Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2023

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ยซGesรน fu profondamente turbatoยป: ma non รจ il suo destino a turbare Gesรน. Proprio all’inizio della cena aveva dichiarato infatti: ยซHo desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passioneยป (Lc 22, 15). Il suo turbamento รจ espressione del suo amore per i discepoli, uno dei quali lo tradirร , un altro lo rinnegherร  e tutti, comunque, lo abbandoneranno. Il Maestro non รจ ripiegato su sรฉ stesso, anche nel momento piรน doloroso il suo pensiero รจ tutto rivolto ai discepoli.

ยซUno di voi mi tradirร ยป: non รจ facile dire queste parole. Gesรน non parla dei farisei che fin dall’inizio lo hanno avversato, non si riferisce ai sommi sacerdoti che tramano contro di Lui. ยซUno di voiยป significa: uno che ha condiviso con Lui il ministero pubblico, ha ascoltato le sue parole, ha visto i segni da Lui compiuti. Ma non c’รจ traccia di sdegno nelle parole di Gesรน, c’รจ solo una grande amarezza, perchรฉ staccandosi da Lui, Giuda rovina la sua vita. Quella sera Gesรน offre a Giuda l’opportunitร  di fare un passo indietro: mentre Giuda si sente sempre piรน lontano e separato dal maestro, Gesรน lo invita a una comunione profonda e familiare, attraverso il semplice gesto del โ€œbocconeโ€. Ma Giuda si puรฒ solo convertire alla volontร  di Dio abbandonando peccato, vizio e adorazione del denaro.

ยซDarรฒ la mia vita per te!ยป esclama appassionatamente Pietro. Giร  risuonano nell’orecchio di Gesรน i successivi ripetuti disconoscimenti di Pietro, quel Pietro al quale Gesรน aveva detto: ยซTu sei Pietro e su questa pietra edificherรฒ la mia chiesaยป (Mt 16, 18). Ma nell’orecchio di Gesรน risuona anche il suo pianto, dopo il canto del gallo che Gesรน gli ha preconizzato come segnale di ravvedimento.

Per riflettere

Cerchiamo il cuore, l’amore e lo sguardo di Gesรน e facciamoci riscaldare dalla Sua carezza e dalla Sua tenerezza, come nell’immagine di Gesรน che cogliamo in questo Vangelo: uno dei suoi discepoli, il โ€œdiscepolo che Lui amavaโ€ che appare, con โ€œil capo reclinato sul suo pettoโ€. รˆ l’immagine della dolcezza di Gesรน, della sua tenerezza infinita, della sua mitezza di fronte alla storia che lo conduce alla morte.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi