Il banchetto racconta la gioia del Regno, ma soprattutto rivela il volto di Dio: un Padre che non si stanca di invitare. Non si lascia vincere dal rifiuto, non chiude la porta di fronte agli assenti, ma rilancia l’invito con larghezza crescente. ร l’immagine di un amore che non conosce confini.
La parabola รจ dunque messaggio di speranza. Quante volte anche noi abbiamo rifiutato, inventando scuse, lasciandoci prendere da ciรฒ che ci sembrava urgente ma non era essenziale. Eppure Dio non smette di cercarci: passa ancora nelle strade della nostra vita, ci raggiunge nei momenti di povertร , di fragilitร , di solitudine. Proprio lรฌ, dove ci sentiamo โzoppi e ciechiโ, ci scopriamo destinatari privilegiati della sua chiamata.
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Il banchetto non รจ solo futuro: รจ giร qui, ogni volta che accogliamo la Parola, celebriamo l’Eucaristia, condividiamo con i fratelli. La vera festa รจ imparare a vivere come invitati, non come padroni: tutto รจ dono. Il rischio, invece, รจ restare chiusi fuori, non per esclusione ma per indifferenza.
La parabola ci scuote: non basta essere โtra i chiamatiโ, occorre rispondere. Il Regno non รจ un diritto acquisito, ma una grazia da abbracciare. Alla fine rimane una certezza: Dio desidera la sala piena. La sua gioia รจ vederci seduti insieme. E la nostra risposta puรฒ aprire la festa giร oggi.
Per Riflettere
Il Regno di Dio รจ un invito aperto a tutti, ma richiede una risposta libera. Spesso ci distraiamo con impegni o paure, perdendo la gioia della festa. Chi accoglie l’invito scopre che Dio riempie la vita di doni inattesi.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
