ยซIo sono il buon Pastoreโฆ Ho altre pecoreโฆ Bisogna condurle a meโฆ affinchรฉ ci siano un solo ovile e un solo Pastoreยป.
Come sei buono, o buon Pastore, a cui รจ piaciuto designare te stesso con questo nome cosรฌ tenero e che ti si addice cosรฌ beneโฆ Come sei buono, tu che sei venuto sulla terra a cercare, da buon Pastore, lโumanitร cosรฌ smarrita!โฆ Come sei buono, tu che cerchi ogni anima con tanta pazienza, tanta costanza, o tenero Pastore!โฆ
Come sei buono, o buon Pastore, tu che hai cercato, trovato la mia anima e lโhai riportata da cosรฌ lontano!โฆ Come sei buono, o buon Pastore, tu che guidi le tue pecore con le tue parole, con i tuoi esempi, con la tua santa Chiesa, con questi rappresentanti benedetti ai quali hai detto: ยซChi ascolta voi, ascolta meยป, donando loro cosรฌ il mezzo per non smarrirsi mai!โฆ
Come sei buono, o buon Pastore, che nutri le tue pecore con le tue sante Scritture, con gli insegnamenti dei dottori della tua Chiesa, con la dottrina sacra, con i sacramenti, infine con il Sacramento dei sacramenti, con il tuo corpo sacro e, inoltre, con la tua grazia che le sostiene in ogni istante!โฆ
Come sei buono, mio Dio, che difendi le tue pecore con tanto amore, che hai dato la tua vita, il tuo sangue per liberarle, e che in ogni momento le difendi con la tua grazia, con i tuoi angeli, con la tua Chiesa!โฆImitiamo il buon Pastore, quando ci dร in qualche modo la missione di pascere una o parecchie delle sue pecore. Come lui, guidiamole nel bene con la parola e con lโesempio,ย nutriamoleย con buoni insegnamenti, con buone letture, con una buona dottrina;ย difendiamoleย da loro stesse, dai demoni e dagli uomini;ย curiamole, consoliamole quando sono deboli e malate, facciamole prosperare il piรน possibile, poichรฉ ยซquesta รจ la gloria di Dio che si divenga i discepoli di Gesรน e che si porti molto fruttoยปโฆ
Cerchiamo di condurre a Nostro Signore, come egli chiede, quelle tra le sue pecore che non sono nel suo ovile, affinchรฉ ci siano un solo ovile e un solo pastoreโฆ Conduciamo a lui anche secondo la sua domanda, inย obbedienzaย alla sua parola, il piรน grande numero possibile delle anime che non sono del suo ovile, cattoliche nel peccato, scismatiche, eretiche, infedeli, tutte le anime infine che non sono membra viventi del Corpo della Chiesaโฆ
Conduciamole a lui con le nostre preghiere, la nostra penitenza, i nostri esempi, la nostra personale santificazione sempre, e inoltre con tutti gli altri mezzi di cui vuole che ci serviamo, secondo la vocazione che ci dona[1].
[1]ย M/467, suย Gvย 10,11-16, in C. de Foucauld,ย Lโimitation du Bien-Aimรฉ,ย Mรฉditations sur les Saints รvangiles (2), Nouvelle Citรฉ, Montrouge 1997, 187-188; tr. it.,ย โStabilirci nellโamore di Dioโฆโ.ย Meditazioni sul vangelo di Giovanni, ed. A. Fraccaro, Glossa, Milano 2009, 111-113.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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