«Guai a voi quando gli uomini vi benediranno»…
Le lodi degli uomini, il loro affetto, i loro elogi, potrebbero legarci a loro, mio Dio, o legarci al nostro amor proprio, e impedirci di legarci puramente a te, di cercare unicamente le tue lodi, il tuo affetto, i tuoi elogi. Anche tu ce li mostri come un veleno, o Dio di bontà, o Dio geloso… Sì, sei geloso, come dici così spesso nei Santi Libri… Ma la tua gelosia è molto diversa da quella degli uomini.
Gli uomini sono gelosi per loro stessi, per amore di sé stessi, per non perdere un cuore di cui hanno bisogno per la loro felicità: tu, sei geloso per noi, per amore nostro, affinché non perdiamo il Tuo possesso che solo può renderci felici.
Quanto a Te, infinitamente ed eternamente felice, onnipotente e nostro creatore, non hai nessun bisogno di noi; ma sai che possiamo essere felici solo con il tuo possesso, perciò impieghi mille mezzi per mantenere il nostro cuore interamente per te e hai una cura gelosa per allontanare tutto ciò che può ostacolare il fatto che ti possediamo… Come sei buono! Oh, quale gelosia disinteressata! Oh, quale gelosia veramente degna di Dio! Come sei buono…
Non cerchiamo le lodi degli uomini, ma quelle di Dio solo… Non cerchiamo l’amicizia degli uomini, ma quella di Dio solo… Non cerchiamo gli elogi degli uomini, ma quelli di Dio solo.
Non abbiamo nessuna preoccupazione di ciò che pensano di noi gli uomini, ma abbiamo una cura estrema di fare in tutto ciò che piace di più a Dio.[1]
[1] M/292, su Lc 6,26, in C. de Foucauld, Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 87-88.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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