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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 8 ottobre 2026

I dotti della Legge non possono non riconoscere gli esorcismi operati da Gesù, sono fatti evidenti sotto gli occhi di tutti. Per cui si adoperano per screditarlo con le parole, dicendo che Gesù opera non per mezzo di Dio ma per mezzo di Satana, insinuando il dubbio.

Un atteggiamento ancora molto umano: quando non si può negare il bene compiuto da qualcuno, si cerca di attribuirgli cattive intenzioni. Le parole possono uccidere lo spirito come le armi il corpo.

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Gesù risponde mettendo in evidenza l’assurdità di quelle insinuazioni: come può Satana voler scacciare sè stesso? Manderebbe in rovina il suo stesso regno. E anche qui ci mette di nuovo in guardia sul fatto che “ogni regno diviso in sé stesso, va in rovina”: il male divide, contrappone mentre Dio è unione.

Gesù ci mette in guardia su un’altra cosa importante: anche se i demoni sono scacciati ma la casa rimane vuota può essere mal ripopolata. Il nostro cuore non può rimanere vuoto, nel senso che non basta non compiere il male, non avere pregiudizi; ma è necessario essere attivi nel cercare il bene, così che il bene abiti in noi.

Per Riflettere

“Chi non raccoglie con me, disperde”. Gesù ci ricorda che nella vita cristiana non possiamo limitarci a non far il male. Siamo chiamati a scegliere da che parte stare e a diventare persone che raccolgono, ricostruiscono e uniscono.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi