Benedetto XVI – Solo in Dio e solo a partire da Dio si conosce veramente l’uomo

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ยซAscoltiamo ancora una volta la frase decisiva: ยซIo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecoreยป (10,14s). In questa frase c’รจ ancora una seconda interrelazione di cui dobbiamo tenere conto. La conoscenza reciproca tra il Padre e il Figlio si intreccia con la conoscenza reciproca tra il pastore e le pecore. La conoscenza che lega Gesรน ai suoi si trova all’interno della sua unione conoscitiva con il Padre. I suoi sono intessuti nel dialogo trinitario; lo vedremo di nuovo riflettendo sulla preghiera sacerdotale di Gesรน. Allora potremo capire che la Chiesa e la Trinitร  sono intrecciate tra loro. Questa compenetrazione di due livelli del conoscere รจ molto importante per capire la natura della ยซconoscenzaยป di cui parla il Vangelo di Giovanni.

Applicando tutto al nostro orizzonte di vita, possiamo dire: solo in Dio e solo a partire da Dio si conosce veramente l’uomo. Un conoscersi che limita l’uomo alla dimensione empirica e afferrabile non raggiunge affatto la vera profonditร  dell’uomo. L’uomo conosce se stesso soltanto se impara a capirsi partendo da Dio, e conosce l’altro soltanto se scorge in lui il mistero di Dio. Per il pastore al servizio di Gesรน ciรฒ significa che egli non deve legare gli uomini a sรฉ, al suo piccolo io.

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La conoscenza reciproca che lo lega alle ยซpecoreยป a lui affidate deve mirare a introdursi a vicenda in Dio, a dirigersi verso di Lui; deve pertanto essere un ritrovarsi nella comunione della conoscenza e dell’amore di Dio. Il pastore al servizio di Gesรน deve sempre condurre al di lร  di se stesso affinchรฉ l’altro trovi tutta la sua libertร ; per questo anche egli stesso deve sempre andare al di lร  di se stesso verso l’unione con Gesรน e con il Dio trinitario.

Lโ€™Io proprio di Gesรน รจ sempre aperto al Padre, in intima comunione con Lui; Egli non รจ mai solo, ma esiste nel riceversi e ridonarsi al Padre. ยซLa mia dottrina non รจ miaยป, il suo Io รจ l’Io aperto verso la Trinitร .

Chi lo conosce ยซvedeยป il Padre, entra in questa sua comunione con il Padre. Proprio questo superamento dialogico presente nell’incontro con Gesรน ci mostra di nuovo il vero pastore, che non si impossessa di noi, bensรฌ ci conduce verso la libertร  del nostro essere portandoci dentro la comunione con Dio e dando Egli stesso la sua vitaยป.

(Joseph RATZINGER/BENEDETTO XVI, Gesรน di Nazaret, Cittร  del Vaticano/Milano, Libreria Editrice Vaticana/Rizzoli, 2007, 326-328).

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