Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Giugno 2025

- Pubblicitร  -

Concludiamo le meditazioni della Parola con un brano dove Luca mette in evidenza la โ€œdidatticaโ€ del Maestro. Gesรน รจ percepito da pochi come un pericolo ma รจ da molti ritenuto un uomo che non รจ uno qualsiasi.

In un testo giร  meditato alcuni lo ritenevano un personaggio giร  morto (il Battista, Elia) e sappiamo quanti riconoscevano l’autorevolezza di quel Nazareno. Conosciamo anche episodi dove l’Emmanuele non si sottrae alle folle, alle sue richieste, alle sue curiositร ; anzi le cerca, intervenendo quando si presentano difficoltร  da gestire: come racconta l’episodio dove sfamรฒ migliaia di persone.

- Pubblicitร  -

La pericope di oggi inizia con Gesรน che, potrebbe destare sorpresa, invece si sottrae alla folla che lo cercava. รˆ un Maestro che sa distinguere le modalitร  per impartire un messaggio destinato a tutti e la necessitร  di un incontro con una persona. Si avvicina uno scriba, evidentemente giร  vicino al Signore, che manifesta il desiderio di seguirlo.

Sicuramente non sarร  stato il solo, ma quello scriba riceve una risposta che mostra cosa deve accettare chi si pone alla sequela. Non รจ dato sapere cosa farร  lo scriba. Sappiamo, perรฒ, che un discepolo, quindi molto vicino al Figlio di Dio, sta giร  condividendo quello che scriba ha ora chiaro. La risposta di Gesรน al discepolo รจ, appunto, personale: quel discepolo aveva compreso molto del messaggio del Galileo e per questo gli viene risposto: โ€œSeguimiโ€.

Lo scriba ha un percorso diverso dal discepolo. Ognuno di noi riceve una chiamata che รจ unica, cioรจ personale. Con tempi e modalitร  diverse. Ma il Risorto, che ci conosce, sa come agire e cosa chiedere a ciascuno di noi. รˆ un Dio che ci interpella, ci coinvolge, ci ama e per questo talvolta ci rimprovera. Un Dio che conta su di noi; don Bosco lo sapeva bene: โ€œRicordatevi che l’educazione รจ cosa del cuore, e che Dio solo ne รจ il padroneโ€.

Un Dio che ci chiama per nome e, come il Signore ci ha insegnato nella preghiera, vuole essere chiamato โ€œPadreโ€. Non mio, ma di tutti: รจ โ€œPadre nostroโ€.

Per riflettere

Nella nostra diversitร  di relazione con il Signore, consapevoli di essere sempre e tutti dei peccatori, cioรจ incapaci di tessere una relazione con Gesรน esente da errori, non possiamo dimenticare le parole consegnate dal Verbo. L’esempio da imitare รจ quanto ha predicato, vissuto, patito Gesรน di Nazaret. L’amore di Dio incarnato ci chiede di seguirlo amando e servendo le nostre sorelle e i nostri fratelli.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sรฌ... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...