Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 dicembre 2025

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Restiamo anche oggi nel tempio di Gerusalemme dove Giuseppe e Maria presentano Gesù per la purificazione rituale secondo la legge di Mosè.

L’evangelista Luca ci parla della profetessa Anna, una donna anziana, vedova e molto credente e timorosa di Dio; anche lei, come Simeone, attendeva la salvezza di Dio e la riconosce in Gesù, il Messia atteso dal popolo di Israele. Questo incontro fa nascere in lei la lode a Dio e con gioia annuncia a tutti la venuta del Salvatore.

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Il vangelo, inoltre, ci richiama la famiglia di Nazareth come modello di ogni famiglia. “Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”: la dimensione umana e spirituale della vita dell’uomo cresce nella misura in cui lasciamo agire in noi la grazia di Dio.

Cresciamo grazie alle cose che impariamo, che conosciamo, alle relazioni che viviamo e all’educazione che riceviamo da parte della famiglia nella quale nasciamo. Così è stato anche per Gesù che, nel realizzare la volontà del Padre, si è affidato agli insegnamenti di Maria e Giuseppe per potersi fortificare nello spirito, consapevole della grazia di Dio che lo ha guidato in ogni momento della sua vita.

Nella preghiera di oggi desideriamo affidare a Dio tutte le famiglie, soprattutto quelle segnate dalla divisione, dall’odio e dalla violenza, dove le prime vittime ad essere toccate sono i bambini.

Preghiamo perché nella Chiesa, famiglia di famiglie, non manchino mai educatori capaci di far crescere ogni persona, di accompagnare con soavità e fortezza coloro che sono più fragili e povere, di farsi accanto nel cammino dei giovani per comprendere la volontà di Dio e il senso della loro vita; non manchino mai educatori in grado di guidare verso scelte mature per far crescere e fiorire in ogni persona i doni che Dio ha elargito in abbondanza.

Per Riflettere

Quali passaggi di crescita Dio sta operando in me?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi