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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 Gennaio 2025

È il momento preciso del passaggio del testimone. Il Battista viene arrestato e Gesù inizia la sua missione. A viste umane, una montagna impervia da scalare a bordo di una piccola bicicletta: convertire il cuore di un popolo di dura cervice, annunciare la salvezza non solo per i Giudei ma per tutti gli uomini, ribaltare tutte le certezze e convinzioni radicate, la povertà come ricchezza, la croce come via di salvezza, il servizio e la mitezza per un futuro possesso, la tristezza per una promessa di gioia… Onestamente, quante speranze di successo potevano esserci?

Se per ogni effetto ci deve essere una causa, come ragione e scienza umane ci dicono, e la causa deve essere proporzionata all’effetto, allora non ci deve sorprendere quel che l’Evangelista Matteo registri subito dopo che: «La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì».

È possibile che a volte si legga questa pericope senza la dovuta attenzione, senza rifletterci adeguatamente sopra, tante sono le volte che l’abbiamo ascoltata. E invece è importante che non siamo sviati da chi insinua interpretazioni solo didascaliche. Gesù non è un taumaturgo ma le folle non lo seguivano solo per il messaggio mirabile. Gesù è il figlio di Dio e che scacciasse i demoni, guarisse i malati e resuscitasse i morti ce lo dice la Fede ma ce lo conferma la ragione.

Chiediamo continuamente a Dio la grazia di credere nell’amore del suo Figlio unigenito, che ci ha amato tanto da andare sulla croce per noi; ma anche la grazia di credere alla potenza di questo Figlio che, vincendo la morte, ha portato luce, senso e speranza in un mondo, questo nostro mondo, che altrimenti di senso ne avrebbe davvero poco: «Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».

Per riflettere

Siamo consapevoli che Dio ascolta sempre le nostre preghiere? E che sempre agisce in nostro favore nei modi e nei tempi che ci possono procurare il maggior beneficio spirituale?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi