L’Eucaristia dei Primi Cristiani: Corpus Domini
Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santitร per la Cittร del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.
Il Cardinale Angelo Comastri esplora la storia e il significato dell’Eucaristia, partendo dalle sue origini dopo l’Ascensione di Gesรน. Si sofferma sulla pratica dei primi cristiani, descritta negli Atti degli Apostoli e in scritti antichi come la “Dottrina degli Apostoli”, evidenziando come la “frazione del pane” fosse centrale nella loro vita comunitaria.
Il commento illustra come i primi fedeli celebrassero la messa con grande devozione e unitร , anche durante le persecuzioni, trovando nell’Eucaristia una fonte di forza e amore. Infine, il cardinale presenta l’esempio di San Francesco d’Assisi, sottolineando come la sua fede eucaristica fosse la chiave per la sua trasformazione personale e per ispirare gli altri.
Trascrizione del video
Sia lodato Gesรน Cristo. Oggi รจ la festa del Santissimo Corpo e Santissimo sangue di Gesรน. ร la festa del Corpus Domini. Dopo l’ascensione di Gesรน al cielo, gli apostoli certamente tornarono spesso nel Cenacolo. Lรฌ tutto parlava ancora di Gesรน. Lรฌ ogni oggetto diventava ricordo di Gesรน. Ma soprattutto il posto vuoto che Gesรน aveva occupato a tavola suscitava una grande nostalgia di Gesรน. Non sappiamo chi fu, ma certamente un giorno uno degli apostoli disse: “Non ricordate cosa fece Gesรน? Non ricordate che cosa disse proprio durante l’ultima cena?”
Il ricordo riaffiorรฒ nella coscienza di tutti e certamente Pietro, che era il capo designato da Gesรน in persona, con le mani tremanti prese per la prima volta il pane e il calice del vino e con grande commozione ripetรฉ le parole e i gesti di Gesรน. Era la seconda Santa Messa dopo la prima Messa celebrata da Gesรน. Come doveva essere bello quel momento!
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Negli Atti degli Apostoli, che sono il racconto dei primi passi della Chiesa, sono riferiti alcuni particolari commoventi della vita dei nostri fratelli di fede. C’รจ scritto: “Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna e nella frazione del pane”. La frazione del pane รจ la Santa Messa nella quale il sacerdote spezza il pane per ripetere alla lettera ciรฒ che fece Gesรน. Non solo, gli Atti degli Apostoli ci dicono con quali sentimenti i primi cristiani celebravano la Messa. Ecco la loro fedele, commovente fotografia: “La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola”.
Pensate che cosa meravigliosa sarebbe se dopo ogni Messa si vedesse crescere tra di noi l’amore fraterno. Pensate che esempio daremmo se dopo ogni Messa si leggesse nei nostri occhi la gioia di vivere il comandamento dell’amore lasciatoci da Gesรน durante l’ultima cena. E Gesรน ha detto chiaramente che l’amore fraterno รจ il distintivo e il riconoscimento della nostra identitร . Noi siamo il popolo del comandamento dell’amore.
Julian Green, un uomo giunto alla fede dopo lungo e faticoso cammino, restรฒ scandalizzato nel vedere come i cristiani di oggi partecipano alla Messa. Quasi con sdegno scrisse: “O cristiani, ma voi sareste andati al Calvario con la stessa indifferenza con cui andate alla Messa? Voi sareste scesi dal Calvario con la stessa distratta disinvoltura con cui uscite dalla Chiesa dopo la Santa Messa?” Eppure in ogni Messa il Calvario si fa presente in mezzo a voi. Ci pensate? Ma ci credete veramente e coerentemente? Aveva perfettamente ragione.
In uno scritto antichissimo, intitolato “Dottrina degli Apostoli”, composto verso la fine del primo secolo, quindi piรน di 1900 anni fa, leggiamo queste bellissime parole riguardo l’Eucaristia: “Padre, come questo pane spezzato era prima sparso sui monti nei chicchi di grano e raccolto รจ diventato una cosa sola, cosรฌ si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo regno”. E subito dopo questo cristiano, di cui non conosciamo il nome, esorta: “Ogni domenica, giorno del Signore, riunitevi e spezzate il pane e rendete grazie a Dio dopo aver confessato i vostri peccati affinchรฉ il vostro sacrificio sia puro”.
I primi cristiani capivano che l’Eucaristia รจ un dono meraviglioso di Gesรน e per partecipare ad un’Eucaristia erano capaci di fare qualsiasi sacrificio, anche di alzarsi di notte, anche di fare chilometri a piedi. San Giustino, un martire del secondo secolo, ci descrive la domenica dei cristiani di 1850 anni fa. Sentite cosa scrive: “Nel giorno chiamato del Sole โ cosรฌ i non cristiani chiamavano la domenica โ tutti quelli che abitano in cittร come quelli che abitano in campagna si radunano nello stesso luogo e si fa la lettura delle memorie degli Apostoli e degli scritti dei Profeti: la Liturgia della Parola”. “Quando il lettore ha terminato, colui che presiede tiene un discorso per ammonire ed esortare all’imitazione di questi buoni esempi: รจ l’omelia del sacerdote”. “Poi tutti insieme ci alziamo e leviamo a preghiere: รจ la preghiera dei fedeli”. “Poi viene portato pane e vino e acqua: รจ l’offertorio”. “E colui che presiede eleva preghiere e ringraziamenti: รจ la consacrazione, e il popolo esclama ‘amen'”. “Quindi si fa la distribuzione degli alimenti consacrati: รจ la comunione”.
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Oggi accade la stessa cosa. La Messa del Cenacolo, la Messa di Gesรน, รจ ancora la nostra Messa. Com’รจ bello tutto questo! Passata di secolo in secolo nelle mani di tantissimi sacerdoti, la Messa resta identica. Qui c’รจ veramente il dito di Dio.
I primi tre secoli sono stati per noi cristiani un lungo periodo di persecuzione. Dieci feroci persecuzioni sono state affrontate e sopportate e l’ultima, quella di Diocleziano, fu la piรน feroce di tutti. Purtroppo la novitร e la purezza del Vangelo dava fastidio all’orgoglio e alla corruzione di quel tempo, come del resto dร fastidio anche oggi. Eppure la Chiesa ha attraversato quella furiosa tempesta ed รจ uscita vincitrice. Come ha fatto? Ce lo spiega uno storico cristiano del V secolo di nome Eusebio di Cesarea. Egli scrive: “Ogni luogo dove si pativa per restare fedeli a Gesรน divenne per noi un posto dove celebrare l’Eucaristia, fosse un campo, un deserto, una nave, una locanda, una prigione”. L’Eucaristia, cioรจ la Santa Messa, era il momento in cui i cristiani si rifornivano di fortezza e di amore eroico e cosรฌ sconfiggevano i persecutori.
Passano i secoli, passano gli scenari della societร , ma il segreto per vincere รจ sempre lo stesso, non dimentichiamolo. San Francesco d’Assisi nel XIII secolo ha fatto un’autentica rivoluzione. Si รจ fatto povero quando tutti volevano farsi ricchi. Si รจ fatto umile quando tutti bruciavano di orgoglio. Si รจ fatto obbediente quando tutti fremevano per spezzare i brigโฆ i brig… i briglie dell’obbedienza e ha prodotto un’autentica inondazione di Vangelo. E giร a suo tempo, al suo tempo, tantissimi giovani lo seguirono con entusiasmo e si fecero poveri, umili, obbedienti e trovarono una gioia e una pace che prima non conoscevano. I santi e soltanto i santi attirano le anime a Dio.
Ma il poverello di Assisi dove trovava la forza per modificare le corrotte abitudini dei suoi contemporanei? La risposta รจ immediata: Francesco d’Assisi si nutriva di Eucaristia e l’Eucaristia gli metteva nel cuore l’amore di Gesรน e la somiglianza con Gesรน brillava nella sua vita e attirava anime a Gesรน. Raccontano i suoi contemporanei che quando Francesco d’Assisi si muoveva a piedi da un paese all’altro dell’Italia per predicare il Vangelo, appena vedeva da lontano un campanile si inginocchiava, perchรฉ sapeva che lรฌ c’era un tabernacolo e nel tabernacolo c’era la Santa Eucaristia, c’era Gesรน. E sapete cosa faceva? Da lontano adorava Gesรน presente in mezzo a noi per puro amore e pregava cosรฌ: “Signore Gesรน, ti adoro qui e in tutte le Chiese che sono nel mondo e ti benedico perchรฉ con la tua Santa Croce hai redento il mondo”.
Che meraviglia! Potessimo avere oggi una briciola di questa fede. Per intercessione di Maria, la piรน grande credente, chiediamo il dono di una fede piรน viva, piรน convinta, una fede che ci renda capaci di non fare piรน resistenza all’amore che si sprigiona in ogni Santa Eucaristia, anche in questa Santa Eucaristia, anche in questo momento, in questa Messa che stiamo celebrando. Sia lodato Gesรน Cristo.
