“In principio”: è di una bellezza sconvolgente rendersi conto che la nostra personale minuscola storia sta in una storia grandiosa di amore e di luce. Siamo davvero nel cuore di Dio da sempre, dal principio.
Tutto questo amore si traduce nei riferimenti alla luce, all’essere generati da Dio, all’essere figli di Dio, al ricevere grazia su grazia. E in questa storia a un certo punto Dio diventa carne (proprio carne!) e mette la sua tenda tra noi, viene ad abitare in mezzo a noi. Un vicino di casa, uno che sta con noi, che condivide con noi la fatica di questa condizione dove sono presenti luce e buio, accoglienza e rifiuto.
La gioia del Natale che abbiamo appena celebrato è la scoperta di un Dio che si fa carne, e la gioia culmina poi nella Pasqua che celebreremo, dove a tornare alla vita è tutto l’uomo Gesù. «I veri materialisti siamo noi che crediamo nella risurrezione di Cristo», ripeteva spesso Giorgio La Pira.
Ma anche ogni domenica nella professione di fede diciamo sì a questa resurrezione, anche nostra: “credo la resurrezione della carne e la vita eterna”. Tutto questo è nel cuore di Dio fin dal principio.
Per Riflettere
Quanto spazio ha nella mia relazione con Dio la consapevolezza della sua incarnazione? Guardo a Dio come l’onnipotente creatore o anche come il Risorto che vince la morte?
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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
