Il Decalogo della prossimitร
La parabola del Samaritano usa una terminologia avvincente e singolarissima, che quasi costituisce le linee guida di un piccolo Corso di formazione alla prossimitร . Luca, in uno stupendo crescendo di vocaboli, ci racconta, in dieci movimenti, lโazione del Samaritano verso il ferito.
1. โUn Samaritano, che era in viaggio (hodรจuon)โ (Lc 10,33)
Il Samaritano รจ in sintonia con Gesรน nel suo viaggio decisivo. Anche il Samaritano รจ in esodo, รจ pellegrino. Potremmo vedere qui il vocabolo della missione. La โGerusalemme – Gericoโ รจ la strada che unisce la fede alla vita, il Vangelo alla storia, la rivelazione di Dio alle sofferenze e ai peccati degli uomini.
2. โLo vide (idรฒn)โ (Lc 10,33).
Anche il Samaritano โvideโ il malcapitato, come avevano fatto i rappresentanti della Legge e della Liturgia, ma il suo โvedereโ non rimase una sensazione superficiale: lo portรฒ ad agire. โIl piรน grande peccato contro i poveri รจ forse lโindifferenza, il ยซpassar oltre, dallโaltra parte della stradaยป (Lc 10,31)… La prima cosa da fare dunque, nei confronti dei poveri, รจ superare lโindifferenza, lโinsensibilitร . Gettare via le difese e farci invadere da una sana inquietudineโ (R. Cantalamessa).
- Pubblicitร -
3. โNe ebbe compassione (esplanchnรฌsthe)โ (Lc 10,33)
Gesรน โattribuisce al Samaritano le qualitร che la religione riconosce solo a Dioโฆ: ยซne ebbe compassioneยป (Lc 10,33)โฆ In greco Luca usa il verbo esplanchnรฌsthe che richiama lโebraico rรจchem, ยซlโutero maternoยป. Questo verbo nella Bibbia indica solo la misericordia di Dio e quella che prova Gesรน. โยซAvere compassioneยป dunque, dal punto di vista di Dio, significa ยซprotendersi al bisogno dellโaltro per rigenerarlo a vita nuovaยปโ (P. Farinella).
4. โGli passรฒ accanto (รจlthen katโautรฒv)โฆ Gli si fece vicino (proselthรฒn)โฆ Al mio ritorno (epanรจrchestha) ti rimborserรฒโ (Lc 10,33-35). Lo stesso verbo รฉrchomai viene specificato prima da katร , accanto, e poi da pros, vicino, prossimo, quindi da ep-an, di nuovo, ancora: รจ una vera progressione sulla via della compassione e della solidarietร .
5. โGli fasciรฒ le ferite (katรจdesen tร traรนmata autoรน)โ (Lc 10,34)
Occorre sรฌ ricercare le cause strutturali di tante sofferenze del mondo: รจ vera caritร individuarle, denunciarle, combatterle. Ma intanto รจ anche importante curare le ferite che sanguinanoโฆ
- Pubblicitร -
6. โVersandovi olio e vino (epichรจon รจlaion kai oรฌnov)โ (Lc 10,34).
Il Samaritano si dร subito da fare, usando quanto di meglio proponeva la medicina di allora. Il discepolo del Signore deve usare ogni mezzo che la scienza e la tecnica propongono per aiutare i fratelli che soffrono, ed essere in prima linea nella ricerca di nuovi rimedi contro le malattie, la fame, le calamitร . Non cโรจ nessuna contrapposizione tra Fede e scienza: anzi il credente gode di ogni vero progresso scientifico ed รจ in prima fila nel promuoverlo
7. โLo caricรฒ (epibibร sas) sulla propria cavalcaturaโ (Lc 10,34)
Non basta avvicinarsi ai fratelli, ma occorre poi farci carico di loro, prenderli sulle nostre spalle, anche se questo รจ un peso, una grande fatica. Il Samaritano non si limita alle prime cure al ferito, ma si fa carico della sua situazione e vi cerca un rimedio piรน organico, piรน strutturale.
8. โLo portรฒ a una locanda (รจgaghen autรฒv eรฌs pandokeรฌon)โ (Lc 10,34)
Ogni discepolo deve essere un pandochรจus, un โonni-accoglienteโ: e la Chiesa รจ chiamata ad essere il pan-dochรจion, โil luogo che accoglie tuttiโ. Affermava papa Francesco: โIo vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battagliaโ.
9. โSi prese cura di lui (epemelรจthe autoรน)โฆ ยซAbbi cura di lui (epimelรจtheti autoรน)!ยปโ (Lc 10,34-35)
Prendersi cura รจ la tenerezza dellโamore, รจ la dolcezza della simpatia (da syn pathos: patire insieme). Don Milani aveva posto allโingresso della sua scuola di Barbiana la scritta: โI careโ: โIo mi prendo curaโ, in chiara contrapposizione al motto fascista: โMe me frego!โ.
10. โDiede due denari (รจdoken dรนo denร ria) allโalbergatoreโ (Lc 10,35)
Il Samaritano paga di tasca propria per uno sconosciuto, ci rimette economicamente. La sua caritร gli tocca il portafoglio, e senza limiti di investimento: โCiรฒ che spenderai in piรน, te lo rifonderรฒ al mio ritornoโ (Lc 10,35). La caritร non รจ un pio sentimento: deve coinvolgere il nostro stile di vita, il nostro livello economico, portarci alla condivisione dei beni.
La parabola del buon Samaritano ci presenta quindi un preciso percorso per โfarci prossimoโ ai fratelli, per essere felici, come ci insegna la Prima Lettura (Dt 30,10-14), e per essere anche noi come Gesรน, che รจ il vero Samaritano (Seconda Lettura: Col 1,15-20). In essa troviamo un vero Decalogo della caritร che ci insegna mirabilmente la concretezza ma anche la tenerezza della prossimitร .
Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.
