Oggi assistiamo ad una spettacolaritร verbale, attraverso cui tutto รจ messo in piazza. Se ci raggiungono le parole di chi, lungo la strada, parla al cellulare ad alta voce, si colgono nella comunicazione messaggi che mettono in luce l’esaltazione delle opere di chi parla oppure l’attacco verso l’ascoltatore, per evidenziare che l’altro sbaglia sempre.
Maria, donna dell’incontro, ci interpella: oggi con chi voglio condividere la bellezza della mia umanitร , per sussultare insieme nella profonditร del nostro essere e ringraziare il Signore per le opere che compie? Su quale fondamento intesso le mie relazioni?
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Dio chiede la nostra collaborazione per una societร fondata sull’amore a partire da piccoli gesti. Quando impariamo a definire i confini della nostra e altrui intimitร , scopriamo in noi e negli altri la soglia del Mistero. Quale contatto con la profonditร della nostra esistenza coltiviamo nel quotidiano?Do
vremmo apprendere una modalitร comunicativa che sia autentica, che ci metta in ascolto dell’altro senza pregiudizi, in atteggiamento di silenzio quasi adorante, per scoprire la bellezza profonda delle tonalitร dell’esserci dell’altro abitato dallo Spirito di Dio. Nessuno puรฒ oltrepassare la soglia del Mistero, neanche la stessa persona che la comprende. Solo l’esperienza relazionale fondata sull’amore, sull’esempio di Gesรน, permette di venire in contatto con l’inesprimibile, senza violarlo.
Per riflettere
In che modo andiamo incontro all’altro senza pregiudizi in uno stile di accoglienza, di dono, di perdono e di riconciliazione?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
