Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 Giugno 2023

667

I sadducei provano a mettere in difficoltร  Gesรน, tentando di ridicolizzare il credere nella resurrezione con una storia creata appositamente: sette fratelli muoiono avendo sposato la stessa donna e senza lasciare figli; di chi sarร  la moglie una volta resuscitata? Per mettere in imbarazzo Gesรน la storia si sofferma sugli aspetti negativi, ripetendo insistentemente le parole relative alla morte e all’assenza di discendenza.

Gesรน perรฒ fa una chiara distinzione fra questo mondo e l’altro mondo, dove non esisteranno nรฉ moglie nรฉ marito, figli, matrimoni. Una volta risorti, sarร  Dio a regnare quel mondo, non piรน la morte.

Gesรน conoscendo il legame molto stretto che i sadducei hanno con la Torah scritta, dove ritengono non si parli di resurrezione, la cita, e fa notare come in effetti anche lรฌ in realtร  se ne parli. Infatti si dice: โ€œIo sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbeโ€, non viene scritto che Dio era, Dio รจ, รจ vivo e con lui i patriarchi grazie a lui.

Spesso anche noi, come i sadducei, siamo piรน restii ad accogliere l’idea della resurrezione Non solo la resurrezione del corpo, in quanto รจ la cosa piรน incredibile per eccellenza, ma soprattutto dello spirito, cioรจ l’idea che non siamo soli e che Dio non ci abbandonerร  nemmeno dopo la morte.

La fede sta proprio nel credere a qualcosa di impensabile e se non crediamo di poter risorgere neanche Cristo รจ risorto. Se crediamo di essere nati per caso, dal nulla, andremo verso il nulla, la nostra vita sarร  incentrata solo su di noi e sulle cose passeggere.
Siamo invece nati nella comunione e verso la comunione con Dio andiamo. Vivendo l’amore, vivendo nello Spirito di Dio, stiamo giร  vincendo contro la morte.

Per riflettere

Per chi e per che cosa vivo? Come cambia la vita sapendo che Dio ci salverร  dalla morte? Quanto mi รจ difficile credere nella promessa della resurrezione e agire di conseguenza?

โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di: โœย Mc 12,18-27

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi