicizieย poichรฉ Nostro Signore ce ne dร  cosรฌ formalmente lโ€™esempioโ€ฆ Senza dubbio dobbiamo amare tutti gli uomini dello stesso amore a causa di questo amore che dobbiamo a ciascuno come membra di Gesรน;ย membra di Gesรน, ogni uomo lo รจ come materia o prossima o remota del suo Corpo mistico, e questa qualitร  rende cosรฌ sacri, cosรฌ venerabili che lโ€™amore che si deve a tutti gli uomini per questo, fa sparire tutte le altre cause di amore nella sua immensitร : questa causa รจ una causa trascendente, partecipa allโ€™infinito di Gesรน e tutte le altre cause dโ€™amore, per quanto reali siano, si perdono e diventano niente davanti a questo infinitoโ€ฆ

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Tuttavia cโ€™รจ una differenza reale tra gli uomini: Dio ama ogni uomo sia in questa vita sia nellโ€™altra secondo il bene che รจ in luiโ€ฆ Dio รจ perfetto; lui solo sa tutta la veritร ; lui solo conosce il bene che รจ nelle anime: noi non vediamo che le apparenze; per cui san Giovanni della Croce dice che da una parte per imitare Dio, nella sua perfezione, dovremmo amare ogni uomo secondo il bene che รจ in lui, dโ€™altra parte, a causa della nostra ignoranza del bene che รจ in loro, bisogna amarli tutti ugualmente in vista di Dio!โ€ฆ

Eppure Nostro Signore ci dร  lโ€™esempio di amicizie particolari[2]ย che sembrano supporre un amore disuguale per tale e tal altroโ€ฆย distinguiamoย tra lโ€™amoreย valutativoย e lโ€™amoreย intensivo.ย Iยฐ:ย Valutativamente, amiamo tutti gli uomini ugualmente, a causaย 1ยฐ:ย della dignitร  uguale e trascendente che tutti hanno come membra di Gesรนย 2ยฐ:ย dellโ€™impossibilitร  in cui siamo di conoscere con certezza il bene che รจ in ciascuno.ย 

IIยฐ:ย Intensivamenteย amiamo di piรน quelli che conosciamo (ยซcome amare Dio che non si conosce, se non si amano gli uomini che si conosconoยป[3]) e nei quali vediamo qualche cosa delle bellezze divine, nei quali intravediamo un riflesso della bontร , della giustizia, della santitร  di Dio, sullโ€™esempio di Gesรน che amava di unโ€™amicizia particolare Giovanni, Maddalena, Marta, Lazzaro.

Nostro Signore, che godeva costantemente della visione beatifica, non poteva affliggersi, piangere, a meno di un permesso particolare, di una volizione[4]ย particolare della volontร  divina, poichรฉ la tristezza, le lacrime non appartenevano al suo stato dโ€™animo, allo statoย di unione perfettaย con Dio in cui fu necessariamente sempre: lโ€™afflizione, le lacrime potevano trovarsi in Gesรน solo per un miracolo spirituale.

Nostro Signore ha fatto questo miracolo per noi, per mostrarci il suo amore per gli uomini, e per insegnarci che non bisogna temere di versare lacrime sui dolori umani, sulla morte dei genitori, degli amici; le lacrime, laย compassione,il dolore in certe circostanze sono un effetto necessario dellโ€™amore finchรฉ si รจ nello stato di passibilitร [5]: quasi tutti gli uomini sono in questo stato: occorre un miracolo spirituale, bisogna essere elevati soprannaturalmente da Dio alloย stato di unione,ย per trovarsi, come gli angeli, nello stato di impassibilitร โ€ฆ ancora questo stato non รจ mai assolutamente permanente per i mortali: eccetto il caso eccessivamente raro in cui unโ€™anima si trova attualmente elevata da Dio allo stato di unione, e nello stesso tempo allโ€™impassibilitร  che ne fa naturalmente parte, la passibilitร  fa necessariamente parte della natura umana, e di conseguenza il dolore di veder soffrire lโ€™essere amato, di perderlo, di vederlo ammalato, di vederlo cattivo, ingrato, indifferente accompagna necessariamente lโ€™amore; nello stato di passibilitร , che รจ lo stato ordinario dei mortali, il dolore accompagna necessariamente lโ€™amore in molti casi: Nostro Signore ha fatto un miracolo spirituale per approvare questo dolore, queste lacrime dellโ€™uomo passibile che ama; ha voluto versare lacrime (benchรฉ non appartenessero al suo stato dโ€™animo e abbia dovuto fare per questo un miracolo spirituale) perย approvare, incoraggiare il doloreย eย le lacrimeย che accompagnano necessariamente lโ€™amore negli uomini passibili.[6]


[1]ย Con lโ€™espressioneย esempio formaleย Charles de Foucauld sottolinea come lโ€™esempio dato da Gesรน costituisca un modello esplicito e sicuro al quale conformarsi.

[2]ย Charles de Foucauld sembra prendere spunto dal legame di amicizia di Gesรน con Marta, Maria e Lazzaro per rivalutare quelle amicizie che, anche se caratterizzate da un affetto maturo, venivano viste con sospetto nella formazione religiosa del tempo in quanto considerateย amicizie particolari.

[3]ย Cfr.ย 1Gvย 4,20.

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[4]ย Il termineย volizioneย indica lโ€™atto proprio della facoltร  di volere.

[5]ย Loย stato di passibilitร ย รจ la condizione ordinaria nella quale si รจ soggetti alle passioni e sensibili alle stimolazioni esterne. Loย stato di impassibilitร ย รจ, invece, quello nel quale Dio o a volte i mistici si trovano in una condizione non soggetta alle passioni o alle stimolazioni esterne.

[6]ย M/470,ย su Gv 10,40-11,35, in C. de Foucauld,ย Stabilirci nellโ€™amore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 111-114.

Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo.

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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