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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 4 Settembre 2025

Commento al brano del Vangelo di: Lc 5,1-11

Data:

Nonostante grandi gruppi di persone siano letteralmente accalcati su Gesù per ascoltare la Parola di Dio, il Maestro si accorge di quella microscopica compagine di pescatori che, accostati alla sponda, lavano le reti: l’amore che Gesù incarna è meticoloso, considera tutta l’umanità, ciascun figlio nel suo specifico. Un amore così profondamente di carne che non esita a chiedere il coinvolgimento, la partecipazione di ciascuno: Gesù sale sulla barca di Simone, la rende casa per altri, eleggendola a piccola grande cassa di risonanza per la Parola.

Ma Gesù desidera di più: che Simone e i suoi facciano esperienza concreta dell’essere chiamati all’abbondanza, chiedendo a Simone la sua disponibilità a prendere il largo, cioè a metter via la prassi usata fino a quel momento per sperimentarne una nuova. Nonostante la sconfitta ancora bruciante, una grande fatica e una pesca nulla, Simone compie la sua scelta decisiva: per la parola del Maestro, solo grazie alla fiducia nel Suo invito, accoglie questa sfida e tutti i suoi rischi. E, poco dopo, un’abbondanza incommensurabile colma la misura della sua fiducia: quantità di pesce mai vista, che riempie le barche e sazia i cuori.

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Capita, a questo punto, a Simone come a noi, di sentirci inadeguati di fronte a tanta eccedenza d’amore: Simone chiede a Gesù di allontanarsi da lui, non si sente meritevole di tanto amore. Ma, ancora, basta una parola nuova del Maestro a innescare l’ardire per un altro “sì”: d’ora in poi non sarai l’inadeguato, non sarai solo un peccatore; meglio, sarai un peccatore pacificato, perché la tua chiamata abbraccerà anche questa dimensione: pescherai uomini, imparerai a tirar su reti colme di vite!

Per riflettere

La sequela del Signore spesso ci chiede alcune potature difficili da compiere, come rinunciare a qualcosa di noto e familiare in nome di una Parola che, in modi, tempi e luoghi inattesi ci chiama a un’abbondanza insperata. Come vivo la dimensione del lasciar andare nella mia chiamata personale?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi