Bellissimo questo soave alterco tra Gesรน e Giacomo e Giovanni. Belle anche le espressioni inventate da Luca per descrivere la conclusione tragica del destino umano del Messia: โMentre si stavano compiendo i giorni in cui sarebbe stato elevato in altoโฆโ.
Ammirevole anche la sua bravura nel rimarcare lo stato emotivo-spirituale di Gesรน che con โferma decisioneโ va incontro al suo destino. Ma qualcosa si mette di traverso e intralcia la ferma decisione di Gesรน. Qualcosa che ha a che fare con la brutta bestia della gelosia dei Samaritani che si irritano del comportamento di Gesรน. Riconoscere che Dio (e quindi anche il Dio umano) abbia delle preferenze รจ d’obbligo. ร stato Lui in persona ad aver detto: โQuesto รจ il mio Figlio preferitoโ. O abbiamo da ridire anche sulle preferenze di Dio?
Lo scenario cambia di botto riportando la reazione violenta di Giacomo e Giovanni che invocano la pena di morte immediata per il comportamento dei samaritani. Ma Gesรน โsi voltรฒ e li rimproverรฒโ. Sarebbe bello se Luca avesse riportato le parole esatte di questo rimprovero, anche per imparare da Gesรน la dinamica della โcorrezione fraternaโ.
Ma cosรฌ non รจ stato e, senza batter ciglio, in un certo senso snobbando e lasciando in mezzo alla strada chi li aveva trattati cosรฌ male โsi misero in cammino verso un altro villaggioโ.
Attenzione quindi, per noi samaritani di oggi, alle imboscate di Dio nella nostra vita perchรฉ, come dice un autore spirituale, โtalvolta le benedizioni di Dio entrano dalle finestre rompendo i vetriโ.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
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