Colazione con gli amici, guida dell’amore
Le letture del Tempo Pasquale continuano a svelarci il grande Mistero pasquale: la presenza permanente di Gesù in mezzo a noi e cosa potrebbe significare ‘vita nuova in Cristo’.
Il Vangelo di oggi racconta la terza apparizione di Gesù ai discepoli dopo la sua risurrezione. In un primo momento non lo riconoscono; poi c’è un enorme bottino di pesce seguito da un pasto; poi, nella versione lunga di questo Vangelo, l’incarico di Pietro di guidare il gregge nell’amore.
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Ci vuole fede per riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi. La realtà può essere cambiata e quando lo facciamo si ottengono cose buone. Tutti i pasti che condividiamo sono ricordi del Pasto eucaristico che ci mantiene in comunione con la vita di Cristo risorto e gli uni con gli altri. Gesù continua ad essere alimento e forza per il cammino. La nostra fede è costruita sull’amore.
Nel suo dialogo con Cristo, Pietro riafferma per tre volte il suo amore per lui, ribaltando il suo triplice rinnegamento di Gesù prima della crocifissione. Pietro è leader, ma la sua guida è costruita sul suo amore per Cristo. Non è l’autorità della tirannia, ma della pastorale. Pietro deve ‘Nutrire i miei agnelli’- i giovani, i vulnerabili. Egli deve ‘prendersi cura delle mie pecore’ – pascere e prendersi cura del gregge, provvedendo ai loro bisogni.
Ogni volta che Gesù condivideva un pasto con i suoi seguaci, apriva i loro cuori e le loro menti. Mentre continuiamo a condividere il Pasto eucaristico, Gesù continua ad alimentarci e nutrirci con una nuova visione, una comprensione più profonda e un amore più grande.
Per gentile concessione dall’ordine dei Carmelitani. Scarica il PDF.
Foto di Brigitte is happy … about coffee time :)) da Pixabay
