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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 4 Dicembre 2024

Passiamo dal vangelo secondo Luca a quello secondo Matteo, ma l’atteggiamento di Gesù è in perfetta continuità con la preghiera che aveva declamato ieri.

Gesù si rende conto del bisogno che la folla che lo segue ha, quello di mangiare, così come ieri si rendeva conto del bisogno di molti di sentirsi raccontare il messaggio consolatore della promessa del regno di Dio. Sono due bisogni diversi, uno molto pratico ed uno più spirituale, ma entrambi sono presenti nella nostra vita ed entrambi sono presi sul serio da Dio.

Anche il timore che sorge di fronte alla promessa è lo stesso: questa promessa è realizzabile? Si può sperare di sfamare tante persone con solo sette pani? Si può sperare che un giorno la tenerezza trionfi sulla prepotenza?

La risposta di Gesù è positiva, ma anche molto misteriosa. Non si sa in che modo i sette pani sono diventati così tanti. Gesù si è limitato a spezzarli e distribuirli. Ma non ha fatto a meno dei discepoli: sono loro che hanno portato i pani spezzati alla folla.

Per riflettere

Se abbiamo un pane, fisico o spirituale, portiamone un pezzo anche a chi non ce l’ha. È in questo modo che si fanno i miracoli.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi